Franco svizzero sotto pressione mentre la SNB segnala di essere pronta a intervenire
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Acquistare USD/CHF. La SNB segnala disponibilità a intervenire contro la forza del franco, il che limita il potenziale di rialzo del CHF. Con l'escalation in Medio Oriente che aumenta la domanda di rifugio per il dollaro USA, la coppia ha un chiaro vento a favore nel breve termine verso/attraverso i recenti massimi (~0.7895).
Rischio chiave: La SNB assume in pratica un orientamento più restrittivo (senza intervenire) e il CHF registra comunque un rally grazie a dati svizzeri più forti o a una fase risk-off che favorisce il franco sul dollaro.
Acquistare il dollaro USA tramite esposizione al DXY (es. long su UUP o long su USD rispetto a un paniere). L'articolo mostra un ampio supporto al USD derivante dalle rinnovate tensioni USA-Iran e dal rischio di ritorsione, oltre alla rotazione degli investitori verso il dollaro come alternativa “più sicura” rispetto al franco mentre la SNB limita la forza del CHF.
Rischio chiave: Il rischio geopolitico si de-escalates rapidamente (il cessate il fuoco regge) e i mercati ruotano nuovamente verso asset rischiosi non denominati in USD, comprimendo la domanda per il dollaro.
- USD/CHF sale poiché le tensioni in Medio Oriente sostengono la domanda di dollaro come bene rifugio.
- Il franco svizzero è sotto pressione tra bassa inflazione e timori di intervento della SNB.
- I trader attendono i dati sull'inflazione PCE USA e i risultati dell'indagine ZEW svizzera.
La coppia USD/CHF è salita durante le prime ore di contrattazione europee di giovedì, sostenuta da rinnovate tensioni geopolitiche in Medio Oriente che hanno incrementato la domanda di dollaro USA rispetto al franco svizzero.
La coppia è salita intorno a 0,7895 mentre gli investitori reagivano a nuovi sviluppi militari che coinvolgono Stati Uniti e Iran.
I partecipanti al mercato sono rimasti inoltre concentrati sui prossimi dati economici in uscita, inclusa l'indagine ZEW svizzera e il rapporto sull'Indice dei prezzi PCE (Personal Consumption Expenditures) degli Stati Uniti relativo ad aprile, attesi più tardi nella giornata.
Le tensioni in Medio Oriente sostengono il dollaro USA
Il dollaro USA si è rafforzato dopo le notizie secondo cui gli Stati Uniti avrebbero condotto nuovi attacchi contro un sito militare iraniano ritenuto una minaccia per le forze statunitensi e il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz.
I funzionari statunitensi hanno descritto l'operazione come misurata, puramente difensiva e mirata a mantenere il cessate il fuoco nella regione.
A complicare l'incertezza geopolitica, il presidente USA Donald Trump ha dichiarato mercoledì di essere determinato a ottenere un accordo favorevole per porre fine al conflitto con l'Iran.
Trump ha anche avvertito che i tentativi dell'Iran di ritardare i negoziati non avranno successo perché “non mi interessano le elezioni di medio termine”.
Gli ultimi sviluppi hanno aumentato la domanda per il dollaro USA mentre gli investitori si sono orientati verso asset considerati più sicuri in un contesto di crescente instabilità regionale.
La rappresaglia dell'Iran aumenta la cautela sui mercati
Il dollaro USA ha esteso i guadagni durante la sessione asiatica di giovedì dopo che, secondo l'agenzia Tasnim, l'Iran avrebbe risposto ai recenti attacchi statunitensi nei pressi dell'aeroporto di Bandar Abbas.
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche dell'Iran (IRGC) ha confermato di aver preso di mira basi militari statunitensi e ha avvertito che eventuali ulteriori attacchi da parte degli Stati Uniti riceverebbero una risposta più decisa dalle forze iraniane.
L'escalation è seguita a precedenti operazioni militari del Comando Centrale degli Stati Uniti svoltesi mercoledì.
Quelle operazioni sono state descritte come attacchi difensivi e avrebbero preso di mira imbarcazioni iraniane coinvolte nel posizionamento di mine.
Al momento della stesura, l'Indice del dollaro USA (DXY), che misura il valore del Greenback rispetto a un paniere di sei valute principali, era scambiato circa lo 0,25% in più, vicino al livello di 99,50.
Le prospettive per il franco svizzero restano limitate
Nonostante il franco svizzero tenda a beneficiare in periodi di incertezza geopolitica, gli analisti suggeriscono che il potenziale di apprezzamento della valuta potrebbe rimanere limitato nel breve termine.
Jane Foley, senior FX strategist di Rabobank, ha affermato che sebbene la Svizzera continui a mostrare una solida crescita economica e letture robuste dei PMI, l'inflazione resta molto bassa.
La banca centrale svizzera ha inoltre segnalato una maggiore disponibilità a intervenire contro un rafforzamento eccessivo del franco, in particolare finché i rischi geopolitici legati al conflitto con l'Iran rimangono elevati.
Questa posizione potrebbe contribuire a prevenire forti apprezzamenti della valuta e fornire ulteriore supporto alla coppia USD/CHF nel breve periodo.
Gli investitori attendono ora la pubblicazione del rapporto sull'inflazione PCE degli Stati Uniti e i risultati dell'indagine ZEW svizzera per avere ulteriori indicazioni sulla direzione della coppia.
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