I mercati asiatici crollano a causa dell'aggravarsi della crisi politica in Corea

I mercati asiatici crollano a causa dell'aggravarsi della crisi politica in Corea
Vatsala Gaur
09 dic 2024, 07:59 AM
  • Le azioni asiatiche crollano; l'indice Kospi della Corea del Sud scende del 2,3% e il Kosdaq tocca il minimo degli ultimi quattro anni.
  • Il prezzo del petrolio sale con il crollo del regime siriano; Assad ottiene l'asilo a Mosca.
  • Questa settimana i mercati saranno attenti alle decisioni delle banche centrali e ai dati sull'inflazione negli Stati Uniti.

Le azioni asiatiche hanno avuto un inizio di settimana turbolento, poiché le continue turbolenze politiche in Corea del Sud e la ripresa della domanda in Cina più debole del previsto hanno pesato sul sentiment degli investitori.

Un indice regionale delle azioni è sceso dello 0,3%, con l'indice Kospi della Corea del Sud che è crollato fino al 2,3%.

Il più piccolo indice Kosdaq è crollato di oltre il 4%, raggiungendo il livello più basso da aprile 2020.

La Corea del Sud rimane sotto esame dopo che i parlamentari hanno chiesto le dimissioni del presidente Yoon Suk Yeol, citando l'imposizione della legge marziale della scorsa settimana.

Le autorità hanno promesso di monitorare attentamente l'economia, mentre il won si è indebolito dell'1% rispetto al dollaro, sottolineando le preoccupazioni per l'instabilità politica.

Le azioni cinesi scendono a causa dei dati sull'inflazione, quelle giapponesi salgono

In Cina, i dati hanno rivelato un ulteriore rallentamento dell'inflazione al consumo, suggerendo che le misure per stimolare la domanda non sono state sufficienti.

Si prevede che i dati deludenti intensificheranno le richieste di un sostegno fiscale più forte alla Conferenza centrale sul lavoro economico, che inizierà mercoledì.

Le azioni cinesi e di Hong Kong hanno subito un calo a seguito della notizia, a testimonianza dell'ansia degli investitori per la seconda economia più grande del mondo.

Alle 11:30 GMT+8 l'indice CSI 300 era sceso dello 0,51%.

Nel frattempo, il Giappone ha offerto una nota più positiva nella regione, con dati rivisti che hanno mostrato una crescita economica più forte del previsto.

Gli indici giapponesi hanno registrato un leggero rialzo e lo yen è rimasto stabile, segnali di resilienza in vista della prossima decisione di politica monetaria della Banca del Giappone.

Le turbolenze in Medio Oriente fanno salire i prezzi del petrolio

I prezzi del petrolio sono saliti dopo il crollo del governo siriano, aggiungendo incertezza geopolitica ai mercati energetici.

Si dice che il presidente Bashar al-Assad e la sua famiglia siano fuggiti a Mosca, dove la Russia ha concesso loro l'asilo.

I commercianti stanno anche digerendo i tagli più ampi del previsto del prezzo del greggio in Arabia Saudita per l'Asia, che si verificano nel contesto di uno sforzo più ampio per stabilizzare i mercati petroliferi dopo le perdite settimanali consecutive.

Anche i prezzi dell'oro hanno registrato un aumento, poiché la banca centrale cinese ha ripreso gli acquisti di oro a novembre dopo una pausa di sei mesi, a testimonianza della potenziale domanda di asset rifugio in un contesto di instabilità regionale.

I mercati si preparano a eventi globali cruciali

La settimana che ci aspetta sarà ricca di sviluppi significativi nelle principali economie.

Si prevede che le decisioni delle banche centrali della Banca Centrale Europea, della Banca del Canada e della Banca Nazionale Svizzera saranno favorevoli a un allentamento della politica monetaria, mentre la banca centrale brasiliana potrebbe stringere la politica per combattere l'inflazione.

Si prevede che la banca centrale australiana manterrà i tassi di interesse stabili, citando le condizioni economiche in peggioramento.

Negli Stati Uniti, i dati sull'inflazione saranno al centro dell'attenzione mentre i mercati valuteranno la prossima mossa della Federal Reserve.

Il presidente eletto Donald Trump ha ribadito il suo sostegno all'attuale presidente della Fed Jerome Powell, segnalando una continuità nella leadership.

Con una probabilità dell'80% di un taglio dei tassi previsto per dicembre, gli operatori stanno attentamente monitorando se un indice dei prezzi al consumo (CPI) più alto del previsto potrebbe modificare la futura traiettoria della Fed.

La cautela degli investitori definisce le prospettive

Chris Weston, responsabile della ricerca presso Pepperstone Group,ha dichiarato a Bloomberg: "Ci aspetta una settimana movimentata, con rischi dovuti a eventi in tutti i settori".

Un dato CPI statunitense elevato potrebbe non necessariamente impedire un taglio al prossimo incontro del FOMC, ma potrebbe influenzare le prospettive di ulteriori allentamenti.”

Mentre si susseguono gli eventi mondiali, i mercati rimangono in allerta, riflettendo un atteggiamento cauto ma vigile di fronte ai tumulti politici, ai cambiamenti di politica delle banche centrali e all'incertezza economica.