L'utile del terzo trimestre di Saudi Aramco scende del 15,4% a causa del calo dei prezzi del petrolio

L'utile del terzo trimestre di Saudi Aramco scende del 15,4% a causa del calo dei prezzi del petrolio
Diya Poddar
05 nov 2024, 10:14 AM
  • Aramco prevede di distribuire 124,3 miliardi di dollari in dividendi per il 2024, di cui 43,1 miliardi basati sulle performance.
  • Il governo saudita, che detiene oltre l'81% di Aramco, fa molto affidamento sui ricavi derivanti dai dividendi.
  • L'Arabia Saudita produce 9 milioni di barili al giorno, rispettando i tagli alla produzione concordati con i membri dell'OPEC e gli alleati.

Il colosso petrolifero statale saudita Aramco ha registrato un calo del 15,4% degli utili nel terzo trimestre, dovuto al calo dei prezzi del greggio e ai margini di raffinazione più deboli.

Nonostante la riduzione degli utili, Aramco ha mantenuto il dividendo trimestrale a 31,1 miliardi di dollari, in linea con la strategia aziendale di fornire pagamenti costanti in condizioni di mercato fluttuanti.

Il dividendo di questo trimestre comprende 10,8 miliardi di dollari in pagamenti legati alle performance, a dimostrazione dell'approccio di Aramco nel premiare gli investitori mentre affronta mercati petroliferi volatili.

Ecco un'analisi delle ultime performance di Aramco, del suo ruolo significativo nell'economia dell'Arabia Saudita e del significato di questi risultati per il mercato petrolifero globale.

L'utile netto di Aramco nel terzo trimestre supera le previsioni nonostante il mercato petrolifero più debole

Aramco ha pubblicato un utile netto di 27,6 miliardi di dollari per il trimestre conclusosi il 30 settembre, superando la stima mediana fornita dall'azienda di 26,9 miliardi di dollari e la previsione di Citi di 26,3 miliardi di dollari.

Questa cifra, sebbene inferiore rispetto ai trimestri precedenti, dimostra la resilienza di Aramco di fronte al rallentamento globale dei prezzi del petrolio.

I dividendi legati alle performance, introdotti lo scorso anno, mirano a migliorare i rendimenti degli investitori durante i periodi di profitto, integrando il dividendo base che rimane costante indipendentemente dagli utili.

La struttura dei dividendi della società, che combina un pagamento base e una componente legata alle performance, ha posizionato Aramco come una fonte di reddito stabile per gli investitori e il governo saudita.

Il dividendo di questo trimestre comprendeva un'ingente somma di 10,8 miliardi di dollari in pagamenti basati sulle performance.

Aramco prevede di dichiarare dividendi totali per 124,3 miliardi di dollari nel 2024, di cui 43,1 miliardi di dollari in dividendi legati alle performance, il che segnala continui vantaggi per gli azionisti, anche in mezzo agli aggiustamenti economici.

Il governo saudita e il Fondo di investimento pubblico dipendono fortemente dai pagamenti di Aramco

Il governo saudita possiede direttamente circa l'81,5% di Aramco, mentre il Fondo sovrano di investimento pubblico (PIF) detiene un'altra quota del 16%.

Questi dividendi costituiscono la pietra angolare del finanziamento della Vision 2030 dell'Arabia Saudita, un ambizioso programma di diversificazione economica volto a ridurre la dipendenza dai proventi del petrolio.

Il PIF, che gestisce una cifra stimata in 925 miliardi di dollari, ha reindirizzato i fondi verso una serie di settori, dalle infrastrutture ad alta tecnologia ai veicoli elettrici, nell'ambito della visione del regno di un'economia più diversificata.

Il PIF è fondamentale per realizzare la Vision 2030 dell'Arabia Saudita, con particolare attenzione alla trasformazione del panorama economico del Paese.

Sono stati notati aggiustamenti finanziari poiché il Ministro delle Finanze del Paese ha lasciato intendere che Vision 2030 potrebbe subire "aggiustamenti se necessario", il che potrebbe comportare la definizione delle priorità per progetti specifici e l'estensione delle tempistiche per altri.

Tali ricalibrazioni riflettono un approccio in evoluzione in risposta alle esigenze fiscali e alle condizioni di mercato.

I tagli alla produzione dell’OPEC influenzano la produzione di petrolio saudita

In qualità di leader de facto dell'Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio (OPEC), l'Arabia Saudita produce attualmente circa 9 milioni di barili di petrolio al giorno, pari a circa il 75% della sua piena capacità.

Questo livello di produzione è il risultato dei tagli concordati con i membri dell'OPEC e gli alleati, tra cui la Russia, per contribuire a stabilizzare i prezzi globali del petrolio.

Queste strategie di produzione sottolineano l'impegno dell'Arabia Saudita nel bilanciare domanda e offerta globali, sostenendo al contempo i prezzi del petrolio.

Guardando al futuro, è probabile che le strategie finanziarie di Aramco rimangano parte integrante dell'economia saudita, poiché l'azienda continua a sostenere il programma economico espansivo del governo.

Con i mercati petroliferi sotto pressione, la struttura dei dividendi legata alle performance della società potrebbe offrire maggiore flessibilità nel mantenere i rendimenti degli investitori senza compromettere la stabilità.

L'influenza di Aramco sui mercati petroliferi globali e i suoi dividendi rimangono fondamentali, non solo per l'Arabia Saudita, ma anche per la più ampia stabilità economica delle economie dipendenti dal petrolio.