Forex più cauti mentre il petrolio balza sui rischi in Medio Oriente
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Acquistare USD/JPY. Il rischio mediorientale guidato dal petrolio spinge gli investitori verso la «cautela sul rischio», situazione che tipicamente sostiene il dollaro rispetto allo yen. L'articolo mostra USD/JPY già sopra 163,30 (massimo in circa quattro decenni) e il Giappone per ora parla solo di interventi, senza fermare il movimento. Aggiungere posizione in caso di continuazione verso 164+ in vista dei dati BCE/USA, mentre le aspettative sui tassi restano favorevoli al dollaro.
Rischio chiave: Il Giappone interviene pesantemente (o sorprende con una politica valutaria più restrittiva), causando una rapida inversione di USD/JPY.
Vendere GBP/USD. La sterlina è bloccata sotto 1,3400 dopo quattro giorni consecutivi di perdite e resta sotto pressione senza impulso di recupero. Con la propensione al rischio indebolita dalle tensioni in Medio Oriente e dal rialzo del petrolio, la sterlina tende a rimanere indietro mentre gli investitori privilegiano il dollaro e fonti di funding più sicure. Si prevede una pressione laterale o ribassista continua verso e oltre la rivalutazione del rischio guidata dalla BCE.
Rischio chiave: Un chiaro passaggio a una fase risk-on insieme a una sorpresa accomodante della BCE che indebolisca ampiamente il dollaro, riportando GBP/USD sopra 1,3400.
- I prezzi del petrolio salgono con l'intensificarsi delle tensioni in Medio Oriente e i mercati si fanno cauti.
- I futures azionari USA scendono mentre gli investitori attendono le decisioni di politica della BCE.
- Il dollaro si mantiene solido mentre i movimenti di yen e rupia attirano attenzione.
I mercati forex si sono fatti cauti giovedì mentre i prezzi del petrolio hanno continuato a salire a causa dell'aumento delle tensioni in Medio Oriente.
Gli investitori sono inoltre concentrati su importanti eventi di banche centrali e dati economici in programma più tardi nella giornata.
La Banca Centrale Europea è prevista annunciare le sue decisioni di politica monetaria nella seconda metà della giornata.
Gli ultimi sviluppi in Medio Oriente hanno aumentato le preoccupazioni nei mercati finanziari.
I futures azionari USA scendono mentre aumenta l'avversione al rischio
I futures sugli indici azionari statunitensi venivano scambiati in calo, con perdite comprese tra lo 0,6% e lo 0,8%.
I cali sono avvenuti mentre gli investitori valutavano gli ultimi sviluppi geopolitici e il loro potenziale impatto sui mercati finanziari.
Nel frattempo, l'Indice del dollaro USA (USD) rimaneva relativamente stabile.
L'indice si manteneva leggermente al di sopra del livello di 101,00 al momento della pubblicazione.
Euro stabile sopra 1,1400 in vista della decisione della BCE
L'euro è rimasto relativamente stabile rispetto al dollaro USA durante la prima parte della seduta europea di giovedì.
Dopo aver registrato guadagni marginali mercoledì, EUR/USD si è mantenuto sopra 1,1400.
La coppia si muoveva con limitati spostamenti mentre i mercati attendevano la decisione di politica monetaria della BCE più tardi nella giornata.
La decisione della BCE dovrebbe rimanere un punto focale per i mercati valutari.
Gli investitori osserveranno l'annuncio di politica della banca centrale per valutare la direzione dell'euro.
La sterlina fatica a trovare slancio di recupero
GBP/USD è rimasta anch'essa sotto pressione durante la sessione europea di giovedì.
La coppia ha trovato un punto d'appoggio e ha chiuso in parità mercoledì.
Ciò è avvenuto dopo che aveva segnato perdite significative per quattro giorni consecutivi.
Tuttavia, la sterlina ha faticato a trovare ulteriore slancio di recupero nella giornata di giovedì.
GBP/USD si è mossa lateralmente sotto il livello di 1,3400 durante la sessione europea.
Il movimento della coppia ha riflesso una cautela persistente nel mercato valutario.
Gli investitori sono rimasti concentrati sugli sviluppi di mercato più ampi mentre il sentimento di rischio si indeboliva.
Lo yen si indebolisce mentre USD/JPY supera 163,30
USD/JPY è rimasta al centro dell'attenzione anche nella sessione di giovedì.
La correzione della coppia si è rivelata di breve durata mercoledì.
USD/JPY si è ripreso e ha chiuso la giornata praticamente invariato sopra 163,00.
La coppia ha quindi guadagnato slancio durante la sessione europea di giovedì.
Ha raggiunto il suo livello più alto da circa quattro decenni, superando 163,30.
La ministra delle finanze giapponese Satsuki Katayama ha ribadito giovedì mattina che il suo governo è "pronto a intraprendere azioni decisive sul mercato dei cambi, se necessario".
I commenti sono arrivati mentre lo yen rimaneva sotto pressione nei confronti del dollaro USA.
La salita di USD/JPY ha mantenuto alta l'attenzione su una possibile azione delle autorità giapponesi nel mercato valutario.
La rupia indiana avanza leggermente contro il dollaro USA
La rupia indiana (INR) ha aperto marginalmente più alta contro il dollaro USA (USD) giovedì.
Il movimento è avvenuto in un contesto di possibile intervento della Reserve Bank of India (RBI) nei mercati spot e dei forwards non consegnabili (NDF) per sostenere la valuta.
La coppia USD/INR è scesa lievemente fino a nei pressi di 96,47 durante la sessione.
Tuttavia, la coppia è rimasta vicina al massimo di due mesi a 96,75, registrato lunedì.
Il movimento della rupia è avvenuto in un mercato valutario sensibile agli sviluppi del dollaro USA e al sentimento di rischio più ampio.
La possibilità di intervento della RBI è rimasta un fattore nell'attività di scambio della coppia.
Nel complesso, i mercati finanziari sono rimasti cauti giovedì mentre il rialzo dei prezzi del greggio e l'escalation delle tensioni in Medio Oriente hanno pesato sull'appetito per il rischio.
Allo stesso tempo, gli investitori attendevano la decisione di politica monetaria della BCE e i dati sulle richieste iniziali di sussidio di disoccupazione negli USA per ulteriori indicazioni.
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