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HDFC Bank scende, ma JPMorgan e Jefferies vedono potenziale di rialzo

HDFC Bank scende, ma JPMorgan e Jefferies vedono potenziale di rialzo
Vatsala Gaur
30 mar 2026, 12:50 PM
  • Il titolo HDFC Bank in calo di oltre il 26% quest'anno, sottoperformando i pari.
  • JPMorgan upgrade a overweight, vede un potenziale rialzo del 33%.
  • Jefferies conferma buy con oltre il 64% di upside, segnala valutazioni e fattori di crescita.

Le azioni di HDFC Bank sono state sotto pressione per tutto l'anno, perdendo oltre il 26% e sottoperformando sia i pari che il mercato più ampio, nonostante le società di intermediazione siano sempre più positive sul titolo dopo la forte correzione.

La recente sottoperformance ha spinto la società di intermediazione globale JPMorgan ad aggiornare il rating del titolo a “Overweight” da “Neutral”, citando un profilo rischio/rendimento più favorevole ai livelli attuali.

La società ha fissato un target price di ₹1,010, implicando un potenziale rialzo di circa il 33% rispetto ai prezzi attuali.

A parte, Jefferies ha ribadito il rating “Buy” sulla banca, mantenendo un target price di ₹1,240, che implica un rialzo di circa il 64%.

Valutazioni ai minimi pluriennali

JPMorgan ha osservato che la valutazione di HDFC Bank si è corretta ai livelli più bassi dall'annuncio della fusione nell'aprile 2022.

Il titolo ora quota intorno a 1,5 volte il rapporto prezzo/valore contabile stimato per l'FY28, segnando un minimo per il lender negli ultimi 16 anni.

Il calo della banca è stato significativamente più pronunciato rispetto a quello dei pari.

Mentre ICICI Bank è scesa di circa l'8% da inizio anno e il Nifty 50 è in calo di circa il 13%, HDFC Bank ha perso oltre il 24% nello stesso periodo.

Di conseguenza, il titolo quota ora con uno sconto del 17% rispetto a ICICI Bank su base price-to-book a 12 mesi forward, un'inversione rispetto al suo premio storico, rendendo le valutazioni più attraenti per gli investitori.

Fattori di recupero al centro dell'attenzione

L'upgrade di JPMorgan si basa su tre fattori chiave che potrebbero sostenere un'inversione nella performance del titolo.

Primo, la società di intermediazione prevede un recupero nella crescita del credito a livello di sistema, che potrebbe rilanciare l'attività di erogazione prestiti in tutto il settore bancario.

Secondo, vede spazio per un miglioramento del ritorno sugli attivi (return on assets) man mano che i finanziamenti a costo più elevato vengono gradualmente sostituiti da depositi a costo inferiore, alleviando le pressioni sui margini.

Terzo, il solido track record della banca nelle revisioni della qualità degli attivi e la sua robusta struttura delle passività la pongono in una posizione favorevole in un contesto macro volatile, dove gli investitori tendono a preferire grandi istituti ben capitalizzati.

La società di intermediazione ha aggiunto che, sebbene un contesto di depositi teso possa continuare a incidere sugli utili nel breve termine, con le sue stime FY26–FY28 leggermente al di sotto del consenso, gran parte di questo rischio sembra già essere scontato.

Jefferies inserisce la banca tra le top pick del settore

La società di intermediazione continua a inserire la banca tra le sue scelte preferite nel settore.

Jefferies ha evidenziato che la recente sottoperformance del titolo è stata guidata da preoccupazioni sui cambi ai vertici e sul potenziale impatto delle tensioni geopolitiche nell'Asia occidentale.

Le dimissioni inattese del presidente part-time Atanu Chakraborty all'inizio di questo mese hanno aumentato l'incertezza degli investitori.

Chakraborty ha citato differenze legate a “values and ethics”, scatenando una forte ondata di vendite che ha cancellato miliardi di valore di mercato in poche sedute.

Sebbene la banca e i regolatori abbiano chiarito che non vi sono irregolarità di governance o finanziarie, l'episodio ha mantenuto il sentimento degli investitori cauto.

Le prospettive dipendono da chiarezza ed esecuzione

Jefferies ha affermato che le valutazioni restano attraenti, con il titolo che quota intorno a 1,6 volte il valore contabile rettificato stimato per l'FY27 e circa 13 volte gli utili, livelli che rappresentano uno sconto rispetto ai grandi peer del settore privato.

La società di intermediazione ha aggiunto che la sensibilità a costi del credito più elevati e a una crescita dei ricavi più lenta appare gestibile, mentre la forte qualità degli attivi e il profilo del ritorno sul capitale (ROE) della banca offrono un certo grado di resilienza.

Gli analisti ritengono che una maggiore chiarezza sugli sviluppi a livello di consiglio, inclusa la nomina di un nuovo presidente e l'estensione del mandato dell'amministratore delegato, potrebbe fungere da catalizzatore chiave per una rivalutazione.

Le azioni di HDFC Bank quotavano circa il 2,8% in meno lunedì, riflettendo la volatilità in corso mentre gli investitori a lungo termine valutano fondamentali in miglioramento rispetto alle incertezze di breve termine.