Sterlina si stabilizza vicino ai livelli pre-guerra nonostante pressione politica
Sentiment IA: 62/100 Rialzista
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Compra GBP/USD. L'articolo mostra la sterlina tornata vicino ai livelli pre-conflitto con l'Iran mentre i mercati in gran parte ignorano le richieste di dimissioni di Starmer; il vero motore è la rivalutazione dei tassi guidata dal Medio Oriente. I mercati monetari ora prezzano almeno un rialzo della BoE di 25 punti base quest'anno (inversione rispetto ai tagli precedenti), e lo slancio di aprile è positivo (+2.6% finora) con un PIL britannico più forte a supporto. Questa combinazione favorisce un'ulteriore salita/ritorno alla media della sterlina rispetto al dollaro all'interno dell'attuale range.
Rischio chiave: Una rapida de-escalation in Medio Oriente che azzeri la pressione sui prezzi energetici/inflazione e costringa la BoE a tornare verso aspettative di tagli.
Compra future sui gilt UK a 2 anni (o ricevi il tasso BoE a 2 anni) vendendo 5 anni (aumentare la pendenza del front end). La chiave è lo spostamento di secondo ordine nelle aspettative di politica: il mercato è passato da “due tagli” a “almeno un rialzo”, implicando che la duration sul front end dovrebbe sovraperformare mentre il rischio inflazionistico predomina. Utilizzare la curva per esprimere la rivedibilità del prezzo piuttosto che fare affidamento esclusivo sullo spot FX.
Rischio chiave: Il deterioramento della crescita del Regno Unito accelera a tal punto da costringere la BoE ad abbandonare il percorso di rialzi nonostante la volatilità energetica.
- La sterlina si stabilizza mentre i mercati ignorano la pressione politica su Starmer.
- Aumentano le scommesse su rialzi dei tassi a causa delle preoccupazioni inflazionistiche generate dal conflitto in Medio Oriente.
- Solidi dati del Regno Unito offrono supporto alla sterlina nonostante la volatilità.
La sterlina britannica è rimasta in gran parte stabile venerdì, tornando ai livelli registrati prima dell'inizio del conflitto con l'Iran, mentre i mercati valutari hanno mostrato una reazione limitata alla rinnovata pressione politica sul primo ministro Keir Starmer.
La sterlina è rimasta stabile rispetto al dollaro a $1.35305, riflettendo condizioni più ampie di trading laterale sui mercati valutari globali.
I trader sembravano ignorare le richieste di dimissioni di Starmer, nonostante le tensioni politiche siano riemerse a seguito di una controversia legata alla sicurezza riguardante una nomina di alto profilo.
Starmer è sotto accusa nonostante abbia licenziato un alto funzionario dopo che è emerso che l'ex ambasciatore britannico negli Stati Uniti non aveva superato i controlli di sicurezza ma era comunque stato nominato.
I mercati minimizzano le richieste di dimissioni
I partecipanti al mercato hanno mostrato poca preoccupazione per gli sviluppi politici, suggerendo che gli investitori non si aspettano cambi di leadership immediati.
Nei confronti dell'euro, la sterlina è scivolata leggermente, perdendo lo 0,1% a 87.155.
Il conflitto in Medio Oriente modifica le aspettative sui tassi
Il conflitto in corso in Medio Oriente ha causato un'impennata dei prezzi energetici a livello globale, aumentando le preoccupazioni su inflazione e crescita economica.
Ciò ha modificato significativamente le aspettative del mercato sulla politica monetaria del Regno Unito.
I mercati monetari ora scontano almeno un aumento dei tassi di interesse di 25 punti base da parte della Bank of England quest'anno.
Questo segna un netto ribaltamento rispetto alle precedenti aspettative di due tagli dei tassi prima dell'inizio del conflitto.
Giovedì, Andrew Bailey ha detto a BBC News che la banca centrale "non intende affrettare giudizi" sui cambiamenti dei tassi di interesse.
La sterlina è diminuita dell'1,9% a marzo mentre il conflitto in Medio Oriente ha scompigliato i mercati.
La chiusura dello Stretto di Hormuz, una via fondamentale per le forniture energetiche globali, ha aggiunto ulteriore pressione sulle prospettive economiche del Regno Unito.
Dati e sentiment offrono supporto
Nonostante queste sfide, la sterlina ha mostrato resilienza.
Al momento è sulla buona strada per la sua migliore performance mensile in un anno, salendo del 2.6% in aprile finora, poiché gli investitori si aspettano sempre più una possibile risoluzione del conflitto.
Ulteriore sostegno è arrivato da dati economici migliori delle attese.
Le ultime cifre del PIL pubblicate dall'Office for National Statistics del Regno Unito hanno superato le previsioni degli economisti, contribuendo a rafforzare la fiducia nell'economia britannica.
Nel frattempo, il Regno Unito ha anche subito il taglio più netto alle previsioni di crescita tra le principali economie avanzate da parte del Fondo Monetario Internazionale all'inizio di questa settimana.
La ministra delle finanze Rachel Reeves ha criticato la strategia degli Stati Uniti nel conflitto, definendola "folle". Segnali contrastanti dai settori aziendali
Gli aggiornamenti societari hanno dipinto un quadro variegato tra i settori.
Nel settore consumer, Tesco ha dichiarato che le prospettive di utile restano incerte a causa delle tensioni in corso in Medio Oriente, sebbene le sue azioni siano comunque salite.
I titoli del settore sanitario hanno fornito un certo supporto al mercato più ampio.
Nel complesso, mentre i rischi geopolitici e l'incertezza politica persistono, la sterlina sembra stabilizzarsi poiché i mercati si concentrano più sui segnali di politica monetaria e sui dati economici piuttosto che sugli sviluppi politici interni.
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