I giganti del petrolio sono titubanti nell'attingere alle enormi nuove riserve del Pakistan a causa di problemi di sicurezza

I giganti del petrolio sono titubanti nell'attingere alle enormi nuove riserve del Pakistan a causa di problemi di sicurezza
Wajeeh Khan
17 set 2024, 18:22 PM
  • Il Pakistan ha scoperto di recente enormi riserve di petrolio e gas.
  • Le compagnie petrolifere mondiali non si sono ancora affrettate a sfruttare questa riserva.
  • I giganti del petrolio e del gas attribuiscono la loro riluttanza a preoccupazioni di sicurezza.

La recente scoperta da parte del Pakistan di riserve di petrolio e gas, potenzialmente tra le più grandi al mondo, ha suscitato un notevole interesse per il suo potenziale economico.

Le nuove riserve potrebbero trasformare il panorama energetico del Paese, offrendo un potenziale sostituto al costoso GNL e al petrolio importato.

Tuttavia, nonostante le prospettive promettenti, le compagnie petrolifere mondiali restano esitanti a investire in attività di esplorazione.

Le compagnie petrolifere sono preoccupate per la sicurezza in Pakistan

Il principale ostacolo all'esplorazione non è l'entità dell'investimento, stimato in 5 miliardi di dollari, ma piuttosto le serie preoccupazioni in materia di sicurezza.

Musadik Malik, ministro del Petrolio del Pakistan, ha evidenziato questi rischi in una riunione della commissione parlamentare di luglio.

"Nelle regioni in cui le aziende cercano petrolio e gas, è necessario stanziare risorse sostanziali per la sicurezza dei dipendenti e dei beni", ha spiegato.

I problemi di sicurezza sono stati evidenziati da recenti episodi di violenza, tra cui un attacco suicida in cui sono rimasti uccisi cinque ingegneri cinesi e un attacco terroristico al complesso dell'Autorità portuale di Gwadar, entrambi fattori che hanno evidenziato le pericolose condizioni dei lavoratori stranieri.

Queste minacce hanno influenzato le decisioni delle principali compagnie petrolifere, come la decisione della Shell di vendere le sue attività in Pakistan alla Saudi Aramco nel giugno 2023.

Mentre le compagnie petrolifere globali rimangono caute, la ricerca da parte del Pakistan di partner per sfruttare le sue riserve si rivolge sempre più alla Cina.

Sebbene la Cina abbia storicamente forti relazioni politiche con il Pakistan e possa mostrare una maggiore propensione al rischio, recenti incidenti di sicurezza che hanno coinvolto asset cinesi potrebbero complicare la sua propensione a investire.

Inoltre, il Pakistan potrebbe dover cercare un'ulteriore collaborazione con Saudi Aramco per sfruttare appieno il suo potenziale nel settore del petrolio e del gas.

Come confermato da Malik, il Paese è impegnato in discussioni in corso con le parti interessate cinesi e saudite per promuovere questo obiettivo.

Il Pakistan dipende dalle importazioni per il fabbisogno energetico

Attualmente, il Pakistan dipende in larga misura dalle importazioni per soddisfare il suo fabbisogno energetico: il 20% del carbone, il 29% del gas, il 50% del gas di petrolio liquefatto (GPL) e fino all'85% del petrolio.

Questa dipendenza sottolinea l'urgenza di sviluppare le riserve nazionali, ma anche le sfide poste dalle questioni di sicurezza e dalle dinamiche degli investimenti internazionali.

Sebbene le vaste riserve di petrolio e gas del Pakistan siano molto promettenti, la riluttanza delle compagnie petrolifere globali a investire a causa di problemi di sicurezza rappresenta un ostacolo formidabile.

La dipendenza del Paese dalle importazioni accentua ulteriormente la necessità di partnership strategiche per liberare il suo potenziale energetico e raggiungere una maggiore indipendenza energetica.