Le azioni di TSMC, Nvidia e ASML crollano tra le restrizioni alle esportazioni statunitensi e i commenti di Trump su Taiwan

Le azioni di TSMC, Nvidia e ASML crollano tra le restrizioni alle esportazioni statunitensi e i commenti di Trump su Taiwan
Srinibas Rout
17 lug 2024, 12:26 PM
  • Le azioni di ASML sono scese del 6,5% nonostante i forti utili del secondo trimestre; Il 49% delle vendite ha sede in Cina.
  • I commenti di Trump su Taiwan aggravano l'incertezza del mercato e le tensioni geopolitiche.
  • L'ETF VanEck Semiconductor è sceso del 2,7% prima dell'apertura dell'apertura dell'apertura del mercato, indicando un impatto di mercato più ampio.

Il mercato globale dei semiconduttori sta vivendo una significativa turbolenza, con i principali attori come ASML, Nvidia e TSMC che vedono cali sostanziali nei prezzi delle loro azioni.

La flessione è alimentata dalle notizie di restrizioni più severe alle esportazioni statunitensi e dall’escalation delle tensioni geopolitiche, in particolare dai commenti dell’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Le restrizioni alle esportazioni statunitensi colpiscono l’industria dei semiconduttori

Secondo Bloomberg, l’amministrazione Biden sta prendendo in considerazione una significativa repressione delle aziende che esportano attrezzature critiche per la produzione di chip in Cina.

Questo potenziale cambiamento politico mira a frenare i progressi tecnologici della Cina facendo leva sulla regola dei prodotti diretti esteri (FDPR), che consente agli Stati Uniti di controllare i prodotti fabbricati all’estero che incorporano la tecnologia americana.

Le conseguenze di questa regola sono di vasta portata, incidendo sulle società non statunitensi ed esacerbando le ansie del mercato.

ASML, un fornitore chiave di attrezzature avanzate per la produzione di chip, ha visto le sue azioni quotate nei Paesi Bassi crollare del 6,5% nelle contrattazioni mattutine.

Questo calo si è verificato nonostante la società abbia riportato utili migliori del previsto per il secondo trimestre.

In particolare, il 49% delle vendite di ASML durante questo periodo era in Cina, sottolineando i potenziali rischi associati ai controlli più severi sulle esportazioni statunitensi.

In Giappone, le azioni di Tokyo Electron, un altro importante operatore nel settore dei semiconduttori, hanno chiuso in ribasso di quasi il 7,5%.

Queste reazioni del mercato illustrano la preoccupazione diffusa tra i produttori globali di semiconduttori riguardo al potenziale impatto di un maggiore controllo normativo statunitense.

I commenti di Trump si aggiungono alle tensioni geopolitiche

A complicare ulteriormente la situazione, l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha rilasciato osservazioni controverse riguardo Taiwan e la sua industria dei semiconduttori.

In un'intervista con Bloomberg Businessweek, Trump ha suggerito che Taiwan dovrebbe risarcire gli Stati Uniti per la sua difesa, sostenendo che Taiwan ha preso "circa il 100%" del business americano dei semiconduttori.

Queste dichiarazioni mettono in dubbio l’impegno degli Stati Uniti nella difesa di Taiwan, soprattutto se Trump dovesse tornare alla presidenza.

Taiwan, sede di TSMC, il produttore di chip a contratto più grande e avanzato al mondo, svolge un ruolo cruciale nella catena di fornitura globale di semiconduttori.

Mercoledì, in seguito ai commenti di Trump, le azioni quotate a Taiwan di TSMC sono scese del 2,4%.

L'incertezza geopolitica introdotta da queste dichiarazioni sta causando notevoli preoccupazioni nel mercato, in particolare per quanto riguarda la stabilità delle relazioni USA-Taiwan.

Implicazioni di mercato più ampie

L'impatto di questi sviluppi è evidente anche sui mercati statunitensi.

L'ETF VanEck Semiconductor, che replica la performance delle principali società di semiconduttori, è sceso di circa il 2,7% nelle contrattazioni pre-mercato.

Nvidia, uno dei principali attori del settore, ha visto il prezzo delle sue azioni scendere di circa il 3% prima dell’apertura del mercato. Anche altre società quotate negli Stati Uniti, come Arm e Applied Materials, hanno registrato cali pre-mercato.

Questi movimenti di mercato riflettono un sentimento più ampio di cautela e incertezza. Gli investitori sono alle prese con le potenziali ricadute derivanti dall’inasprimento dei controlli sulle esportazioni statunitensi e dall’instabilità geopolitica introdotta dai commenti politici di alto profilo.

Data la natura interconnessa dell’industria dei semiconduttori, i cambiamenti normativi o le tensioni geopolitiche in una regione possono avere ripercussioni globali significative.

Il mercato dei semiconduttori sta attualmente attraversando un periodo di maggiore volatilità e incertezza.

La possibilità di restrizioni più severe alle esportazioni statunitensi volte a limitare la crescita tecnologica della Cina, insieme alle tensioni geopolitiche, in particolare riguardo a Taiwan, sta creando un ambiente difficile sia per gli investitori che per le aziende.

Man mano che la situazione si evolve, le parti interessate dovranno bilanciare attentamente le opportunità e i rischi inerenti a questo settore dinamico e critico.

I prossimi mesi saranno cruciali per determinare il modo in cui questi fattori si manifestano e influenzano il panorama globale dei semiconduttori.

Con quote significative di entrate in gioco e implicazioni più ampie per il progresso tecnologico e le relazioni internazionali, il settore rimarrà un punto focale per gli osservatori del mercato e i politici.

Man mano che le aziende e gli investitori si adattano a queste sfide, la resilienza e le risposte strategiche del settore dei semiconduttori saranno attentamente monitorate.