Real brasiliano si rafforza con miglioramento del sentiment dopo la decisione di Trump

Real brasiliano si rafforza con miglioramento del sentiment dopo la decisione di Trump
Noris Soto
23 mar 2026, 19:13 PM
  • Il real brasiliano rimbalza a 5.22 mentre il sentiment di rischio globale migliora.
  • Il calo dei prezzi del petrolio attenua i timori d'inflazione e sostiene le valute emergenti.
  • L'Ibovespa balza del 3% mentre le banche guidano i rialzi e le tensioni geopolitiche si attenuano.

Il real brasiliano si è rafforzato lunedì, recuperando dalle perdite recenti mentre il sentiment di rischio globale è migliorato, con la valuta che si è apprezzata intorno a 5.22 per dollaro USA.

Il rimbalzo è seguito alla decisione del presidente USA Donald Trump di rinviare gli attacchi pianificati alle infrastrutture energetiche iraniane, una mossa che ha allentato le tensioni geopolitiche e ha innescato uno spostamento nei mercati valutari.

Lo sviluppo ha spinto gli investitori a smobilitare posizioni difensive, riducendo la pressione sulle valute dei mercati emergenti, incluso il real brasiliano.

La valuta si era in precedenza indebolita verso 5.3 per dollaro durante un periodo di volatilità accresciuta.

Quel calo era stato determinato da una combinazione di fattori domestici e globali, incluse interventi record del Tesoro Nazionale del Brasile per stabilizzare le condizioni finanziarie e l'aumento dei prezzi del petrolio legato ai rischi geopolitici.

Il recupero del real sottolinea la sua sensibilità ai cambiamenti nell'appetito per il rischio globale, in particolare quando guidati da sviluppi nei mercati energetici.

Oil prices and global sentiment drive moves

I mercati delle materie prime, in particolare il petrolio greggio, hanno reagito immediatamente al rinvio di potenziali attacchi in Medio Oriente.

I prezzi, che erano saliti per timore di interruzioni dell'offerta, hanno iniziato a ritirarsi man mano che la probabilità di escalation diminuiva.

Per il Brasile, importante esportatore di petrolio, questo crea un impatto sfaccettato.

Se prezzi del petrolio più elevati di norma sostengono il real migliorando i saldi commerciali, aumenti bruschi indotti da tensioni geopolitiche spesso provocano avversione al rischio, spingendo gli investitori verso asset rifugio come il dollaro USA.

Il recente ritracciamento dei prezzi del petrolio ha contribuito ad attenuare i timori d'inflazione e ha incoraggiato ritorni di capitali verso mercati emergenti a rendimento più elevato come il Brasile.

Questo cambiamento del sentiment ha giocato un ruolo chiave nel rimbalzo del real.

Domestic policy developments provide stability

Sul fronte domestico, i mercati stanno anche reagendo agli sviluppi politici successivi alla nomina di Dario Durigan a ministro delle Finanze del Brasile.

Durigan, che ha succeduto a Fernando Haddad, ha segnalato un impegno per la continuità fiscale, contribuendo a rassicurare gli investitori preoccupati da possibili cambi di policy.

La credibilità fiscale rimane centrale per la stabilità valutaria, particolarmente in un contesto globale volatile.

Qualsiasi deviazione percepita dalla disciplina fiscale consolidata potrebbe riaccendere la pressione sul real.

Per ora, la continuità di policy ha contribuito ad ancorare le aspettative e a sostenere la valuta.

Hawkish rate outlook adds support

Nonostante il recente recupero, le prospettive di politica monetaria del Brasile si sono irrigidite.

Le attese per il tasso di riferimento Selic a fine 2026 sono salite a circa 12.5%, riflettendo pressioni inflazionistiche persistenti.

Attese di tassi più elevati tendono a sostenere il real aumentando l'attrattività degli asset brasiliani nelle operazioni di carry trade.

Tuttavia, tassi elevati indicano anche rischi inflazionistici sottostanti e potrebbero gravare sull'attività economica interna, limitando potenzialmente guadagni valutari prolungati.

Equity markets rally alongside currency

L'indice di riferimento brasiliano Ibovespa è salito di oltre 3% lunedì, superando 181,000, rispecchiando il miglioramento del sentiment di rischio globale.

Il calo dei prezzi del petrolio e l'attenuazione dei timori legati all'inflazione energetica hanno contribuito ad abbassare i rendimenti obbligazionari, sostenendo le valutazioni nei settori sensibili al credito.

Le principali banche, tra cui Bradesco, hanno guidato i guadagni, salendo di oltre il 3.5%, mentre altre large cap come Embraer e Rede D'Or hanno avanzato.

Al contrario, Petrobras è scesa dello 0.4%, riflettendo l'impatto dei prezzi del petrolio più bassi.