India: la RBI mantiene stabili i tassi di interesse nonostante le pressioni inflazionistiche e le preoccupazioni per la crescita

India: la RBI mantiene stabili i tassi di interesse nonostante le pressioni inflazionistiche e le preoccupazioni per la crescita
Srinibas Rout
06 dic 2024, 06:38 AM
  • Il governatore della RBI Shaktikanta Das ha messo in guardia contro tagli prematuri dei tassi.
  • La decisione di mantenere stabili i tassi di interesse era ampiamente attesa dopo che l'inflazione al dettaglio indiana ha registrato un balzo.
  • Sul fronte dei mercati, l'indice Nifty 50 indiano ha dimostrato resilienza.

La banca centrale indiana ha deciso di mantenere il tasso di interesse di riferimento al 6,50%, dando priorità al controllo dell'inflazione mentre lotta contro il rallentamento dell'economia.

La decisione della Banca centrale indiana (RBI), annunciata venerdì, è in linea con le aspettative del mercato, ma sottolinea la delicata operazione di bilanciamento necessaria per sostenere la crescita della terza economia più grande dell'Asia.

Questo avviene mentre l'inflazione sale alle stelle e la crescita del PIL mostra segni di rallentamento, sollevando preoccupazioni sulle prospettive economiche per l'anno.

La decisione di mantenere stabili i tassi di interesse era ampiamente attesa dopo che l'inflazione al dettaglio indiana è salita al livello più alto degli ultimi 14 mesi, raggiungendo il 6,21% a ottobre, superando il limite di tolleranza del 6% della RBI e superando notevolmente il suo obiettivo del 4%.

L'aumento dei prezzi al consumo aumenta la pressione sui decisori politici affinché trovino un modo per controllare l'inflazione senza soffocare l'attività economica.

Anche la crescita economica ha rallentato notevolmente.

Nel trimestre luglio-settembre l'economia indiana è cresciuta del 5,4% su base annua, ben al di sotto della crescita del 6,5% prevista dagli economisti in un sondaggio Reuters.

Si tratta del tasso di crescita più basso degli ultimi due anni e solleva dubbi sulla previsione governativa di una crescita del 7,2% per l'anno fiscale che si concluderà a marzo 2025.

In mezzo a queste sfide, sono cresciute le richieste di ridurre i costi di indebitamento.

Il ministro delle Finanze Nirmala Sitharaman e il ministro del Commercio Piyush Goyal hanno sottolineato la necessità di tassi di interesse più accessibili per stimolare gli investimenti industriali e la domanda dei consumatori.

Sitharaman, intervenendo di recente a un evento a Mumbai, ha sottolineato: "In un momento in cui vogliamo che le industrie aumentino la produzione e sviluppino le capacità, i tassi di interesse bancari dovranno essere molto più accessibili".

Il governatore della RBI Shaktikanta Das ha messo in guardia contro tagli prematuri dei tassi nonostante questi appelli.

Nella riunione di politica monetaria di ottobre, la banca centrale ha cambiato posizione, passando da "riduzione della liquidità" a "neutrale", segnalando una pausa piuttosto che un'inversione verso un allentamento monetario.

Das ha ribadito i rischi di un taglio dei tassi troppo prematuro, sottolineando che una mossa del genere potrebbe destabilizzare l'economia.

La posizione della RBI è ulteriormente complicata dalle prestazioni della rupia indiana, che di recente ha toccato il minimo storico di 84,659 rispetto al dollaro statunitense.

Qualsiasi allentamento monetario immediato potrebbe aggravare le pressioni valutarie e innescare deflussi di capitali.

I dati LSEG evidenziano la vulnerabilità della rupia in un contesto di incertezza economica globale, in particolare mentre le principali banche centrali stanno adattando le loro politiche monetarie.

Sul fronte dei mercati, l'indice Nifty 50 indiano ha dimostrato resilienza, registrando una modesta crescita da quando sono stati pubblicati i dati sul PIL e mostrando un guadagno del 13,7% da inizio anno.

Al contrario, l'indice MSCI Asia ex-Giappone, che ha una notevole esposizione all'India, è sceso di circa il 12% nello stesso periodo.

Anche i titoli di Stato indiani hanno registrato delle fluttuazioni, con il rendimento di riferimento a 10 anni che ha toccato il punto più basso da febbraio 2022 all'inizio della settimana, prima di salire leggermente dopo la decisione della RBI.

Mentre Shaktikanta Das si prepara a concludere il suo mandato come governatore della banca centrale entro la fine del mese, l'approccio cauto della RBI evidenzia le complessità della gestione dei rischi inflazionistici senza compromettere la crescita.

Con la persistenza delle pressioni inflazionistiche e il rallentamento del ritmo di crescita, i responsabili politici indiani dovranno prendere decisioni difficili nei prossimi mesi.