Wolfe Research fissa un obiettivo di 200 dollari per Micron: riuscirà a raggiungere l'obiettivo?
- Wolfe Research alza l'obiettivo di Micron da 150 a 200 dollari.
- La domanda di intelligenza artificiale aumenta la fiducia nei prodotti di memoria di Micron.
- Livelli tecnici chiave: inversione ribassista a breve termine, supporto sotto i 110 dollari.
Micron Technology Inc. (NASDAQ:MU) ha recentemente attirato una notevole attenzione da parte di analisti e investitori, con una raffica di rating rialzisti e obiettivi di prezzo rialzati. Wolfe Research ha in particolare fissato un nuovo obiettivo di 200 dollari per le azioni di Micron, in aumento rispetto al precedente obiettivo di 150 dollari.
Questa prospettiva ottimistica arriva in un contesto di una raffica di sviluppi positivi e di un crescente ottimismo sulle prospettive future dell’azienda nel fiorente mercato dell’intelligenza artificiale (AI).
Ottimismo nella memoria a larghezza di banda elevata (HBM)
La fiducia di Wolfe Research in Micron non si basa esclusivamente sulle condizioni di mercato a breve termine. L’azienda prevede una forte domanda di HBM, che è fondamentale per l’intelligenza artificiale e le applicazioni ad alta intensità di dati.
Si prevede che questa domanda restringerà l'offerta e spingerà al rialzo i prezzi delle DRAM, il prodotto base di Micron. L'analisi di Wolfe suggerisce che HBM potrebbe contribuire in modo significativo alla potenza degli utili di Micron, portando potenzialmente il suo EPS a 20 dollari entro il 25/26.
Aspettative di guadagno
Micron pubblicherà il suo rapporto sugli utili fiscali del terzo trimestre, con gli analisti che prevedono un aumento delle entrate del 78% su base annua. L’impennata è attribuita principalmente alla crescente domanda di chip di memoria nelle applicazioni di intelligenza artificiale.
La società ha già aumentato le previsioni di spesa in conto capitale per l’anno a 8 miliardi di dollari, riflettendo il suo impegno nell’espansione della produzione di memorie legate all’intelligenza artificiale. Le stime di consenso indicano un EPS di 0,52 dollari e un fatturato di 6,67 miliardi di dollari,
con l'aspettativa che Micron continui a battere le stime, dopo averlo fatto in sei degli ultimi otto trimestri.
Opinioni e valutazioni degli analisti
Citi ha inoltre ribadito il rating Buy su Micron, elevando il target di prezzo a 175 dollari. L'azienda prevede che gli utili e le previsioni di Micron supereranno il consenso a causa della ripresa delle DRAM e della maggiore esposizione alla memoria AI.
Anche UBS e BofA Securities hanno espresso opinioni rialziste, con quest'ultima che ha aggiunto Micron alla sua lista US 1, evidenziandola come una delle principali idee di investimento dell'azienda.
Le azioni di Micron sono aumentate del 64,7% da inizio anno, riflettendo l'ottimismo degli investitori e la forte performance del mercato.
Nonostante questo significativo rialzo, la maggior parte degli analisti ritiene che Micron potrebbe continuare a essere scambiato a un premio rispetto al suo intervallo di valutazione storico, spinto dal suo ruolo fondamentale nel mercato delle memorie AI.
Si prevede che gli investimenti strategici dell'azienda nelle tecnologie di memoria di prossima generazione produrranno ritorni sostanziali, giustificando ulteriormente la sua elevata valutazione.
L’industria più ampia dei semiconduttori, compreso il segmento delle memorie, ha dovuto affrontare sfide e opportunità considerevoli. I dati sulle vendite di aprile sono stati inferiori alle medie stagionali, ma gli analisti rimangono ottimisti sul settore.
La ripresa del settore è supportata dalla ricostituzione delle scorte e dall'aumento dei prezzi, in particolare per le memorie DRAM e NAND. Micron, insieme ad altri fornitori di memorie, sta strategicamente limitando l’offerta per gestire i livelli di inventario e sfruttare gli aumenti di prezzo previsti.
Micron è ben posizionata per trarre vantaggio dalla rivoluzione dell’intelligenza artificiale in corso. La produzione dell'HBM3E dell'azienda è destinata ad aumentare significativamente le vendite nella seconda metà del 2024 e nell'anno fiscale 2025.
Con la continua espansione dei server e dei data center IA, si prevede che la domanda di prodotti di memoria ad alte prestazioni di Micron aumenterà vertiginosamente.
L’attenzione strategica dell’azienda sull’infrastruttura AI si allinea con le tendenze più ampie del settore, promettendo una crescita robusta e un aumento della quota di mercato.
Elettronica automobilistica ed di consumo
Oltre all’intelligenza artificiale, Micron sta facendo passi da gigante anche nel settore automobilistico, fornendo soluzioni di memoria avanzate per sistemi di assistenza alla guida.
Anche se si prevede che il mercato automobilistico rimarrà relativamente piatto, i contributi di Micron alle piattaforme automobilistiche digitali e abilitate all’intelligenza artificiale potrebbero favorire una crescita incrementale.
Nell'elettronica di consumo, l'attenzione è rivolta ai PC e agli smartphone dotati di intelligenza artificiale, con i prodotti di memoria di nuova generazione di Micron che offrono significativi risparmi energetici e miglioramenti delle prestazioni.
Ora vediamo cosa dicono i grafici sulla traiettoria del prezzo del titolo.
Questa analisi tecnica approfondirà i movimenti dei prezzi, i livelli chiave e le potenziali tendenze per Micron, fornendo una prospettiva completa sulla possibilità che il titolo possa raggiungere la soglia dei 200 dollari.
Massimo storico e successivo ritracciamento
Prima di questo recente rally iniziato nell’ottobre dello scorso anno, le azioni di Micron erano rimaste bloccate in un range di 50-70 dollari per più di un anno.
Nell'attuale rally, il titolo ha raggiunto il massimo storico a 157,54 dollari, ma da lì è rapidamente ripreso.
Sui grafici giornalieri, possiamo vedere la formazione di una candela di inversione ribassista la scorsa settimana, il che non è un buon segnale per i rialzisti.
Se il titolo continua a essere scambiato al di sotto dei 140 dollari, lo slancio a breve termine passerà da rialzista a ribassista. Pertanto, gli investitori che considerano una posizione lunga sul titolo devono attendere che il titolo si stabilizzi prima di avviare una posizione.
I trader ribassisti sul titolo possono prendere in considerazione una posizione corta vicino a 140 dollari con uno stop loss a 148,6 dollari. Se lo slancio ribassista si intensifica, il titolo può scendere ai minimi di aprile sotto i 110 dollari, dove è possibile registrare i profitti.
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