La fortuna di Trump da 2,3 miliardi di dollari su Truth Social: potrà accedervi senza complicazioni?

La fortuna di Trump da 2,3 miliardi di dollari su Truth Social: potrà accedervi senza complicazioni?
Diya Poddar
29 ago 2024, 18:41 PM
  • Le azioni di Trump Media sono sotto pressione.
  • Da marzo, il prezzo delle azioni Trump Media è sceso del 70%.
  • Nonostante il calo del prezzo delle azioni, Trump Media è ancora valutata quasi 4 miliardi di dollari.

Donald Trump si sta avvicinando a un importante traguardo finanziario, poiché il periodo di lock-up che gli impedisce di vendere o sfruttare la sua quota di 2,3 miliardi di dollari in Trump Media & Technology Group (DJT) è previsto che scada entro il 25 settembre.

Ciò potrebbe potenzialmente consentire all'ex Presidente di accedere a una notevole somma di denaro che potrebbe essere utilizzata per vari scopi, tra cui il finanziamento delle sue battaglie legali o della sua campagna presidenziale.

La vendita di una quota consistente delle sue azioni presenta diverse sfide che potrebbero avere profonde implicazioni per il prezzo delle azioni della società.

Il calo del prezzo delle azioni di Trump Media complica la strategia

Le azioni di Trump Media sono state sotto pressione: mercoledì sono scese del 4%, scendendo sotto i 20 dollari, il livello più basso dalla sua costituzione all'inizio di quest'anno.

Da fine marzo, il valore dell'azienda è sceso del 70%, contribuendo a un forte calo del patrimonio netto di Trump.

Al culmine della sua attività, a maggio, la quota di Trump era valutata 6,2 miliardi di dollari, ma non è riuscito a incassarla a causa delle restrizioni imposte dal lock-up.

Il blocco è destinato a essere revocato entro il 25 settembre o prima, a condizione che il prezzo delle azioni raggiunga i 12 dollari o più per 20 giorni di negoziazione in una finestra di 30 giorni a partire dal 22 agosto.

La sfida per Trump risiede nel fatto che la sua proprietà e il suo ruolo di utente più importante su Truth Social, la piattaforma principale dell'azienda, fanno sì che qualsiasi vendita significativa possa verosimilmente innescare una svendita importante.

Gli analisti sostengono che la liquidazione anche di un terzo delle sue azioni potrebbe avere un impatto significativo sul prezzo delle azioni, poiché le azioni di Trump sono strettamente legate al sentiment degli investitori.

Questa situazione è ulteriormente aggravata dal fatto che altri esponenti di Trump Media, tra cui l'amministratore delegato Devin Nunes, hanno venduto azioni nelle ultime settimane, sollevando preoccupazioni sulla stabilità dell'azienda.

Trump può indebitarsi per sostenere la sua posta in gioco in Truth Social?

Poiché le probabilità di vendere azioni senza danneggiarne il prezzo sembrano esigue, Trump potrebbe prendere in considerazione soluzioni alternative, come ad esempio indebitarsi sulla sua quota una volta terminato il lock-up.

Trump potrebbe trovare difficile ottenere prestiti dalle banche tradizionali a causa dei suoi contenziosi trascorsi con gli istituti finanziari.

Tuttavia, resta la possibilità che sostenitori facoltosi possano intervenire, vedendo in ciò un'opportunità commerciale strategica o un'occasione per ingraziarsi un potenziale futuro presidente.

Nonostante un calo del prezzo delle azioni, Trump Media è ancora valutata quasi 4 miliardi di dollari, una cifra che alcuni esperti descrivono come "grossolanamente sopravvalutata", dato che la società ha dichiarato solo 837.000 dollari di fatturato lo scorso trimestre. Le riserve di cassa dell'azienda ammontano a 344 milioni di dollari, che intende utilizzare per espandere i suoi servizi di streaming.

I fondamentali appaiono deboli e molti analisti di mercato ritengono che l'attuale valutazione non sia giustificata dalla performance finanziaria dell'azienda.

Trump rischia la reazione dei suoi sostenitori

Vendere una quantità sostanziale di azioni potrebbe comportare anche dei rischi politici per Trump, alienando potenzialmente i suoi sostenitori che hanno investito nella società.

La mossa potrebbe essere vista come un attentato alla fiducia in Trump Media, simile a come reagirebbero i mercati se personaggi di spicco come Elon Musk o Mark Zuckerberg vendessero grandi porzioni delle loro partecipazioni in Tesla o Meta.

Le future decisioni di Trump in merito alla sua partecipazione saranno monitorate attentamente, poiché potrebbero avere importanti implicazioni finanziarie e politiche.