Vincitori e vinti delle criptovalute: chi sta traendo profitto dal boom del Bitcoin?

Vincitori e vinti delle criptovalute: chi sta traendo profitto dal boom del Bitcoin?
Deepali Singh
20 nov 2024, 12:51 PM
  • Nel 2024 i miliardari delle criptovalute hanno guadagnato complessivamente 38 miliardi di dollari.
  • Il patrimonio netto di Michael Saylor è aumentato del 291% grazie all'andamento delle azioni MicroStrategy.
  • Il patrimonio di Brian Armstrong è aumentato di 5,7 miliardi di dollari negli ultimi due mesi.

Il mondo delle criptovalute è inondato di nuova ricchezza: la crescita record di Bitcoin ha superato i 90.000 dollari, portando il valore totale delle risorse digitali a oltrepassare la sbalorditiva cifra di 3,2 trilioni di dollari.

Forbes stima che 11 dei maggiori miliardari delle criptovalute, i cui possedimenti sono prevalentemente token liquidi e azioni, abbiano aggiunto complessivamente 38 miliardi di dollari alle loro fortune nel 2024.

È degno di nota che 24 miliardi di dollari di questo aumento, ovvero il 63%, siano maturati dal 1° settembre, in concomitanza con la crescente fiducia nell'eventuale vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali.

Le società quotate in borsa guidano i guadagni percentuali

Gli utili percentuali più sorprendenti appartengono ai dirigenti di società quotate in borsa, le cui azioni funzionano come azioni ad alto beta sul Bitcoin stesso.

A guidare il gruppo c'è Michael Saylor, presidente di MicroStrategy, azienda nota per detenere la più grande riserva di Bitcoin aziendale al mondo, valutata 25,6 miliardi di dollari.

Le azioni di MicroStrategy sono salite vertiginosamente del 464% da inizio anno, surclassando di gran lunga l'aumento del 110% di Bitcoin.

Il patrimonio netto di Saylor, composto principalmente da Bitcoin e dalla sua partecipazione in MicroStrategy, è aumentato del 291%, raggiungendo gli 8,8 miliardi di dollari.

Subito dietro c'è il CEO di Galaxy Digital Mike Novogratz, il cui patrimonio netto è balzato del 123%, arrivando a 5,9 miliardi di dollari, grazie all'aumento del 150% del prezzo delle azioni della sua azienda.

Il CEO di Coinbase vede aumentare la fortuna

Anche Brian Armstrong, CEO di Coinbase, ha registrato un notevole aumento della sua ricchezza.

Il suo patrimonio netto è aumentato dell'80%, passando da 7,6 miliardi di dollari a 13,8 miliardi di dollari, consolidando la sua posizione di seconda persona più ricca nel settore delle criptovalute.

Una parte significativa di questo guadagno, ben 5,7 miliardi di dollari, si è concretizzata negli ultimi due mesi, rispecchiando l'aumento del 74% delle azioni di Coinbase nello stesso periodo.

Il complesso percorso di Changpeng Zhao verso l'aumento della ricchezza

Nonostante le recenti sfide legali, l'ex CEO di Binance Changpeng Zhao ha registrato il più grande guadagno complessivo in dollari.

Dopo una condanna a quattro mesi di carcere derivante da un patteggiamento con il Dipartimento di Giustizia per violazioni delle sanzioni e antiriciclaggio, il patrimonio di Zhao, costituito principalmente da una quota di 33 miliardi di dollari in Binance, insieme a 94 milioni di token BNB precedentemente scoperti, è cresciuto da 47,3 miliardi di dollari a 63,1 miliardi di dollari.

Tuttavia, in termini percentuali, l'aumento del 33% di Zhao lo colloca quasi in fondo alla lista dei "Crypto Billionaire Gainers", riflettendo l'aumento più modesto dell'89% di BNB, l'asset digitale nativo di Binance.

I co-fondatori di Ripple rimangono stabili

Non tutti i miliardari delle criptovalute hanno condiviso la manna. I co-fondatori di Ripple Chris Larsen e Jed McCaleb hanno avuto patrimoni netti stagnanti.

Larsen, la cui ricchezza è legata per metà a XRP, l'asset digitale dell'XRP Ledger, è rimasto fermo a circa 3,3 miliardi di dollari.

Anche McCaleb, che deteneva 1 miliardo di token XLM dalla rete Stellar, ha raggiunto un picco di 2,9 miliardi di dollari.

Questa stagnazione riflette la performance poco brillante di XRP, in crescita inferiore all'1%, e di XLM, in calo dell'11% quest'anno.

In precedenza Forbes aveva identificato sia XRP Ledger che Stellar come "cripto-zombie" a causa della loro limitata utilità nonostante le significative capitalizzazioni di mercato.