Ecco perché il tasso USD/JPY potrebbe scendere sotto i 104$ ad agosto

Scritto da: Michael Harris
Luglio 25, 2020
  • Il prezzo USD/JPY è crollato a causa del deterioramento dei rapporti tra Stati Uniti e Cina.
  • La coppia è al minimo di 4 mesi sotto i 106$, e ha chiuso per la prima volta dal 2013 sotto la 100-MMA.
  • I venditori cercheranno ora di puntare alla 200-MMA, attualmente al di sotto di 104$.

Il prezzo del tasso di cambio USD/JPY è crollato nella giornata di ieri toccando i minimi degli ultimi 4 mesi a causa del contesto di rischio sul mercato. Lo yen giapponese ha guadagnato su tutta la linea, mentre il mercato azionario ha subito un calo a causa del deterioramento dei rapporti tra Stati Uniti e Cina.

Analisi fondamentale: il dollaro sotto pressione

Lo JPY ha raggiunto il prezzo massimo dell’ultimo mese, mentre i guadagni dell’euro si sono fermati dato che gli investitori hanno visto il Purchasing Managers’ Index (PMI) flash salire al valore più alto degli ultimi 25 mesi.

Sei alla ricerca di notizie tempestive, suggerimenti e analisi di mercato? Iscriviti oggi stesso alla newsletter di Invezz.

Il PMI flash composito dell’Eurozona ha superato le stime degli economisti e ha riportato un aumento dell’attività in questo mese, dato che molte aziende sono tornate ad essere operative dopo il lockdown del coronavirus.

Nel complesso, ultimamente il dollaro USA è rimasto sotto pressione. Inoltre, lo yen giapponese è avanzato a causa del sentimento di rischio sul mercato alimentato dal peggioramento dei rapporti tra Stati Uniti e Cina.

La Cina si è vendicata chiedendo la chiusura del consolato americano nella città di Chengdu, dopo che gli Stati Uniti hanno chiuso il consolato cinese di Houston.

“Di solito, quando ci troveremo ad assumere una posizione di maggiore avversione al rischio, il dollaro si rafforza. Sembra che la situazione sia più promettente al di fuori degli Stati Uniti”, ha detto Shannon Saccocia, Chief Information Officer di Boston Private Wealth.

“Penso che continueremo a vedere il dollaro sotto pressione”, ha detto.

Le relazioni tra Stati Uniti e Cina sono peggiorate in vari campi. Le due superpotenze hanno discusso per argomenti diversi, ad esempio la gestione della pandemia di coronavirus, il commercio e la conduzione degli affari a Pechino, le dispute territoriali della Cina nel Mar Cinese Meridionale e la sua soppressione a Hong Kong.

I due Paesi non hanno ancora rinunciato al loro accordo commerciale, lasciando ai mercati un po’ di respiro, ma ci sono preoccupazioni anche al riguardo.

Un consiglio: cerchi un'app per investire oculatamente? Fai trading in tutta sicurezza iscrivendoti alla nostra preferita, eToro: visita e crea un account

Analisi tecnica: un nuovo minimo degli ultimi 4 mesi

USD/JPY ha seguito il mercato azionario nel calo, precipitando ai bassi livelli registrati durante il crollo dovuto alla pandemia, lo scorso marzo. La coppia ha chiuso la giornata con una perdita dello 0,73%, ovvero in ribasso dello 0,88% sulla settimana.

Grafico mensile USD/JPY (TradingView)

I venditori hanno ora imposto una chiusura ribassista al di sotto della linea di tendenza ascendente di due mesi fa. Questa linea di tendenza è ora probabile che agisca come resistenza, aggiungendo ulteriore pressione sui rialzisti.

Cosa più importante, l’azione sui prezzi ha chiuso al di sotto della media mobile mensile a 100 periodi per la prima volta dal 2013. Si tratta di un importante sviluppo ribassista che darà una spinta ai venditori, che si prepareranno a muoversi verso la 200-MMA, attualmente quotata appena sotto la soglia dei 104 dollari.

In sintesi

Lo yen giapponese ha raggiunto il suo massimo dal 23 giugno, mentre le tensioni tra Stati Uniti e Cina continuano ad aumentare, mettendo sotto pressione il loro accordo commerciale.