GBP/USD in difficoltà a 1,31$ a causa della scarsa volatilità

Scritto da: Michael Harris
Agosto 16, 2020
  • Il prezzo della coppia GBP/USD è in un range ristretto rispetto al dollaro USA nelle ultime settimane.
  • Il Regno Unito ha registrato un calo del PIL del 20% nel Q2 a causa delle misure per la pandemia e del blocco.
  • Gli acquirenti stanno tentando una rottura della linea di tendenza a 2 anni sopra la soglia di 1,31$.

Il prezzo GBP/USD ha chiuso la settimana con lievi guadagni mentre gli investitori optano per una pausa dopo una prima parte dell’anno turbolenta. La sterlina è quotata in trend laterale un intervallo ristretto rispetto alla sua controparte statunitense mentre gli acquirenti tentano di superare la resistenza pluriennale.

Analisi fondamentale: scarsa volatilità

La sterlina è cresciuta di quasi il 7% negli ultimi tre mesi contro il dollaro USA, sulla scia del calo di quest’ultimo. Maggiori pressioni di vendita per il dollaro sono arrivate dopo che le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono risultate peggiori del previsto.

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“I mercati estivi sono così, non succederà nulla, al momento importa solo del mercato obbligazionario”, ha affermato Kenneth Broux, stratega di Société Générale.

I Buoni del Tesoro USA hanno raggiunto nuovi massimi questa settimana alimentati da una schiacciante emissione di debito negli Stati Uniti. Il Regno Unito dovrebbe pubblicare i dati sull’inflazione nella giornata di mercoledì prossimo e le vendite al dettaglio in quella di venerdì prossimo, con gli analisti che stimano rapporti peggiori del previsto.

Marshall Gittler, direttore della ricerca presso BDSwiss Group, ritiene che rapporti più deboli potrebbero rendere “più probabile un ulteriore allentamento” da parte della Banca d’Inghilterra. L’aumento del numero di nuovi casi di COVID-19 in alcune nazioni ha spinto le autorità britanniche a imporre misure di quarantena su molti turisti di ritorno dalle vacanze.

Il governo britannico ha annunciato che i nuovi arrivati dalla Francia, dai Paesi Bassi e da Malta dovranno essere messi in quarantena a causa degli altissimi tassi di contagio in quei Paesi, e questa dichiarazione ha danneggiato ulteriormente il settore dei viaggi.

Il Regno Unito non può permettersi altre ripercussioni causate dal coronavirus dopo che il Paese ha registrato un calo del PIL del 20% nel Q2. La nazione dovrebbe terminare il programma di congedo che ha salvato milioni di posti di lavoro in ottobre.

Il premier britannico Boris Johnson ha ordinato la riapertura dell’economia, affermando che l’ondata di nuovi casi di coronavirus che hanno sollevato preoccupazioni due settimane fa si è ormai stabilizzata e ha imposto misure punitive più severe per coloro che non rispettano le restrizioni ancora in vigore.

Analisi tecnica: i buyer lottano contro la resistenza a lungo termine

La coppia GBP/USD ha chiuso la settimana in positivo dello 0,23% dopo essere rimasta in trend laterale per quasi tutti i 7 giorni appena trascorsi. Sembra che la bassa volatilità iniziata a luglio farà sì che non si verificheranno grandi variazioni ad agosto.

Grafico giornaliero GBP/USD (TradingView)

Come si vede dal grafico giornaliero, l’azione dei prezzi è in trend appena sotto la linea di tendenza discendente di 2 anni a 1,3130$. Una rottura al di sopra di questa linea segnerebbe un importante sviluppo rialzista, aprendo le porte a una potenziale spinta a 1,35$. Guardando più in basso, la 200-DMA fornirà supporto nelle vicinanze in caso di un calo.

In sintesi

La sterlina britannica è in trend laterale rispetto al dollaro statunitense in un periodo caratterizzato da bassi volumi di trading. I rialzisti stanno lottando per superare un’importante linea di resistenza a causa della bassa volatilità.