I mercati asiatici manterranno la loro crescita mentre i dati sull'inflazione negli Stati Uniti minacciano di modificare la politica della Fed?

I mercati asiatici manterranno la loro crescita mentre i dati sull'inflazione negli Stati Uniti minacciano di modificare la politica della Fed?
Deepali Singh
10 ott 2024, 08:31 AM
  • I mercati asiatici sono cresciuti dopo i massimi storici registrati negli Stati Uniti, con Giappone, Corea del Sud e Australia a guidare i guadagni.
  • Si prevede che i dati sull'inflazione negli Stati Uniti influenzeranno le future decisioni della Federal Reserve sui tassi di interesse.
  • Le azioni cinesi affrontano la volatilità a causa dell'incertezza sui potenziali stimoli fiscali di Pechino.

Giovedì i titoli azionari asiatici hanno registrato un andamento rialzista, con rialzi in Giappone, Corea del Sud e Australia.

Ciò segue una sessione da record per le azioni statunitensi, con l'indice S&P 500 che ha raggiunto il suo 44° massimo storico dell'anno.

Tutti gli occhi sono ora puntati sul prossimo rapporto sull'inflazione negli Stati Uniti, che potrebbe influenzare pesantemente l'approccio della Federal Reserve all'allentamento dei tassi di interesse nel breve termine.

A Hong Kong, anche i future azionari hanno indicato guadagni, nonostante un forte calo nell'indice di riferimento della Cina continentale il giorno prima, che ha segnato il suo più grande calo in più di quattro anni. Al contrario, un indice di società cinesi quotate negli Stati Uniti è sceso durante le contrattazioni di New York.

Nel frattempo, i rendimenti dei titoli del Tesoro USA sono rimasti stabili nelle prime contrattazioni asiatiche, dopo un modesto aumento registrato mercoledì a New York.

Anche l'indice Bloomberg Dollar Spot ha mantenuto la sua posizione, registrando un aumento dello 0,4% il giorno precedente e segnando l'ottavo giorno consecutivo di guadagni.

Lo yen giapponese è rimasto sostanzialmente invariato, scambiato a circa 149 yen per dollaro dopo essersi indebolito al livello più basso da metà agosto.

Le prospettive economiche della Cina restano incerte

Le azioni cinesi continuano a essere soggette a volatilità, con scarse indicazioni di un immediato sostegno economico da parte di Pechino.

L'indice di volatilità di Hong Kong è sceso leggermente mercoledì, pur rimanendo significativamente al di sopra della sua media storica, riflettendo le persistenti preoccupazioni degli investitori.

Una questione chiave per il mercato è se le autorità cinesi introdurranno ulteriori stimoli fiscali. Gli investitori stanno osservando attentamente, poiché i funzionari hanno annunciato una conferenza stampa per discutere le politiche economiche nel fine settimana.

In mezzo a questa incertezza, Taiwan Semiconductor Manufacturing Co. (TSMC) ha offerto un raro punto luminoso, segnalando un aumento del 39% più forte del previsto nei ricavi trimestrali. Tuttavia, i mercati di Taiwan sono rimasti chiusi giovedì.

I massimi storici di Wall Street guidati dai titoli tecnologici

Negli Stati Uniti, mercoledì l'indice S&P 500 ha guadagnato lo 0,7%, raggiungendo un nuovo massimo storico, con i titoli tecnologici che continuano a guidare la crescita.

Apple Inc. è cresciuta dell'1,7%, mentre Nvidia Corp. ha interrotto una serie di cinque giorni di rialzo.

Tesla Inc. ha registrato un leggero calo mentre gli investitori attendevano il lancio tanto atteso del suo servizio Robotaxi.

Alphabet Inc., tuttavia, è scesa dell'1,5% in seguito alle notizie secondo cui il governo degli Stati Uniti potrebbe perseguire una scissione di Google nell'ambito di uno storico caso antitrust che prende di mira le Big Tech.

Solita Marcelli, responsabile degli investimenti per le Americhe presso UBS Global Wealth Management, ha attribuito i recenti guadagni del settore tecnologico alle precedenti sottoperformance, che avevano creato opportunità di acquisto.

"Restiamo ottimisti sul settore tecnologico, in particolare per quanto riguarda l'intelligenza artificiale", ha affermato, come riportato da Reuters.

Dati sull'inflazione e politica della Fed al centro dell'attenzione

Gli investitori attendono ora la pubblicazione dei dati sui prezzi al consumo negli Stati Uniti, che dovrebbero evidenziare una continua moderazione dell'inflazione.

Si prevede che l'indice dei prezzi al consumo (CPI) di settembre sia aumentato solo dello 0,1%, il più piccolo incremento in tre mesi, con un incremento annuo del 2,3%.

Si prevede che l'inflazione di fondo, che esclude i prezzi volatili di cibo ed energia, aumenterà dello 0,2% su base mensile e del 3,2% su base annua.

Nonostante il mercato si aspetti ulteriori tagli dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve, i recenti dati positivi sul mercato del lavoro hanno portato a ipotizzare che un taglio dei tassi di 50 punti base sia sempre più improbabile.

L'attenzione potrebbe invece spostarsi su tagli più piccoli, soprattutto dopo che i verbali dell'ultima riunione della Federal Reserve hanno rivelato un dibattito interno.

Mentre il presidente della Fed Jerome Powell aveva suggerito un taglio più significativo a settembre, alcuni politici hanno preferito un approccio più cauto.

David Russell, vicepresidente di TradeStation, ha dichiarato a Reuters:

Materie prime: il petrolio resta stabile, l'oro si stabilizza

Nel mercato delle materie prime, i prezzi del petrolio sono rimasti stabili, mentre le scorte di greggio statunitensi sono aumentate, mentre gli investitori hanno continuato a monitorare attentamente le imminenti politiche fiscali della Cina.

L'oro, che aveva registrato ribassi nelle ultime sei sessioni, giovedì ha registrato solo pochi movimenti.

Mentre i mercati continuano ad analizzare i dati sull'inflazione e a monitorare le mosse delle banche centrali, il sentiment generale rimane di cauto ottimismo, in particolare nel settore tecnologico, dove l'intelligenza artificiale sta guidando le aspettative di crescita a lungo termine.