Le bollette energetiche del Regno Unito aumenteranno dell'1,2% a £ 1.738 a partire da gennaio

Le bollette energetiche del Regno Unito aumenteranno dell'1,2% a £ 1.738 a partire da gennaio
Diya Poddar
22 nov 2024, 14:12 PM
  • La bolletta energetica media annuale in Inghilterra, Scozia e Galles è destinata ad aumentare.
  • L'ente regolatore dell'energia, Ofgem, ha annunciato un aumento annuale di 21 sterline.
  • Le famiglie che passano a tariffe fisse potrebbero risparmiare fino a 140 sterline all'anno.

La bolletta energetica media annuale in Inghilterra, Scozia e Galles è destinata ad aumentare dell'1,2%, raggiungendo quota 1.738 sterline a partire da gennaio 2024.

L'ente regolatore dell'energia, Ofgem, ha annunciato un aumento annuale di 21 sterline, che riflette l'adeguamento trimestrale del tetto massimo dei prezzi per gas ed elettricità.

L'aumento segue un aumento del 10% registrato nel periodo ottobre-dicembre, quando il limite massimo era di 1.717 sterline all'anno.

L'aumento aggrava la pressione finanziaria sulle famiglie, già alle prese con un'inflazione più elevata, con l'aumento dei costi dei mutui e con i potenziali aumenti dei prezzi al dettaglio derivanti dalle modifiche al bilancio del mese scorso.

I dati sul tetto dei prezzi mostrano tendenze contrastanti nel 2024

Sebbene il tetto massimo del prezzo di gennaio di 1.738 £ sia inferiore di 190 £ rispetto a gennaio 2024 e del 57% rispetto al picco raggiunto durante la crisi energetica del 2023, rimane significativamente più alto del tetto massimo di 1.216 £ prima che la Russia invadesse l'Ucraina nel 2022.

Quel conflitto geopolitico fece salire alle stelle i prezzi del gas e fece quasi salire le bollette energetiche a oltre 4.000 sterline all'anno, un peso senza precedenti per le famiglie del Regno Unito.

Il tetto massimo di prezzo rappresenta l'importo massimo che i fornitori possono addebitare a 26 milioni di famiglie per ogni unità energetica.

I costi effettivi dipendono dall'utilizzo, il che significa che molti consumatori potrebbero pagare più della cifra media.

L'indennità di fine inverno aumenta i problemi dei pensionati

Milioni di pensionati non riceveranno più l'indennità per il combustibile invernale dopo che il governo ha introdotto un test di reddito per ottenere tale indennità.

Secondo il Dipartimento per il lavoro e le pensioni, questo cambiamento di politica potrebbe spingere circa 50.000 pensionati in povertà relativa l'anno prossimo e altri 50.000 entro il 2030.

Gruppi di sostegno come Age UK hanno criticato la decisione, sottolineando la vulnerabilità delle persone anziane che dipendono dall'indennità per gestire i costi energetici durante l'inverno.

Il leader laburista Keir Starmer ha sostenuto l'idea di destinare l'indennità ai più bisognosi, esortando i pensionati aventi diritto a richiedere un credito pensionistico.

I critici sostengono che tali misure non riescono ad affrontare la crisi più ampia dell'accessibilità economica.

La volatilità del mercato energetico continua nonostante il calo delle bollette

Cornwall Insight, una società di consulenza energetica, ha previsto una leggera riduzione dell'1,4% nelle bollette a partire da aprile 2024, con costi annuali potenzialmente in calo fino a 1.713 sterline.

Gli esperti avvertono che il mercato rimane volatile a causa degli effetti persistenti della crisi energetica.

Il dott. Craig Lowrey, consulente principale presso Cornwall Insight, ha sottolineato che è improbabile che i prezzi dell'energia tornino "normali".

Ha invece descritto la situazione attuale come la "nuova realtà", sottolineando le sfide a lungo termine che consumatori e decisori politici devono affrontare.

Cambiare tariffa potrebbe far risparmiare alle famiglie 140 sterline

Ofgem ha incoraggiato le famiglie a prendere in considerazione le tariffe fisse, che bloccano i prezzi del gas e dell'elettricità per un periodo di tempo stabilito, proteggendo i consumatori da ulteriori aumenti dei prezzi.

Passare a tariffe fisse potrebbe comportare un risparmio annuo fino a 140 £.

L'autorità di regolamentazione ha inoltre consigliato ai consumatori che pagano le bollette tramite carta di credito standard di prendere in considerazione le opzioni di addebito diretto, che potrebbero far risparmiare circa 100 sterline all'anno.

Attualmente circa tre milioni di famiglie utilizzano il credito standard per i pagamenti dell'energia.

Negli ultimi tre mesi, 1,5 milioni di famiglie hanno cambiato tariffa energetica, a dimostrazione del crescente interesse dei consumatori nel ridurre i costi elevati.

Ofgem ha osservato che stanno emergendo tariffe più competitive, offrendo ai consumatori l'opportunità di ridurre le proprie bollette.

Le pressioni finanziarie più ampie esacerbano la tensione familiare

L'aumento del tetto massimo al consumo di energia coincide con un contesto economico difficile, caratterizzato da tassi ipotecari in aumento e pressioni inflazionistiche.

Anche i rivenditori hanno messo in guardia dai potenziali aumenti dei prezzi in seguito alle recenti revisioni di bilancio del governo, che metterebbero ulteriormente a dura prova le finanze delle famiglie.

I sostenitori delle famiglie e dei bambini a basso reddito hanno chiesto un sostegno governativo mirato per affrontare questi problemi.

Organizzazioni come Citizens Advice hanno lanciato l'allarme: senza un intervento, milioni di persone rischiano di rimanere "al freddo" quest'inverno.

Tariffe fisse e cambi di pagamento offrono un potenziale sollievo

Con la stabilizzazione del mercato energetico, i consumatori sono incoraggiati a cercare offerte migliori.

Le tariffe fisse, che garantiscono stabilità dei prezzi, stanno guadagnando terreno tra le famiglie che cercano di evitare picchi di prezzo imprevedibili.

Tuttavia, sebbene i contratti fissi offrano certezza, potrebbero non consentire ai consumatori di beneficiare di futuri cali dei prezzi.

Un altro modo per risparmiare è cambiare metodo di pagamento.

Ofgem ha sottolineato che il passaggio dal credito standard all'addebito diretto può ridurre significativamente i costi, un passo che potrebbe alleviare in parte l'onere finanziario che grava sulle famiglie durante i mesi più freddi.