Previsioni USD/JPY: il calo dello yen riprende prima dei dati NFP USA

Sentiment IA: 72/100 Rialzista
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Acquistare USD/JPY (spot o CFD liquido). La recente discesa dello yen appare come un ciclo di acquisto sui ribassi dopo i massicci interventi US/BoJ, e l'articolo segnala un doji dopo un forte sell-off—spesso una configurazione di inversione nel breve termine. Con NFP e CPI come catalizzatori, un dato statunitense più forte dovrebbe spingere USD/JPY nuovamente verso l'area di resistenza a 160.
Rischio chiave: I dati USA deludono e il mercato prezza una svolta accomodante della Fed, innescando un nuovo acquisto di yen che rompe sotto 155.20.
Acquistare Treasury USA a 5 anni (es. futures UST 5Y) e finanziare in JPY. Il pezzo nota che i rendimenti USA restano sopra il 5% mentre lo yen è stato messo sotto pressione dagli interventi. Se i tassi USA resteranno elevati in vista di NFP/CPI, il supporto derivante da carry e prezzo dovrebbe prevalere sulla volatilità dello yen indotta dagli interventi.
Rischio chiave: Una mossa risk-off o una chiara svolta accomodante nelle attese sulla Fed fa crollare rapidamente i rendimenti a 5 anni, azzerando i guadagni da carry e prezzo.
- Lo yen giapponese ha ripreso la tendenza al ribasso questa settimana.
- La coppia USD/JPY è salita a 158.40 dal minimo mensile di 155.
- Gli USA pubblicheranno il prossimo rapporto sulle nonfarm payroll (NFP).
Lo yen giapponese ha ripreso la tendenza al ribasso mentre gli investitori valutavano i recenti interventi degli Stati Uniti e della Banca del Giappone. Dopo essere precipitata a 155.20 all'inizio di questa settimana, la coppia USD/JPY è rimbalzata a 158.41 mentre i trader compravano il ribasso in vista dei dati US nonfarm payrolls (NFP).
Lo yen giapponese riprende la tendenza al ribasso
Lo yen giapponese è stato altamente volatile recentemente, alimentato dagli interventi di Stati Uniti e Banca del Giappone. Si stima che gli Stati Uniti abbiano speso miliardi di dollari per sostenere la valuta, portando il tasso di cambio USD/JPY dal massimo dell'anno scorso di 163.96 a 155.20.
Secondo il FT, anche la Bank of Japan ha speso oltre $50 billion in questi interventi la scorsa settimana. Ciò significa che ha speso oltre $120 billion in queste azioni quest'anno.
Il fatto che gli USA abbiano un incentivo ad intervenire deriva dal fatto che il Giappone è il maggior detentore estero di debito USA. I dati mostrano che il paese detiene oltre $1.14 trilion in debito USA, molto più dei $948 billion detenuti dal Regno Unito. La Cina ha continuato a ridurre le sue partecipazioni fino agli attuali $659 billion.
La preoccupazione di Trump è che il paese continui a vendere queste partecipazioni in un momento in cui il debito pubblico USA è salito a quasi $40 trillion. La spesa pubblica USA è in aumento, mentre il rendimento a cinque anni è rimasto sopra il 5% questo mese.
Gli interventi sul mercato valutario tendono ad avere effetti di breve periodo
La storia mostra che gli interventi valutari normalmente hanno un impatto limitato. Un buon esempio è quando gli USA intervennero in Argentina acquistando fino a $20 billion di pesos a dicembre. L'intervento rafforzò il peso, con la coppia USD/ARS che scese a 1.32 million. Oggi la coppia si attesta a 1.5 million.
Ad aprile la coppia USD/JPY è crollata da 160.70 a un minimo di 155 in pochi giorni. Poi è rimbalzata e ha raggiunto un massimo di 163.96 a luglio di quest'anno.
Pertanto, è probabile che la coppia riprenda il trend rialzista, potenzialmente fino al importante livello di resistenza a 160.
Il prossimo catalizzatore importante per la coppia sarà l'imminente dato US nonfarm payrolls (NFP) in uscita venerdì e il rapporto sull'Consumer Price Index (CPI) atteso per mercoledì.
Gli economisti si aspettano che i dati rivelino che l'economia abbia aggiunto oltre 88k posti di lavoro il mese scorso, dopo averne creati 57k il mese precedente. Si prevede che il tasso di disoccupazione rimanga al 4.2%.
Questi numeri forniranno maggiori informazioni sullo stato dell'economia e aiuteranno i trader a prevedere cosa aspettarsi dalla Federal Reserve.
Analisi tecnica USD/JPY

Grafico USD/JPY | Fonte: TradingView
Il grafico giornaliero mostra che il tasso di cambio USD/JPY è sceso bruscamente dal massimo da inizio anno di 163.96 fino al minimo di 155.20. Lunedì la coppia ha formato un pattern doji, caratterizzato da un piccolo corpo reale e lunghe ombre superiore e inferiore.
Un doji riflette l'indecisione del mercato dopo un forte trend ribassista ed è spesso considerato un primo segnale di inversione rialzista, particolarmente se confermato da una chiusura superiore nelle successive sessioni di trading.
Di conseguenza, ci sono segnali che la coppia continuerà a salire nel breve termine, potenzialmente fino alla resistenza chiave a 160. Una discesa sotto il minimo di questo mese a 155.20 invaliderebbe il quadro rialzista.

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