Ethereum può evitare una rottura al ribasso mentre il momentum si indebolisce vicino a $2,100?

Ethereum può evitare una rottura al ribasso mentre il momentum si indebolisce vicino a $2,100?
Charles Thuo
25 mag 2026, 12:31 PM

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Acquistare ETH tramite L2 beta

Acquisire esposizione su Ethereum tramite il suo ecosistema layer-2: essere long su un paniere di token L2 (es. OP e ARB) anziché rincorrere lo spot di ETH. L'articolo segnala la dominanza delle stablecoin su Ethereum (~55% dell'offerta) e uno spostamento dell'attività verso i layer-2. Anche se il prezzo di ETH dovesse muoversi lateralmente, l'uso degli L2 può continuare a migliorare, e ciò tende a sostenere i token L2 nella fase successiva. Rischio chiave: la domanda di token L2 si inverte (l'uso diminuisce o calano fee/volumi) e il mercato vende insieme l'intero complesso ETH/L2.

Rischio chiave: L'uso e la domanda dei layer-2 diminuiscono, trascinando OP/ARB verso il basso insieme a ETH.

Vendere ETH alla rottura

Aprire posizioni short su Ethereum (ETH-USD) se perde il supporto $2,050–$2,070. Il grafico mostra un top arrotondato e ripetuti tentativi falliti di mantenere livelli sopra $2,150–$2,200, con il momentum in calo e senza una spinta rialzista significativa. Una rottura netta sotto il pavimento $2,050–$2,070 aumenta le probabilità di un rapido movimento verso l'estremità inferiore del range precedente e oltre. Rischio chiave: ETH riconquista e mantiene $2,070 rapidamente (falsa rottura), trasformando la tesi del top arrotondato in una continuazione del range.

Rischio chiave: ETH riconquista rapidamente e tiene sopra $2,070 dopo il tentativo di rottura.

  • ETH si mantiene vicino a $2,116 dopo una fase ribassista di più settimane.
  • Il prezzo forma un top arrotondato mentre il momentum si indebolisce vicino alla resistenza.
  • Forte attività delle stablecoin mentre rallentano le vendite di ETH da parte della Ethereum Foundation.

Ethereum sta oscillando in un range ristretto attorno a $2,116, con la recente azione di prezzo che mostra scarsa convinzione in entrambe le direzioni.

Nelle ultime 24 ore ETH è scivolato leggermente di circa lo 0.2%, mentre la tendenza generale resta più debole.

È calato di circa 9.2% negli ultimi 14 giorni e di quasi 8.7% negli ultimi 30 giorni.

Da notare che la criptovaluta è scambiata ben lontano dal suo picco storico di quasi $4,946, con un calo superiore al 57%.

L'azione di prezzo nelle ultime settimane è rimasta per lo più laterale tra circa $2,025 e $2,151, indicando che il momentum non si è ancora spostato in modo deciso in nessuna direzione.

Si forma un pattern a top arrotondato ribassista mentre il momentum si indebolisce

La struttura del grafico a breve termine di Ethereum ha iniziato a mostrare segni di stanchezza dopo i precedenti tentativi di recupero.

L'analisi tecnica evidenzia una formazione a top arrotondato, un pattern che spesso si sviluppa quando la pressione d'acquisto si affievolisce gradualmente dopo un rally.

Analisi del prezzo di Ethereum

In questo caso, l'incapacità ripetuta di Ethereum di sostenere movimenti oltre la zona $2,150–$2,200 ha rafforzato questa visione.

Invece di rompere al rialzo con forza, l'azione di prezzo è scivolata lateralmente, seguita da lievi cali.

Questo tipo di pattern riflette tipicamente una distribuzione, in cui i partecipanti al mercato riducono gradualmente l'esposizione invece di vendere aggressivamente tutto in una volta.

Se questo pattern continua a svilupparsi, i trader spesso monitorano rotture al ribasso sotto le zone di supporto vicine intorno al range $2,050–$2,070, che hanno recentemente agito come un pavimento di breve termine.

Una mancata tenuta di quest'area aumenterebbe la probabilità di una continuazione ribassista più profonda, soprattutto data l'assenza di un forte momentum al rialzo.

La forte dominanza delle stablecoin evidenzia la domanda sottostante

Nonostante l'indebolimento dell'azione di prezzo, Ethereum continua a mantenere una posizione forte nel più ampio sistema finanziario crypto.

Secondo i dati di Dune Analytics, circa il 55% dell'offerta globale di stablecoin è ancora emessa su Ethereum, rendendolo lo strato di regolamento dominante per gli asset digitali garantiti in dollari.

Il mercato totale delle stablecoin è stimato a oltre 320 miliardi USD (circa 279,1 miliardi €), con Ethereum che ospita la quota maggiore, intorno a 187,1 miliardi USD (circa 163,2 miliardi €), in circolazione nel suo ecosistema.

Questo livello di attività dimostra che Ethereum rimane profondamente integrato nei flussi di liquidità crypto, anche durante periodi di stagnazione dei prezzi.

Una quota crescente di questa attività si sta inoltre spostando verso le reti layer-2 di Ethereum, dove i costi di transazione sono più bassi e la capacità di throughput è maggiore.

Sebbene ciò riduca l'attività sulla chain principale, rafforza comunque il ruolo di Ethereum come layer di regolamento di base sotto una struttura di scaling più ampia.

Questa dominanza delle stablecoin contrasta nettamente con la recente performance dei prezzi, evidenziando una divergenza tra l'utilizzo della rete e la valutazione di mercato.

Ethereum Foundation restringe il proprio focus e riduce le vendite di ETH

Sul versante della governance, la Ethereum Foundation ha segnalato un cambiamento verso un modello operativo più focalizzato.

In un recente post su X, Vitalik Buterin ha sottolineato che la foundation si sta allontanando da un'espansione ampia dell'ecosistema e si sta concentrando sulle priorità fondamentali del protocollo, come la sicurezza, la resistenza alla censura e la privacy.

Come parte di questo cambiamento, è previsto che la foundation riduca anche le vendite di ETH, una mossa mirata a limitare nel tempo la pressione di vendita strutturale.

Sebbene le partecipazioni della foundation siano ridotte rispetto al mercato totale, le sue azioni sono spesso osservate con attenzione per il loro impatto simbolico sull'allineamento a lungo termine.

La foundation si sta anche posizionando come meno centrale nello sviluppo dell'ecosistema Ethereum, con una maggiore responsabilità che passa a team indipendenti e contributori esterni.