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L'ondata di ultra-ricchi in Asia: Hong Kong e Singapore si contendono il primato

L'ondata di ultra-ricchi in Asia: Hong Kong e Singapore si contendono il primato
Harsh Vardhan
09 ago 2024, 17:57 PM
  • Entro il 2027 gli UHNWI asiatici cresceranno del 40%, alimentando la competizione tra Hong Kong e Singapore.
  • I family office di Singapore sono in crescita, ma l'impatto sugli investimenti locali resta poco chiaro.
  • I nuovi incentivi di Hong Kong mirano a rafforzare il suo status di polo dominante della ricchezza.

La rapida espansione degli individui con un patrimonio netto molto elevato (UHNWI) in Asia è destinata a ridefinire il panorama della ricchezza globale.

Con una previsione di 35 nuovi UHNWI al giorno, la regione è destinata a vedere il numero totale di individui ultra-ricchi crescere fino a circa 230.000 entro il 2027, quasi il 40% in più rispetto al 2023.

Questo aumento drammatico posizionerà l'Asia come la seconda più grande concentrazione di UHNWI, dietro solo al Nord America. Tuttavia, al tasso di crescita attuale, potrebbe non passare molto tempo prima che l'Asia prenda il primo posto.

Si intensifica la competizione tra Hong Kong e Singapore

Con l'espansione della ricchezza in Asia, aumenta anche la competizione per attrarre questi nuovi UHNWI. Hong Kong e Singapore stanno guidando la carica, ciascuna sfruttando i propri punti di forza unici per diventare il principale hub di gestione patrimoniale della regione.

Secondo un rapporto di Knight Frank, Singapore ha sfruttato gli incentivi fiscali e un contesto normativo favorevole alle imprese per attrarre oltre 1.100 family office, che gestiscono più di 4 trilioni di dollari, rispetto ai circa 100 di appena dieci anni fa.

Anche Hong Kong, tradizionalmente l'attore dominante nel settore della gestione patrimoniale in Asia, sta lottando per mantenere il suo status.

Il settore della gestione patrimoniale della città ha registrato la crescita più rapida delle attività in gestione nei cinque anni fino al 2022.

Tuttavia, i recenti cambiamenti nello scenario geopolitico ed economico hanno spinto alcuni ricchi individui a trasferire i propri beni a Singapore.

In risposta a ciò, le autorità di Hong Kong hanno introdotto nuovi incentivi rivolti ai family office e alle opzioni di residenza per gli individui che investono almeno 30 milioni di dollari di Hong Kong nella città.

L'ascesa di Singapore come polo di ricchezza

La rapida crescita di Singapore come hub di gestione patrimoniale può essere attribuita alle sue iniziative strategiche per attrarre family office. Mentre la città-stato ha aumentato con successo il numero di family office, l'impatto diretto sugli investimenti locali rimane poco chiaro.

L'estate scorsa, la Monetary Authority of Singapore (MAS) ha modificato i suoi incentivi per incoraggiare i family office a investire nei mercati azionari del Paese e nei progetti legati al clima.

Tuttavia, l'afflusso di family office ha avuto un impatto minimo sul mercato immobiliare residenziale, il che dimostra che queste istituzioni private devono ancora radicarsi profondamente nell'economia locale.

Nonostante queste sfide, si prevede che il settore della gestione patrimoniale a Singapore crescerà in modo significativo.

Si prevede che la ricchezza finanziaria registrata a Singapore aumenterà a un tasso del 9% entro il 2027, posizionando la città-stato come uno dei tre principali centri di gestione patrimoniale a livello mondiale, insieme a Hong Kong e alla Svizzera.

La risposta di Hong Kong e le prospettive future

Il settore della gestione patrimoniale di Hong Kong non se ne sta con le mani in mano. La comunità di family office della città, che attualmente conta circa 400 persone, è destinata a espandersi con l'obiettivo di aggiungere altri 200 family office entro il 2025.

Nell'ottobre 2022, Hong Kong ha introdotto una politica volta a incoraggiare i ricchi a investire almeno 30 milioni di dollari di Hong Kong in azioni o asset locali nell'ambito del Capital Investment Entrant Scheme, che dovrebbe svolgere un ruolo centrale nel rafforzare il settore della gestione patrimoniale della città.

Gli esperti rimangono ottimisti sulle prospettive di Hong Kong. Il successo della città come centro di ricchezza è strettamente legato all'espansione dell'economia cinese e alla sua capacità di attrarre individui benestanti dalla Cina continentale.

Sebbene si preveda che la crescita economica della Cina rallenterà al 4,5% entro il 2025, rispetto all'8,4% del 2020, è probabile che questi tassi di crescita continuino a sostenere l'ambizione di Hong Kong di diventare il principale polo mondiale di gestione patrimoniale entro il 2027, superando potenzialmente la Svizzera.

Una competizione equilibrata tra Hong Kong e Singapore

La competizione tra Hong Kong e Singapore per gli ultra-ricchi dell'Asia non è necessariamente un gioco a somma zero.

La rapida creazione di ricchezza regionale rafforza entrambe le città. Singapore sta attraendo ricchezza emergente da paesi come Indonesia, Thailandia, Malesia e Vietnam, mentre Hong Kong rimane il fulcro dominante per la ricchezza generata nella Cina continentale.

La sfida principale per entrambe le città risiede nella loro capacità di implementare strutture normative che incoraggino investimenti autentici nelle economie locali.

Sebbene sia Hong Kong che Singapore siano riuscite ad attrarre con successo family office, la vera misura del loro successo sarà se questi uffici contribuiranno a una crescita economica sostenibile attraverso ingenti investimenti locali.

Il futuro della gestione patrimoniale in Asia

Mentre il panorama della gestione patrimoniale in Asia continua a evolversi, sia Hong Kong che Singapore si trovano ad affrontare la sfida di mantenere il proprio vantaggio competitivo.

L'attenzione sarà rivolta a come ogni città possa promuovere un ambiente che non solo attragga individui ultra-ricchi, ma li incoraggi anche a investire nell'economia locale.

Per Singapore, questo potrebbe comportare un ulteriore affinamento dei suoi incentivi per garantire che i family office contribuiscano alla crescita economica a lungo termine. Hong Kong, d'altro canto, dovrà sfruttare i suoi stretti legami con la Cina continentale per continuare ad attrarre ricchezza dalla più grande economia della regione.

In definitiva, il successo di entrambe le città dipenderà dalla loro capacità di bilanciare le esigenze degli UHNWI con gli obiettivi economici più ampi dei rispettivi governi.

Con la continua crescita della ricchezza in Asia, è probabile che la competizione tra Hong Kong e Singapore si intensificherà, con entrambe le città che si sforzeranno di diventare il principale polo di gestione patrimoniale della regione.