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Perché le azioni del settore cannabis salgono oggi?

Perché le azioni del settore cannabis salgono oggi?
Vatsala Gaur
22 apr 2026, 21:38 PM

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Curaleaf (CURLF)

Acquistare CURLF. La riclassificazione da Schedule I a Schedule III allevierebbe direttamente il peso fiscale e di conformità che schiaccia i margini degli operatori della cannabis, e il titolo mostra già momentum (+27%)—segno che il mercato sta rivedendo i fondamentali, non solo speranze. Se il cambiamento politico si concretizzerà, CURLF dovrebbe beneficiare più di operatori più piccoli e meno diversificati perché è posizionata per gestire la conformità e la distribuzione su scala.

Rischio chiave: Il governo ritarda o respinge la riclassificazione, mantenendo la cannabis in Schedule I e lasciando inalterati gli oneri fiscali e di conformità.

Innovative Industrial Properties (IIPR)

Acquistare IIPR. Effetto di secondo ordine: se la redditività degli operatori migliora grazie al trattamento Schedule III, è più probabile che firmino o rinnovino contratti di locazione a lungo termine e finanzino capex—esattamente ciò che IIPR monetizza. Un sollievo dei margini indotto dalla politica per gli inquilini dovrebbe ridurre il rischio di default e sostenere una maggiore occupazione e crescita dei canoni, anche prima di eventuali titoli su una “legalizzazione federale”.

Rischio chiave: Lo stress finanziario degli inquilini peggiora (o la riclassificazione fallisce), portando a rinegoziazioni dei contratti di locazione, a unità sfitte o a un rischio di default più elevato per IIPR.

  • Le azioni della cannabis registrano forti rialzi in seguito a notizie su una possibile riclassificazione negli USA.
  • Il passaggio alla Schedule III potrebbe alleviare gli oneri fiscali ma non legalizzerà la marijuana.
  • Gli investitori scommettono su un cambiamento regolamentare nonostante l'incertezza normativa in corso.

Le azioni delle principali società della cannabis sono salite bruscamente mercoledì dopo che alcune indiscrezioni hanno suggerito che l'amministrazione Trump potrebbe presto procedere alla riclassificazione della marijuana, un passo atteso da tempo che gli investitori ritengono potrebbe attenuare le pressioni regolamentari sul settore.

I rialzi sono stati guidati da Curaleaf Holdings, che è balzata di oltre il 27%.

Tilray è salita dell'11%, mentre Canopy Growth è aumentata di oltre il 18%. Anche Aurora Cannabis ha guadagnato, segnando un +7,6%.

Il rally si è esteso oltre i produttori, con Innovative Industrial Properties, un real estate investment trust focalizzato sul settore, in crescita del 5,6%.

Anche gli ETF focalizzati sulla cannabis hanno registrato forti afflussi, riflettendo un più ampio ottimismo tra gli investitori.

Perché le speranze di riclassificazione alimentano il sentiment positivo?

Secondo un reportage di Axios, l'amministrazione dovrebbe spostare la cannabis dalla Schedule I alla Schedule III ai sensi delle leggi federali sulle sostanze stupefacenti.

Ai sensi del Controlled Substances Act degli Stati Uniti, la marijuana è attualmente classificata come Schedule I — collocata accanto a sostanze come l'eroina — indicando un alto rischio di abuso e nessun uso medico riconosciuto.

Nel 2025 l'amministrazione Biden ha incaricato il Department of Health and Human Services di rivalutare questa classificazione.

L'agenzia ha poi raccomandato di riclassificare la marijuana come sostanza Schedule III, una categoria che include farmaci con un rischio di dipendenza più basso, come alcuni steroidi.

La mossa collocherebbe la marijuana in una categoria con farmaci che hanno usi medici accettati, anziché accanto a sostanze ritenute prive di valore medico.

Sebbene il cambiamento non legalizzerebbe la marijuana a livello federale, è visto come un traguardo significativo per l'industria.

Uno dei maggiori impatti immediati sarebbe sulla tassazione.

Le imprese che operano con sostanze classificate Schedule I sono attualmente limitate nel dedurre molte spese, un onere che ha pesato fortemente sulla redditività.

Una riclassificazione potrebbe dunque migliorare le condizioni finanziarie per gli operatori, anche senza una più ampia legalizzazione.

Il percorso normativo resta complesso

Nonostante l'entusiasmo del mercato, gli analisti avvertono che il cambiamento politico non risolverebbe tutte le sfide normative.

La cannabis rimarrebbe soggetta a un mosaico di leggi statali, e sarebbe comunque necessaria una legalizzazione federale per normalizzare completamente il settore.

Il processo per modificare la classificazione della marijuana è stato lungo.

Il Dipartimento di Giustizia statunitense ha proposto per la prima volta di rivedere il suo status nel 2024, con la Drug Enforcement Administration che ha proseguito la revisione nel 2025.

Il presidente Donald Trump aveva precedentemente indicato di stare valutando opzioni politiche prima di emanare una direttiva per accelerare il processo.

Tuttavia, chiarì all'epoca che qualsiasi riclassificazione non equivalerebbe a un'approvazione dell'uso ricreativo.

Segnali politici recenti sostengono il rally

Gli ultimi sviluppi seguono una serie di segnali normativi che hanno sostenuto il settore.

All'inizio del mese, la Food and Drug Administration ha adottato misure per allentare l'applicazione delle norme su alcuni prodotti a base di cannabidiolo.

Il commissario della FDA Marty Makary ha affermato che l'agenzia non avrebbe fatto rispettare alcune disposizioni relative a prodotti orali derivati dalla canapa unicamente per il loro contenuto di CBD, fornendo un modesto impulso alla fiducia del settore.

Inoltre, discussioni più ampie sull'allentamento delle restrizioni su terapie emergenti, inclusi psichedelici e peptidi, hanno rafforzato le aspettative di un approccio regolatorio più flessibile.

La reazione del mercato riflette un ottimismo accumulato

Le azioni della cannabis hanno sperimentato volatilità negli ultimi anni, con precedenti annunci politici che spesso non sono riusciti a sostenere i rally.

Tuttavia, il balzo di mercoledì suggerisce che gli investitori sono sempre più fiduciosi che un cambiamento normativo significativo possa finalmente concretizzarsi.

Rimangono comunque incertezze sui tempi e sull'ambito di qualsiasi riclassificazione.

Fino a quando non saranno prese misure formali, il settore probabilmente rimarrà sensibile alle notizie politiche e agli sviluppi normativi.