Le azioni SMIC salgono del 120% grazie alla spinta della Cina verso l'autosufficienza dei chip

Le azioni SMIC salgono del 120% grazie alla spinta della Cina verso l'autosufficienza dei chip
Harsh Vardhan
20 nov 2024, 12:24 PM
  • Le azioni di SMIC a Shanghai sono aumentate del 120%, superando le performance dei produttori di chip mondiali.
  • Gli analisti mettono in guardia dal rischio di sopravvalutazione poiché le sanzioni statunitensi limitano i progressi tecnologici.
  • Gli stimoli fiscali della Cina sostengono la localizzazione, ma la concorrenza incombe.

Semiconductor Manufacturing International Corp. (SMIC), il più grande produttore di chip esternalizzato della Cina, ha registrato un notevole aumento del 120% delle sue azioni quotate a Shanghai negli ultimi due mesi.

L'impennata evidenzia il crescente ottimismo riguardo agli sforzi della Cina per raggiungere l'autosufficienza nella produzione di semiconduttori, nonostante permangano rischi legati alla concorrenza e alle tensioni geopolitiche.

La performance di questo titolo azionario ha superato quella di giganti globali come Nvidia Corp. e Taiwan Semiconductor Manufacturing Co. (TSMC).

Inoltre, le azioni cinesi di SMIC hanno sovraperformato quelle quotate a Hong Kong di quasi 50 punti percentuali, riflettendo la forte domanda da parte degli investitori cinesi nel contesto di una spinta interna alla localizzazione dei chip.

La spinta all'autosufficienza della Cina rafforza lo SMIC

La Cina ha incrementato gli investimenti nel settore dei semiconduttori, con l'obiettivo di ridurre la dipendenza dalla tecnologia occidentale.

Le attese politiche del presidente eletto Donald Trump hanno ulteriormente alimentato le aspettative di un aumento delle barriere commerciali, che hanno spinto gli investitori nazionali a sostenere i produttori di chip locali come SMIC e Hua Hong Semiconductor.

SMIC ha recentemente previsto una crescita delle vendite superiore alle attese per questo trimestre, sostenuta dai prezzi competitivi che hanno attirato i progettisti di chip locali.

Gli analisti di Bloomberg Intelligence hanno osservato che le fonderie di chip cinesi, che producono semiconduttori tradizionali utilizzati in applicazioni industriali e automobilistiche, hanno registrato una ripresa più rapida rispetto ai loro omologhi a livello mondiale.

Hua Hong Semiconductor, un altro importante attore, ha visto le sue azioni onshore aumentare del 78% rispetto ai minimi di settembre, beneficiando di analoghe tendenze di localizzazione.

Preoccupazioni di valutazione e rischi competitivi

Nonostante l'ottimismo, gli analisti avvertono che le azioni in forte ascesa di SMIC potrebbero essere sopravvalutate. Il rapporto prezzo/valore contabile forward dell'azienda di 1,2 è ben al di sopra della sua media triennale di 0,9, il che segnala valutazioni tese.

"Riteniamo che la concorrenza delle fonderie globali come TSMC potrebbe intensificarsi entro il 2025", hanno scritto gli analisti di Morgan Stanley, che hanno anche sottolineato che la valutazione di SMIC appare poco attraente nel contesto delle potenziali pressioni sui prezzi.

Inoltre, le restrizioni imposte dagli Stati Uniti alle tecnologie avanzate di produzione di chip continuano a rappresentare una sfida significativa per SMIC.

Tali sanzioni limitano la capacità dell'azienda di competere nei mercati dei semiconduttori di fascia alta, tra cui l'intelligenza artificiale (IA) e i processori avanzati.

Sfide nel mercato dei chip avanzati

Sebbene SMIC abbia conquistato quote di mercato nei chip tradizionali, i suoi progressi in settori più avanzati sono stati limitati.

L'analista di Morningstar Phelix Lee ha osservato che SMIC e Hua Hong potrebbero avere difficoltà a soddisfare la domanda di chip ad alte prestazioni utilizzati nei data center, soprattutto se le startup cinesi di intelligenza artificiale perdessero l'accesso a processori all'avanguardia.

"L'intelligenza artificiale è una piccola benedizione per SMIC e Hua Hong", ha scritto Lee, aggiungendo che anche l'impatto più ampio dello stimolo fiscale di Pechino potrebbe essere sopravvalutato.

Le misure di stimolo forniscono supporto

Nonostante queste sfide, i continui stimoli fiscali e le politiche monetarie accomodanti di Pechino hanno fornito un certo sollievo al settore dei semiconduttori cinese.

Il governo si è impegnato a raddoppiare gli aggiustamenti anticiclici per sostenere la crescita economica, offrendo un ulteriore stimolo ai produttori di chip nazionali.

Tuttavia, le tensioni geopolitiche e le possibili misure di ritorsione da parte dei paesi occidentali potrebbero creare ulteriori incertezze.

Prospettive per SMIC e l'industria cinese dei chip

La strada che attende SMIC e le sue pari è piena di opportunità e rischi.

Sebbene il recente rialzo delle azioni della società sottolinei la fiducia degli investitori nella spinta alla localizzazione della Cina, gli analisti mettono in guardia dal sottovalutare le sfide strutturali, tra cui la concorrenza e i vincoli tecnologici.

Per ora, lo SMIC rimane un punto focale nella strategia più ampia della Cina per raggiungere l'autosufficienza nel settore dei semiconduttori.

Mentre la guerra dei chip si evolve, le sue prestazioni continueranno probabilmente a essere un indicatore delle ambizioni tecnologiche della nazione.