I piani di chiusura della fabbrica Audi scatenano la protesta di oltre 5.000 lavoratori vicino al Parlamento europeo

I piani di chiusura della fabbrica Audi scatenano la protesta di oltre 5.000 lavoratori vicino al Parlamento europeo
Diya Poddar
16 set 2024, 15:47 PM
  • Oltre 5.000 manifestanti si sono radunati a Bruxelles per sostenere gli operai della fabbrica Audi che rischiano i tagli al personale.
  • La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen si è impegnata a introdurre un "Clean Industrial Act".
  • Mario Draghi ha chiesto un investimento di 800 miliardi di euro per mantenere la competitività dell'UE.

Lunedì migliaia di lavoratori si sono riversati a Bruxelles, provocando disordini nei pressi del Parlamento europeo, lanciando petardi e bloccando le strade in una manifestazione su larga scala.

La protesta è stata organizzata per mostrare solidarietà ai dipendenti di una fabbrica Audi di Bruxelles che rischiano potenziali tagli al personale nell'ambito del passaggio a tecnologie più ecologiche.

Oltre 5.000 manifestanti provenienti dal Belgio e dai paesi limitrofi si sono uniti alla marcia, esprimendo preoccupazione per la minaccia di perdite di posti di lavoro e per la pressione che i concorrenti stranieri più economici, in particolare la Cina, stanno esercitando sulle industrie europee.

I lavoratori Audi temono di perdere 3.000 posti di lavoro

La manifestazione, guidata dai sindacati, è iniziata alla stazione ferroviaria di Bruxelles Nord e si è spostata verso il Parlamento europeo.

I manifestanti portavano cartelli a sostegno dei lavoratori Audi e chiedevano la fine del "dumping" di prodotti industriali da parte delle aziende cinesi.

Con i trasporti pubblici interrotti a causa di uno sciopero nazionale, la manifestazione ha evidenziato i crescenti timori che le principali industrie europee potrebbero non sopravvivere alla transizione verso tecnologie più ecologiche.

Lo stabilimento Audi di Forest, sobborgo di Bruxelles, impiega 3.000 dipendenti, il 90% dei quali potrebbe perdere il lavoro entro il prossimo anno, nonostante l'attenzione dello stabilimento sulla produzione di veicoli elettrici (EV).

Chiusura fabbrica Audi: politiche UE sotto esame

I leader sindacali sostengono che anche le strutture focalizzate sulla produzione ecologica, come l'impianto EV di Audi, sono a rischio. I dimostranti, avvolti nel fumo verde e rosa dei sindacati, hanno espresso frustrazione per la mancanza di supporto sia da parte del governo belga che dell'Unione Europea (UE).

Con l'aumentare della tensione, la polizia ha posizionato idranti nelle vicinanze, prevedendo possibili escalation.

Molti lavoratori, tra cui le famiglie dei dipendenti di lunga data, sono scesi in piazza per chiedere misure più incisive a tutela dei posti di lavoro.

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen si è impegnata a introdurre un "Clean Industrial Act" entro i primi 100 giorni del suo nuovo mandato.

Questa politica mira ad aiutare i settori ad alte emissioni nella transizione verso pratiche più ecologiche, mantenendo al contempo la produzione all'interno dell'Europa.

Tuttavia, i dettagli del sostegno finanziario legato a questa politica restano poco chiari, suscitando preoccupazione sia tra i lavoratori che tra le imprese europee.

Oltre ai cambiamenti di politica interna, l'UE sta valutando anche l'introduzione di dazi sui veicoli elettrici fabbricati in Cina.

Una recente indagine ha rivelato che questi veicoli beneficiano di ingenti sussidi statali, il che determina un eccesso di offerta sul mercato europeo.

Il commissario per il commercio Valdis Dombrovskis incontrerà il ministro del commercio cinese Wang Wentao per discutere i risultati dell'indagine, mentre il 25 settembre è prevista un'importante votazione da parte degli Stati membri dell'UE sui dazi proposti.

Preservare il vantaggio competitivo dell'Europa

Mentre l'Europa lotta per mantenere la propria competitività, aumentano le richieste di investimenti sostanziali.

L'ex presidente della Banca centrale europea Mario Draghi ha recentemente proposto che l'UE stanzi fino a 800 miliardi di euro per affrontare la "sfida esistenziale" di restare indietro rispetto ai rivali mondiali.

Draghi ha avvertito che senza tali misure l'economia europea potrebbe andare incontro a una "lenta agonia".

Anche i gruppi imprenditoriali europei hanno esortato l'UE a ridurre la burocrazia e i costi energetici per aiutare le industrie a rimanere competitive.

Il settore automobilistico, guidato da aziende come la Volkswagen AG, sta valutando la possibilità di richiedere un rinvio di due anni nel raggiungimento degli obiettivi sulle emissioni per il 2025, poiché l'azienda deve affrontare notevoli sfide nel raggiungimento di tali obiettivi.

Le proteste dei lavoratori Audi fanno parte di un'ondata più ampia di disordini a Bruxelles. Negli ultimi mesi gli agricoltori hanno bloccato la città con i trattori in risposta all'aumento dei costi e alle severe normative ambientali.

In risposta, von der Leyen ha accantonato alcune normative e avviato "dialoghi strategici" con i settori interessati.

Una delle sfide più importanti che la Commissione dovrà affrontare nei prossimi anni sarà quella di trovare un equilibrio tra il suo programma verde e il sostegno alle industrie chiave.