Il rally della difesa europea rallenta: la guerra dei droni apre interrogativi

Il rally della difesa europea rallenta: la guerra dei droni apre interrogativi
Rivanshi Rakhrai
20 apr 2026, 08:51 AM

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Rheinmetall (RHM.DE)

Buy. La correzione è dovuta a valutazioni e posizionamento dopo un rally del settore del 450%, mentre Rheinmetall sta attivamente virando verso droni/contromisure tramite Anduril — in linea con lo spostamento indotto dal conflitto con l'Iran verso una guerra di logoramento più economica e ad alto volume. Si prevede una sovraperformance relativa man mano che gli investitori ruotano dalle “piattaforme tradizionali” ai “sistemi che eliminano i droni” e con il miglioramento della visibilità sugli ordini derivante dal riarmo europeo in corso.

Rischio chiave: Un rallentamento prolungato degli ordini in cui i governi finanziano soltanto acquisti a breve termine di droni/difesa aerea e rinviano i grandi programmi di piattaforme di Rheinmetall.

CSG (CSG.AS)

Sell. Il calo di quasi un terzo dall'inizio del conflitto con l'Iran indica che il mercato sta rivedendo la domanda per armi convenzionali, poiché la guerra dei droni comprime i cicli di approvvigionamento e sposta i bilanci verso soluzioni anti-UAS e intercettori. CSG non dispone di una narrativa chiara e scalabile su drone/contro-drone in grado di assorbire il rischio di valutazione, quindi ulteriori smobilizzi potrebbero eccedere.

Rischio chiave: Una rapida ri-accelerazione degli ordini per munizioni convenzionali e sistemi terrestri che ripristini il profilo di domanda “guidato dalla guerra” che il mercato sta attualmente scontando.

  • I titoli della difesa europea calano mentre gli investitori riducono le posizioni in un clima di incertezza.
  • Il conflitto con l'Iran evidenzia il passaggio verso guerre basate su droni più economici.
  • Le prospettive a lungo termine restano solide nonostante una correzione guidata dalle valutazioni nel breve periodo.

Gli investitori hanno perso entusiasmo per i titoli della difesa europea, mentre prese di profitto e valutazioni elevate si scontrano con una crescente incertezza sul futuro della guerra.

Il conflitto in corso con l'Iran ha inoltre messo in luce l'efficacia crescente dei droni a basso costo, sollevando dubbi sulla domanda di equipaggiamento militare tradizionale.

L'indice MSCI Europe Aerospace and Defence è sceso del 9,2% a marzo, registrando il calo mensile più forte degli ultimi cinque anni.

Il calo riflette un'inversione in un settore che aveva registrato forti guadagni negli ultimi anni.

Il rally legato alla guerra non si ripete

I titoli della difesa tendono a salire all'inizio dei conflitti.

Questo schema si è visto dopo l'invasione su vasta scala della Russia in Ucraina nel 2022 e in periodi in cui il presidente USA Donald Trump ha esercitato pressioni sugli alleati della NATO per aumentare la spesa militare.

Tuttavia, questa tendenza non si è mantenuta dall'inizio del conflitto con l'Iran il 28 febbraio.

Ciò nonostante le ripetute critiche di Trump agli alleati della NATO per il mancato sostegno a un'azione militare statunitense.

Le azioni delle principali società europee della difesa hanno subito cali marcati.

Il produttore di armi ceco CSG è sceso di quasi un terzo dall'inizio del conflitto.

Rheinmetall e Renk sono in calo di circa il 10%, mentre Saab è scesa di circa il 12%.

I forti guadagni lasciano spazio allo smobilizzo delle posizioni

I titoli della difesa europea erano tra i migliori performer del mercato da febbraio 2022.

Il settore è salito di oltre il 450% in questo periodo, rispetto a guadagni di circa il 40% dell'indice MSCI Europe più ampio, come riportato da Reuters.

Il rally è stato trainato dagli impegni governativi a incrementare la spesa per la difesa e da cambiamenti di politica, come l'allentamento delle regole di bilancio in Germania per accelerare gli investimenti militari.

Tuttavia, i flussi di ordini non hanno soddisfatto le aspettative degli investitori.

Valutazioni e posizioni affollate pesano

All'inizio del conflitto con l'Iran, l'indice europeo aerospazio e difesa trattava a circa 29 volte gli utili previsti, vicino ai massimi record raggiunti lo scorso anno.

Anche il posizionamento degli investitori ha avuto un ruolo.

Citigroup ha osservato che posizioni rialziste affollate venivano smobilizzate, un fenomeno che può amplificare i ribassi quando il sentiment cambia, come riportato da Reuters.

La guerra dei droni rimodella le aspettative

Il conflitto con l'Iran ha messo in evidenza sia il costo sia l'intensità della guerra moderna.

Gli Stati del Golfo hanno schierato centinaia di intercettori Patriot di produzione statunitense, ciascuno al costo di circa $4 million.

Allo stesso tempo, il conflitto ha riacceso l'attenzione su alternative più economiche come i droni d'attacco e gli intercettori di droni.

Queste tecnologie hanno già assunto rilievo durante la guerra in Ucraina.

Alcune aziende europee della difesa stanno rispondendo investendo in tecnologie per droni e contromisure anti-drone.

Rheinmetall, per esempio, si è alleata con la statunitense Anduril per sviluppare versioni europee dei suoi sistemi per droni.

Le prospettive a lungo termine restano intatte

Nonostante la recente correzione, gli analisti sostengono che le prospettive a lungo termine per il settore restano solide.

Gli impegni di spesa pubblica continuano a crescere e i flussi di fondi indicano acquisti selettivi.

I dati LSEG mostrano entrate nette di $1.32 billion nel WisdomTree Europe Defence ETF finora nel 2026.

Di cui $377 million dall'inizio del conflitto.

Due ETF della difesa più piccoli  iShares Europe Defence ETF e HANetf Future of Defence ETFs  hanno anche attratto complessivamente $355 million quest'anno, inclusi $124 million dall'inizio del conflitto.