Il dollaro registra il giorno migliore in 4 anni con la vittoria di Trump alle elezioni del 2024; l'euro crolla

Il dollaro registra il giorno migliore in 4 anni con la vittoria di Trump alle elezioni del 2024; l'euro crolla
Vatsala Gaur
06 nov 2024, 13:52 PM
  • Il dollaro statunitense registra una forte ripresa, in rialzo dell'1,5% rispetto alle principali valute.
  • L'euro è la valuta più colpita tra le valute del G10, con il calo maggiore da marzo 2020.
  • Gli analisti mettono in guardia dalle potenziali sfide a lungo termine per l'EUR, con l'aumento delle preoccupazioni commerciali.

Il tasso di cambio EUR/USD è rimasto al centro dell'attenzione in seguito alle notizie del ritorno alla Casa Bianca dell'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

L'influenza di Trump, in particolare in stati chiave come Georgia, Carolina del Nord e Pennsylvania, ha intensificato l'interesse degli investitori per il dollaro, che ha registrato il guadagno giornaliero più consistente da marzo 2020, con un aumento dell'1,5% rispetto alle altre principali valute.

D'altro canto, tra le valute del G10, l'euro è stata la più colpita.

Alle 8:00 CET è sceso dell'1,75% a 1,0740 dollari, avviandosi verso la sua giornata peggiore da marzo 2020.

Mercoledì alle 11:18 CET, il tasso di cambio EUR/USD ha registrato una leggera ripresa a 1,0749, dopo essere sceso al minimo di quattro mesi di quasi 1,0700.

Il dollaro sale sulle aspettative delle politiche tariffarie di Trump

L'analista dei mercati valutari Kyle Chapman del Ballinger Group ha attribuito l'aumento del dollaro al posizionamento di mercato in vista delle possibili politiche guidate da Trump.

"Il dollaro è salito alle stelle in tutti i settori nel suo giorno migliore in quattro anni", ha osservato Chapman.

Ha sottolineato che l'approccio economico previsto da Trump, che include pressioni inflazionistiche e tariffe, è un fattore importante.

Con il New York Times che stima una probabilità di vittoria di Trump superiore al 95%, i mercati sembrano aver scontato l'influenza dell'ex presidente sulla direzione economica e commerciale degli Stati Uniti.

I commenti di Chapman sottolineano l'attesa da parte del mercato di una posizione commerciale più protezionistica da parte degli Stati Uniti, che potrebbe avere un impatto sulle dinamiche del commercio globale.

Molti ritengono che una vittoria di Trump potrebbe comportare un'estensione delle sue politiche commerciali del primo mandato, con possibili effetti su una gamma più ampia di partner commerciali degli Stati Uniti, non solo sulla Cina.

Questa attesa sta alimentando il rafforzamento del dollaro, poiché gli investitori cercano rifugio nella valuta statunitense, ora considerata più resiliente sotto la guida di Trump.

L'euro si indebolisce tra i timori delle restrizioni commerciali degli Stati Uniti

L'euro è stato duramente colpito da questi sviluppi, poiché rimane la valuta più debole tra le valute del G10.

Ulrich Leuchtmann, responsabile della ricerca sui cambi e sulle materie prime della Commerzbank, ha spiegato che si prevede che le politiche commerciali restrittive di Trump avranno un impatto sproporzionato sulla zona euro.

“È probabile che l’area dell’euro soffra in modo sproporzionato a causa di una politica commerciale restrittiva degli Stati Uniti”, ha osservato Leuchtmann, sottolineando che le economie europee guidate dalle esportazioni, in particolare la Germania, affronteranno sfide nel mantenere la crescita.

La dipendenza della Germania dalle esportazioni è stata fondamentale per la forza economica dell'eurozona, ma un allontanamento degli Stati Uniti dai flussi commerciali aperti potrebbe modificare questa dinamica, minacciando di peggiorare lo svantaggio di crescita dell'eurozona.

Questo scenario potrebbe aggravare le difficoltà dell'euro nei prossimi mesi, soprattutto se verranno imposti dazi doganali dagli Stati Uniti o se verranno interrotte le rotte commerciali.

Gli analisti mettono in guardia dalle pressioni a lungo termine su EUR/USD

Gli analisti prevedono ulteriori cali per l'euro nel breve termine, con l'analista FX di ING Chris Turner che prevede un futuro difficile per l'EUR/USD alla luce delle politiche commerciali di Trump.

"Questo sarebbe lo scenario peggiore per EUR/USD, di fronte a nuove guerre commerciali ma senza il supporto alla crescita globale che i tagli fiscali prolungati degli Stati Uniti potrebbero fornire", ha osservato Turner.

Ha previsto che, se questa tendenza dovesse continuare, la coppia EUR/USD potrebbe scendere al di sotto della parità entro la fine del 2025.

Per ora, l'euro si trova ad affrontare pressioni a breve termine, con gli analisti che prevedono ulteriori cali se la strada di Trump verso la Casa Bianca rimarrà chiara.

Sebbene alcune stime di mercato avessero già previsto una possibile vittoria di Trump, c'è consenso sul fatto che la coppia EUR/USD potrebbe avvicinarsi alla fascia 1,0550/0600 nei prossimi giorni se il dollaro continua a salire, soprattutto considerando il limitato sostegno dell'eurozona alla crescita in queste condizioni.