Le azioni Starbucks sono in rosso oggi: ecco perché
- Starbucks declassata da RBC per l'aumento dei costi e le preoccupazioni sui margini.
- Il titolo è in rialzo del 16% da inizio anno, ma viene considerato dagli analisti prezzato alla perfezione.
- Dispute sindacali e problemi di governance aumentano la cautela degli investitori.
Le azioni di Starbucks sono finite sotto pressione dopo che RBC Capital Markets ha declassato il colosso del caffè, citando l'aumento dei costi del lavoro, aspettative degli investitori elevate e l'incertezza sul miglioramento dei margini.
La banca d'affari ha ridotto il giudizio da “Outperform” a “Sector Perform” mantenendo però un prezzo obiettivo di $105, implicando un modesto potenziale rialzo rispetto ai livelli attuali.
Le azioni Starbucks sono scese dello 0.9% a $96.69 mercoledì.
Nonostante il declassamento, il titolo ha registrato una buona performance quest'anno, guadagnando circa il 16% da gennaio e sovraperformando nettamente l'S&P 500, che nello stesso periodo è sceso dell'1.9%.
Costi del lavoro e preoccupazioni sugli investimenti pesano sulle prospettive
RBC ha dichiarato che la sua precedente posizione rialzista, avviata nel novembre 2024, si basava sull'aspettativa che investimenti relativamente modesti e temporanei sarebbero stati sufficienti per rimettere in carreggiata il business statunitense di Starbucks.
Tuttavia, gli analisti ritengono ora che tali ipotesi non siano più valide, poiché la società affronta sfide lavorative persistenti e fabbisogni di investimento superiori alle attese.
A luglio 2025 Starbucks ha annunciato piani per investire oltre $500 milioni in costi del lavoro aggiuntivi nel corso dell'anno successivo, a testimonianza dell'entità degli adeguamenti operativi necessari.
"Gli investimenti nel business sono maggiori di quanto pensassimo in precedenza e manca visibilità sui risparmi sui costi [e] quindi sul miglioramento dei margini", ha detto l'analista di RBC Logan Reich.
Reich ha aggiunto che gli investimenti necessari a sostenere la crescita sembrano più permanenti del previsto, complicando il percorso della società verso il miglioramento della redditività.
"Pur continuando a ritenere che ci sia spazio per un ulteriore miglioramento dei ricavi [Nordamerica] e considerando raggiungibili gli obiettivi di crescita delle vendite a parità di negozi per l'esercizio FY28, gli investimenti necessari per guidare tale miglioramento sono più ampi e più permanenti di quanto pensassimo in precedenza e il percorso verso il miglioramento dei margini resta in qualche misura poco chiaro", ha scritto.
Preoccupazioni sulla valutazione e aspettative elevate
RBC ha inoltre segnalato preoccupazioni sulla valutazione, osservando che le azioni Starbucks stanno quotando a premio rispetto alle medie storiche.
L'analista ha sostenuto che le aspettative degli investitori sulla crescita restano elevate, lasciando poco spazio a sorprese rialziste.
Ha aggiunto che il profilo rischio/rendimento del titolo sembra bilanciato ai livelli attuali, riducendone l'attrattiva per nuovi investitori.
"Dato il consistente miglioramento incrementale dei ricavi man mano che il management attua la strategia di turnaround, riteniamo che le aspettative degli investitori circa il proseguimento del miglioramento e una solida esecuzione siano elevate", ha scritto Reich.
"Il titolo quota a premio rispetto alle medie storiche. Proiettando il conto profitti e perdite fino all'esercizio FY35, il rapporto rischio/rendimento risulta bilanciato ai livelli attuali", ha detto.
Secondo i dati FactSet, il sentiment degli analisti su Starbucks resta misto: il 40% assegna al titolo un giudizio Buy, il 48% un Hold e il resto raccomanda Sell.
Persistono controversie sindacali e preoccupazioni sulla governance
Oltre alle considerazioni finanziarie, Starbucks continua a essere sotto scrutinio per la gestione delle relazioni sindacali.
Le società di consulenza per proxy hanno sollevato preoccupazioni sull'approccio dell'azienda alle dispute sindacali in corso e sul controllo della governance.
"Esistono controversie in corso relative a dispute sindacali, e non è chiaro che vi sia un'adeguata supervisione del consiglio riguardo alla gestione delle relazioni sindacali da parte della società", hanno scritto gli analisti di Institutional Shareholder Services.
Le preoccupazioni emergono in un contesto di tensioni prolungate con lavoratori sindacalizzati, incluse scioperi in diverse città statunitensi e negoziati contrattuali in corso.
Glass Lewis ha inoltre criticato la decisione di Starbucks di sciogliere un comitato del consiglio dedicato alla supervisione delle questioni lavorative, raccomandando agli azionisti di votare contro la rielezione di un membro chiave del consiglio.
La società ha difeso la sua struttura di governance, affermando che le responsabilità di supervisione del lavoro sono state riassegnate tra i membri del consiglio e che rimane concentrata sul valore per gli azionisti a lungo termine.
Starbucks ha inoltre evidenziato benefici per i dipendenti come l'assistenza sanitaria, il congedo parentale e il sostegno per le tasse universitarie, presentandosi come un datore di lavoro competitivo nel settore retail.
Pur continuando a registrare crescita delle vendite ed a implementare la strategia di turnaround, la combinazione di costi in aumento, sfide sul fronte del lavoro e aspettative elevate sta inducendo una posizione più cauta da parte degli analisti.
Per gli investitori, la domanda chiave rimane se Starbucks possa sostenere la sua traiettoria di crescita gestendo queste pressioni, oppure se le valutazioni attuali riflettano già gran parte del potenziale rialzista.
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