Bitcoin scivola verso $80.000: dati occupazionali forti riducono speranze di tagli

Bitcoin scivola verso $80.000: dati occupazionali forti riducono speranze di tagli
Rony Roy
07 mag 2026, 17:20 PM

offerto da

Invezz
Spot BTC

Acquistare BTC nei ribassi verso i $78.000 e aumentare la posizione se si registra una tenuta netta sopra i $80.000. L'effetto macro (richieste di disoccupazione più forti → tassi più alti per più tempo) è già scontato, mentre la narrativa del cessate il fuoco in Iran/riapertura dello Stretto di Hormuz costituisce un reale supporto per il risk-on. Se le trattative non falliscono, BTC dovrebbe salire gradualmente con la stabilizzazione dei rendimenti e il ritorno del rischio da parte degli operatori in vista del CPI.

Rischio chiave: Un dato CPI sufficientemente caldo da costringere la Fed a posticipare ulteriormente i tagli, spingendo BTC al di sotto dei $78.000 e in una vendita più profonda.

Short sul Dollaro USA (DXY)

Vendere USD tramite uno short su DXY (es. short su UUP) se il framework per il cessate il fuoco in Iran procede verso la conferma. L'articolo segnala che un accordo rimuoverebbe un rischio importante di shock alla catena di approvvigionamento/petrolio, elemento che tipicamente indebolisce il dollaro e sostiene BTC. Questa è un'espressione più pulita della componente geopolitica 'risk-on' rispetto al trading esclusivo di BTC.

Rischio chiave: L'Iran respinge la proposta e il petrolio schizza, provocando un flight-to-safety che rafforza il dollaro e annulla la scommessa risk-on.

  • Le richieste di sussidio di disoccupazione negli USA sono state inferiori alle previsioni, riducendo le possibilità di tagli dei tassi.
  • Il prezzo di Bitcoin è sceso di quasi il 2% verso i $80.000.
  • Gli operatori monitorano i dati sul CPI e le trattative USA-Iran per la direzione del mercato.

Bitcoin BTC è scivolato verso i $80.000 dopo che le richieste iniziali di sussidio di disoccupazione negli USA, inferiori alle attese, hanno rafforzato le aspettative che la Federal Reserve possa mantenere i tassi di interesse elevati più a lungo.

Secondo il Dipartimento del Lavoro USA, le richieste iniziali di sussidio per la settimana terminata il 2 maggio sono state 200.000, al di sotto delle 205.000 previste dagli economisti

Il dato segue anche la lettura rivista della scorsa settimana, pari a 190.000.

I mercati hanno interpretato l'ultimo dato come un ulteriore segnale che i licenziamenti rimangono contenuti nonostante condizioni finanziarie più restrittive e la pressione in diversi settori dell'economia.

Bitcoin si è brevemente ripreso oltre i $81.500 nella giornata, dopo essere sceso da un massimo di quattro mesi vicino a $82.750 registrato all'inizio della settimana, con il miglioramento del sentiment geopolitico che ha aiutato a stabilizzare l'appetito per il rischio. 

L'attività di trading si è rafforzata dopo che sono emerse notizie secondo cui l'Iran stava esaminando una proposta di cessate il fuoco USA legata alla riapertura delle rotte commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz, attenuando i timori di interruzioni nell'approvvigionamento petrolifero che avevano pesato sui mercati globali.

I resoconti sul framework proposto suggerivano che l'accordo includesse termini legati all'accesso marittimo e a un accordo di cessate il fuoco, sebbene le discussioni sul programma nucleare iraniano siano state apparentemente rimandate a colloqui successivi. 

Il presidente USA Donald Trump ha poi dichiarato che non era stato raggiunto un accordo definitivo e ha avvertito che le operazioni militari potrebbero intensificarsi se Teheran respingesse la proposta.

Dati sul lavoro robusti attenuano le speranze di tagli ai tassi

Letture più robuste del mercato del lavoro hanno ripetutamente ridotto le aspettative di un allentamento della Federal Reserve nel breve termine, spingendo i rendimenti dei Treasury più in alto e creando pressione sugli asset speculativi come Bitcoin.

Una reazione simile si è vista a febbraio dopo che un rapporto sull'occupazione non agricola USA più forte del previsto ha innescato una correzione del mercato crypto che ha portato Bitcoin sotto i $67.000.

I recenti dati sulle richieste hanno alimentato questa narrazione. A metà aprile le richieste iniziali sono state 207.000 rispetto alle aspettative di 213.000, dopo le quali Bitcoin è sceso da circa $75.000 a circa $74.600 immediatamente dopo la pubblicazione, per poi stabilizzarsi più tardi nella sessione. 

All'epoca gli analisti collegarono il calo alle preoccupazioni che un mercato del lavoro resiliente potesse ritardare i tagli dei tassi da parte della Federal Reserve.

La valutazione attuale del mercato suggerisce che gli investitori rimangano concentrati sul fatto se i dati sull'inflazione possano attenuarsi quanto basta da compensare la resilienza del mercato del lavoro. 

Bitcoin potrebbe affrontare un periodo di consolidamento laterale mentre i trader valutano questi segnali macroeconomici e geopolitici contrastanti. 

Se da un lato l'allentamento delle tensioni in Medio Oriente fornisce un necessario supporto per il sentiment risk-on, dall'altro la realtà di tassi più alti per più tempo costituisce un tetto persistente per l'apprezzamento dei prezzi. 

Gli operatori di mercato guardano ora in larga misura al prossimo rapporto sull'Indice dei Prezzi al Consumo (CPI) per capire se l'inflazione si stia raffreddando a sufficienza da giustificare un cambio di politica, indipendentemente dalla forza del mercato del lavoro.

Bitcoin potrebbe vedere ulteriori volatilità se la finestra diplomatica sul cessate il fuoco in Iran si chiudesse senza un accordo formale. 

Un fallimento dei colloqui probabilmente farebbe rimbalzare i prezzi del petrolio e spingerebbe gli investitori verso la sicurezza del Dollaro USA, potenzialmente portando l'asset digitale verso il suo prossimo importante livello di supporto intorno ai $78.000. 

D'altra parte, un accordo confermato per la riapertura dello Stretto di Hormuz potrebbe fornire lo slancio rialzista necessario a Bitcoin per ritestare i recenti massimi, poiché la rimozione di un rischio significativo per la catena di approvvigionamento globale favorisce tradizionalmente la crescita speculativa.

Al momento della pubblicazione, il prezzo di Bitcoin risultava in calo di circa il 2% nelle ultime 24 ore, scambiando a $80.226.