La Grecia venderà il 10% delle azioni della Banca nazionale di Grecia, puntando fino a 727 milioni di euro

La Grecia venderà il 10% delle azioni della Banca nazionale di Grecia, puntando fino a 727 milioni di euro
Deepali Singh
30 set 2024, 10:43 AM
  • Il range di prezzo per la vendita è fissato tra 7,30 e 7,95 euro per azione.
  • Dopo la vendita, la Grecia manterrà una partecipazione dell'8,4% nella banca.
  • L'economia greca ha riacquistato lo status di investimento.

La Grecia è pronta a vendere una quota del 10% nella Banca nazionale di Grecia (NBG) mentre prosegue i suoi più ampi sforzi di privatizzazione, che hanno visto lo Stato ridurre le sue partecipazioni in diverse grandi banche nel corso dell'ultimo anno.

Lunedì l'Hellenic Financial Stability Fund (HFSF) ha annunciato l'intervallo di prezzo per la vendita, fissato tra 7,30 e 7,95 euro ad azione.

Potenziale di raccolta fino a 727 milioni di euro

Secondo un rapporto di Bloomberg, nella fascia alta dell'intervallo di prezzo, leggermente superiore al prezzo di chiusura di venerdì scorso di 7,84 €, la Grecia potrebbe ricavare dalla vendita fino a 727,2 milioni di € (812 milioni di $).

Si prevede che la chiusura dei registri contabili per la transazione sia mercoledì alle 14:00 (ora di Londra).

Si tratta di un passo significativo nella riforma del settore bancario del Paese, dopo che negli ultimi mesi il governo greco ha abbandonato completamente altri importanti istituti di credito, come Eurobank Ergasias Services and Holdings, Alpha Bank e Piraeus Bank.

Nonostante la Grecia riduca la sua quota in NBG, manterrà una quota dell'8,4% nella banca.

La privatizzazione segna la continua ripresa economica

Questa vendita segue quella effettuata dall'HFSF a novembre, con una quota del 22% nella Banca nazionale, che ha raccolto 1,06 miliardi di euro.

L'economia greca ha seguito un percorso ascendente, superando quella di molti paesi europei.

Lo scorso anno il Paese ha riconquistato il suo status di paese con grado di investimento, un risultato notevole dopo averlo perso durante la crisi del debito del 2010.

Anche il tasso di crediti in sofferenza nelle banche greche è migliorato notevolmente, allineandosi maggiormente alle medie europee.

Un altro segnale del ritorno della Grecia alla stabilità economica è la reintroduzione, quest'anno, del pagamento dei dividendi da parte delle banche greche: è la prima volta dal 2008 che è stato loro consentito di farlo.

I mercati europei aprono in ribasso a causa dell'incertezza economica

Le azioni europee hanno iniziato la settimana con cautela, con l'indice paneuropeo STOXX 600 in calo dello 0,1% a 527,47 punti nelle prime contrattazioni di lunedì.

Nonostante questo calo, l'indice è sulla buona strada per il terzo mese consecutivo di guadagni, la sua serie positiva più lunga in sette mesi.

Un settore petrolifero più forte ha contribuito ad attenuare alcune perdite, poiché i prezzi del petrolio sono aumentati a causa delle crescenti tensioni in Medio Oriente.

Gli investitori stanno inoltre tenendo d'occhio una serie di imminenti report economici, tra cui i dati preliminari sull'inflazione in Germania per settembre e cifre simili dall'Italia, nonché i risultati del PIL del secondo trimestre della Gran Bretagna.

Attesi i commenti della presidente della Bce Christine Lagarde

Gli operatori di mercato attendono anche il discorso della presidente della Banca centrale europea (BCE), Christine Lagarde, previsto più tardi nella giornata, che potrebbe fornire spunti sulle prospettive politiche della banca nel contesto delle attuali sfide economiche nella regione.