La registrazione delle criptovalute nel Regno Unito affronta un alto tasso di fallimento: l'87% delle domande non si qualifica

La registrazione delle criptovalute nel Regno Unito affronta un alto tasso di fallimento: l'87% delle domande non si qualifica
Diya Poddar
07 set 2024, 11:43 AM
  • Solo 4 delle 35 società di criptovalute sono riuscite a ottenere l'approvazione della FCA tra aprile 2022 e marzo 2023.
  • Tra i pochi candidati selezionati figurano BNXA, partner di Binance per i pagamenti, e una divisione di PayPal UK.
  • Da quando ha iniziato a supervisionare il settore nel 2020, la FCA ha registrato solo 44 società di criptovalute.

La Financial Conduct Authority (FCA) ha segnalato che l'87% delle società di criptovalute che hanno fatto richiesta di registrazione ai sensi delle norme antiriciclaggio del Regno Unito non hanno ricevuto l'approvazione nell'ultimo anno fiscale.

Solo quattro domande su 35 sono state approvate nei 12 mesi conclusi il 31 marzo 2023.

Nel frattempo, il partner per i pagamenti di Binance, BNXA, una divisione di PayPal UK, e Komainu, una joint venture con Nomura, sono riusciti ad ottenere le licenze.

Tuttavia, la stragrande maggioranza delle aziende si è vista rifiutare, respingere o ritirare la propria domanda.

La FCA continua a supervisionare il settore, ma molte aziende citano le lunghe attese e la mancanza di chiarezza come sfide principali.

Le aziende di criptovalute non soddisfano gli standard FCA

Il recente rapporto annuale della FCA evidenzia le sfide che le aziende di criptovalute devono affrontare per ottenere l'autorizzazione a operare nel Regno Unito.

Delle 35 domande presentate tra aprile 2022 e marzo 2023, solo quattro aziende (tra cui BNXA, PayPal UK e Komainu) si sono registrate con successo.

Le restanti domande sono state respinte o ritirate a causa di documenti presentati in modo inadeguato.

Da quando nel 2020 la FCA ha assunto il ruolo di supervisione della conformità antiriciclaggio nel settore delle criptovalute, solo 44 aziende sono riuscite a ottenere l'approvazione su 359 domande.

Dal 2020, la FCA è responsabile della registrazione delle società di criptovalute ai sensi delle sue normative antiriciclaggio.

La rigida procedura dell'autorità richiede ai richiedenti di soddisfare standard elevati, ma molte aziende sono rimaste in difficoltà.

Le aziende hanno indicato come ostacoli significativi i lunghi tempi di attesa e il feedback limitato.

Alcune aziende ritengono di essere state trattate ingiustamente durante il processo di registrazione.

Anche il governo laburista del Regno Unito, eletto di recente a luglio, ha bloccato i progressi legislativi in materia di criptovalute, complicando ulteriormente il panorama normativo del settore.

L'elevato tasso di rifiuto delle domande di ammissione alle criptovalute rappresenta un potenziale rischio per la crescita del settore delle risorse digitali nel Regno Unito.

Il rigoroso processo di selezione della FCA ha spinto alcune aziende a richiedere la registrazione in altre giurisdizioni.

Ad esempio, le aziende non approvate dalla FCA possono comunque servire i clienti del Regno Unito pur avendo sede altrove.

Sebbene la FCA affermi che le sue linee guida mirano ad aiutare le aziende a soddisfare gli standard richiesti, il numero significativo di rifiuti indica che il settore sta attraversando continue sfide.

La posizione della FCA sottolinea il suo impegno nel prevenire il riciclaggio di denaro, ma solleva anche interrogativi sul futuro dell'ecosistema delle criptovalute nel Regno Unito.

Quale futuro per le criptovalute nel Regno Unito?

Attualmente la FCA è in attesa di una legislazione che le consenta di autorizzare pienamente le aziende a operare nel Regno Unito.

Il ritardo in questo processo legislativo è fonte di incertezza per molte aziende del settore delle criptovalute.

Con il recente cambio di governo, i tempi per l'attuazione di queste modifiche sono diventati più imprevedibili.

Questa mancanza di chiarezza alimenta ulteriormente le preoccupazioni degli operatori del settore circa la fattibilità di sostenere le operazioni nel mercato del Regno Unito.

Per ora, le aziende devono continuare a districarsi nel quadro normativo esistente, in attesa di indicazioni più definitive.

Per molte aziende del settore delle criptovalute, il tempo e le risorse investiti nel processo di registrazione presso la FCA sono diventati una questione controversa.

Come affermato da alcune aziende, la percepita mancanza di correttezza e trasparenza ha spinto alcune di loro a ritirare del tutto le loro candidature.

Questi sentimenti stanno spingendo alcune aziende a valutare se i vantaggi derivanti dall'operare nel Regno Unito superino le sfide burocratiche poste dall'attuale quadro normativo dell'FCA.

Con un numero considerevole di aziende che scelgono di operare in altre sedi o si ritirano, il ruolo della FCA nel delineare il futuro panorama del settore delle criptovalute nel Regno Unito rimane cruciale.

Nonostante le critiche del settore, la FCA rimane ferma nel suo approccio alla regolamentazione del settore delle criptovalute.

Sostiene che le sue rigide procedure sono necessarie per garantire che nel Regno Unito operino solo aziende conformi, salvaguardando così il mercato da potenziali rischi quali riciclaggio di denaro e frode.

Con oltre l'87% delle domande respinte o ritirate, è evidente che l'equilibrio tra una regolamentazione rigorosa e la promozione dell'innovazione è un filo teso su cui la FCA continua a muoversi.