I verbali della Fed rivelano una forte spinta per un ampio taglio dei tassi di settembre in mezzo ai cambiamenti economici

I verbali della Fed rivelano una forte spinta per un ampio taglio dei tassi di settembre in mezzo ai cambiamenti economici
Deepali Singh
10 ott 2024, 07:22 AM
  • Il taglio dei tassi è stato visto come un adeguamento volto a riflettere l'allentamento dell'inflazione, non come un segnale di difficoltà economiche.
  • L'aumento della disoccupazione e la debole crescita dell'occupazione sono stati i fattori chiave che hanno spinto a tagliare i tassi.
  • Alcuni membri hanno sostenuto un taglio più contenuto, di un quarto di punto, a dimostrazione della cautela manifestata all'interno del comitato.

Secondo i verbali pubblicati di recente, durante la riunione di settembre della banca centrale una parte significativa dei decisori della Federal Reserve si è espressa a favore di un approccio più aggressivo ai tagli dei tassi.

La discussione ha evidenziato un ampio sostegno a una riduzione di mezzo punto dei tassi di interesse per dare il via a una nuova fase di politica monetaria più accomodante, sebbene non vi sia stato consenso sulla rapidità con cui i futuri tagli dei tassi potrebbero seguire.

I verbali della riunione del Federal Open Market Committee (FOMC) del 17 e 18 settembre hanno evidenziato che una "sostanziale maggioranza" dei partecipanti riteneva necessario un taglio di mezzo punto percentuale.

Questa mossa allineerebbe meglio la posizione della Fed con gli ultimi indicatori relativi all'inflazione e al mercato del lavoro.

Alla fine il comitato ha deciso di abbassare il tasso di riferimento sui fondi federali a un intervallo compreso tra il 4,75% e il 5,00%, un cambiamento rispetto al precedente intervallo compreso tra il 5,25% e il 5,50%, mantenuto da luglio 2023.

La ricalibrazione della Fed mira ad affrontare le condizioni economiche

Coloro che sono favorevoli a un taglio dei tassi più consistente hanno sottolineato la necessità di una ricalibrazione della politica monetaria, osservando che l'inflazione si è notevolmente raffreddata rispetto ai livelli impennati registrati nel 2022 e nel 2023.

Inoltre, c'erano segnali di indebolimento del mercato del lavoro, poiché la disoccupazione era aumentata e sia i dati sulla creazione di posti di lavoro sia quelli sull'inflazione di luglio e agosto erano inferiori alle aspettative.

I verbali sottolineano che la decisione di tagliare i tassi non deve essere interpretata come un segnale di difficoltà economiche.

Il comitato ha voluto comunicare chiaramente che la riduzione di mezzo punto non rifletteva un peggioramento delle prospettive economiche, ma piuttosto una risposta ai recenti dati economici che mostravano un forte calo dell'inflazione e un mercato del lavoro più moderato.

Alcuni funzionari hanno spinto per un taglio più piccolo

Mentre la maggioranza era favorevole alla riduzione di mezzo punto, alcuni membri erano meno entusiasti di un taglio così consistente.

Un gruppo più ristretto di funzionari ha preferito un approccio più cauto, suggerendo che una riduzione di un quarto di punto sarebbe stata sufficiente.

Nel frattempo, “qualche altro” ha dichiarato che si sarebbe sentito a suo agio con entrambe le decisioni.

Le discussioni riflettevano anche una certa frustrazione per il ritardo nell'implementazione del taglio. Diversi funzionari sostenevano che c'era già stato un "caso plausibile" per una riduzione dei tassi durante la riunione di luglio della Fed e che i dati successivi avevano solo rafforzato la necessità di condizioni finanziarie più flessibili.

I futuri tagli dei tassi restano incerti

Dai verbali si evince che potrebbero essere all'orizzonte ulteriori tagli dei tassi, subordinati al continuo calo dell'inflazione.

Tuttavia, i funzionari della Fed hanno chiarito che non era stata definita alcuna tempistica o ritmo specifici per ulteriori tagli.

La futura traiettoria degli aggiustamenti dei tassi di interesse resta aperta al dibattito, mentre i decisori politici continuano a monitorare gli sviluppi economici.

I responsabili delle politiche della Fed hanno ripetutamente descritto il loro approccio come una “ricalibrazione” della politica monetaria, piuttosto che un vero e proprio cambiamento.

Con l'inflazione vicina all'obiettivo del 2% della Fed e un'economia che continua a comportarsi relativamente bene, la banca centrale sta cautamente adeguando la propria politica per adattarla meglio alle condizioni attuali, senza però segnalare un brusco cambiamento di strategia.

Mentre la Fed si muove in questo complesso contesto economico, tutti gli occhi saranno puntati sulle future riunioni per vedere come la banca centrale concilierà il suo duplice mandato di mantenere la stabilità dei prezzi e promuovere la massima occupazione.