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Mercati più cauti per rischi geopolitici prima della decisione Fed sui tassi

Mercati più cauti per rischi geopolitici prima della decisione Fed sui tassi
Rivanshi Rakhrai
29 lug 2026, 11:14 AM

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Long su WTI

Acquistare greggio WTI (futures WTI o USO). Il rischio di ritorsioni in Medio Oriente sta spingendo il petrolio rapidamente al rialzo (WTI >$81, ~+4% su base giornaliera). Si tratta di un movimento diretto e sostenuto dal momentum che sostiene anche la pressione su USD/INR tramite il rialzo del petrolio.

Rischio chiave: Un'improvvisa de-escalation che faccia crollare il premio per il rischio sul petrolio (cessate il fuoco/cessazione degli attacchi), riportando il WTI sotto $81.

Short su USD/INR

Vendere USD/INR (futures sull'INR/CFD). Il petrolio è rimbalzato con forza sui rinnovati rischi geopolitici, che tipicamente penalizzano l'INR; tuttavia l'articolo mostra anche che USD/INR è già rimbalzato a circa 95,85 dopo una serie di tre giorni di rally per l'INR — sembra un dinamismo eccessivo guidato dai titoli che può attenuarsi se la Fed resta ferma e il sentiment di rischio non peggiora ulteriormente.

Rischio chiave: Il petrolio resta elevato e la fuga verso attività rifugio si approfondisce, mantenendo la domanda su USD/INR e spingendo la mossa oltre ~95,85.

  • Il dollaro resta stabile mentre gli investitori evitano posizioni rilevanti prima dell'annuncio di politica.
  • I prezzi del petrolio salgono di quasi il 4% mentre i rischi geopolitici spingono il greggio più in alto.
  • I mercati si fanno cauti con l'ampliarsi delle tensioni in Medio Oriente.

I mercati finanziari si sono fatti cauti a metà settimana mentre l'escalation delle tensioni in Medio Oriente ha spinto gli investitori verso asset più sicuri.

Gli operatori di mercato sono rimasti inoltre in attesa della decisione sui tassi di interesse della Federal Reserve e della dichiarazione di politica monetaria che la accompagnerà, attese più avanti nella seduta americana.

L'approccio prudente ha mantenuto le principali coppie valutarie in range di scambio relativamente ristretti durante la sessione europea.

L'indice del dollaro USA (USD) ha faticato a guadagnare terreno nel più ampio clima di avversione al rischio.

L'indice è rimasto stabile intorno a 101,30 durante la sessione europea.

La reazione limitata del dollaro è arrivata mentre gli investitori attendevano l'annuncio di politica della Federal Reserve.

La decisione dovrebbe fornire ulteriori indicazioni per i mercati valutari.

L'euro si mantiene vicino a 1,1400

EUR/USD ha oscillato in un canale ristretto intorno a 1,1400 nella mattina di mercoledì.

La coppia valutaria ha seguito i modesti guadagni registrati martedì.

L'euro è rimasto relativamente stabile mentre gli investitori evitavano mosse significative prima dell'annuncio della Federal Reserve.

I movimenti limitati della coppia riflettono la cautela diffusa nei mercati finanziari.

Anche GBP/USD si è mosso al rialzo nella prima sessione europea.

La coppia ha corretto al rialzo e ha scambiato pochi pips oltre il livello di 1,3300.

I movimenti di euro e sterlina sono avvenuti mentre i mercati restavano concentrati sulla prossima decisione della Fed e sugli sviluppi in Medio Oriente.

I dati sull'inflazione australiana pesano sul dollaro australiano

I dati provenienti dall'Australia hanno influenzato i movimenti valutari mercoledì.

L'inflazione annua, misurata dalla variazione dell'indice dei prezzi al consumo (CPI), è scesa al 3,8% a giugno da 4% a maggio.

La cifra riportata è risultata inferiore alle attese del mercato, fissate al 4%.

Il dollaro australiano è rimasto sotto pressione ribassista dopo i dati sull'inflazione.

AUD/USD ha toccato un nuovo minimo di due settimane vicino a 0,6950 mercoledì.

Il calo della coppia è avvenuto mentre il dollaro australiano è stato sottoposto a pressione durante la sessione europea.

La lettura più debole dell'inflazione è stata uno dei principali fattori che hanno influenzato la performance della valuta.

La rupia indiana ha chiuso in calo

La rupia indiana (INR) ha chiuso marginalmente in calo contro il dollaro USA mercoledì.

La mossa è arrivata dopo che la rupia aveva registrato guadagni per tre giorni consecutivi.

USD/INR è rimbalzata fino a circa 95,85, livello che ha segnato il massimo intraday.

Il recupero della coppia è avvenuto mentre i prezzi del petrolio rimbalzavano con forza in un contesto di rinnovati rischi geopolitici.

La salita dei prezzi del petrolio ha aumentato la pressione sulla rupia indiana.

USD/JPY tratta vicino a 163,50

USD/JPY ha arretrato leggermente durante la mattinata europea di mercoledì.

La coppia ha trattato intorno a 163,50.

Il movimento è avvenuto mentre gli investitori continuavano a monitorare gli sviluppi in Medio Oriente e attendevano la decisione sui tassi della Federal Reserve.

La coppia è rimasta relativamente vicina a questo livello mentre il mercato assumeva un atteggiamento prudente in vista dell'annuncio della Fed.

Le tensioni in Medio Oriente spingono i prezzi del petrolio al rialzo

Gli sviluppi geopolitici in Medio Oriente hanno aumentato l'incertezza sui mercati mercoledì.

Gli attacchi sono avvenuti in risposta a raid con droni dell'Islamic Revolutionary Guard Corps (IRGC) su impianti petroliferi sauditi.

Nel frattempo, l'Iran ha rivendicato un attacco a una base militare statunitense situata in Giordania.

Gli ultimi sviluppi hanno aumentato i timori su un possibile allargamento del conflitto regionale.

I rinnovati rischi geopolitici hanno contribuito anche a un deciso recupero dei prezzi del greggio.

Dopo un calo di due giorni, i prezzi del petrolio sono risaliti mercoledì.

Il greggio West Texas Intermediate (WTI) è stato scambiato sopra $81 al barile.

I prezzi WTI sono saliti di quasi il 4% nella giornata mentre i mercati reagivano agli ultimi sviluppi in Medio Oriente.

L'aumento dei prezzi del petrolio ha influenzato anche i movimenti valutari, inclusa la performance della rupia indiana rispetto al dollaro USA.