Temu mantiene la prima posizione nei download su iOS negli Stati Uniti nonostante il crescente controllo sulle app cinesi

Temu mantiene la prima posizione nei download su iOS negli Stati Uniti nonostante il crescente controllo sulle app cinesi
Diya Poddar
17 dic 2024, 11:39 AM
  • Tems si è aggiudicata la prima posizione nell'App Store statunitense di Apple per il secondo anno consecutivo.
  • Le tariffe del 60-100% proposte da Trump sui beni cinesi rappresentano un rischio commerciale di notevole entità.
  • Nomura stima che un divieto totale delle importazioni di valore trascurabile potrebbe ridurre la crescita annuale delle esportazioni cinesi dell'1,3%.

Temu, il colosso cinese dell'e-commerce di proprietà di PDD Holdings, si è aggiudicato per il secondo anno consecutivo il primo posto nell'App Store statunitense di Apple per le app gratuite più scaricate.

La sua rapida ascesa sottolinea la crescente popolarità delle app cinesi nel più grande mercato di consumo del mondo.

TikTok, di proprietà di ByteDance, nonostante il suo futuro incerto negli Stati Uniti, si è classificato al terzo posto, mentre il grande marchio di fast fashion Shein ha ottenuto il dodicesimo posto.

Il secondo posto è stato conquistato da Threads, il concorrente di X di Meta.

Il successo di Temu dimostra la sua capacità di catturare l'attenzione degli acquirenti americani con prodotti a prezzi aggressivi spediti direttamente dalla Cina.

Il crescente controllo normativo e la minaccia imminente di tariffe potrebbero mettere a rischio la sua traiettoria di crescita.

L'App Store statunitense per iOS ha un'influenza significativa, poiché la piattaforma Apple rappresenta oltre il 56% del mercato dei telefoni cellulari americano, secondo StatCounter.

Temu, lanciato negli Stati Uniti nel 2022, ha rapidamente guadagnato popolarità, rappresentando una sfida significativa per attori affermati come Amazon.

La regola 'de minimis' aiuta Temu e Shein

L'amministrazione Biden ha preso misure per rafforzare le politiche commerciali volte a colpire piattaforme come Temu e Shein.

Un aspetto fondamentale è la regola del "de minimis", che consente alle spedizioni inferiori a 800 dollari di evitare alcune imposte all'importazione.

Questa regola è stata un fattore fondamentale per consentire a Temu di offrire prodotti a prezzi altamente competitivi.

A settembre, il governo statunitense ha proposto misure per limitare quello che definisce "uso eccessivo e abuso" della disposizione, una mossa che potrebbe far aumentare i costi per le aziende che dipendono da importazioni a basso valore.

Gli esperti del settore prevedono che qualsiasi modifica significativa alla regola de minimis eroderebbe il vantaggio di prezzo di Temu e Shein, costringendoli ad assorbire costi più elevati o a trasferirli ai consumatori.

Il rapporto sulle prospettive globali di Nomura identifica i cambiamenti nelle politiche de minimis come una questione commerciale centrale per la nuova amministrazione Trump.

Gli analisti prevedono che questa potrebbe diventare la seconda priorità commerciale dopo le tariffe proposte.

La minaccia di Donald Trump alle importazioni cinesi

Il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca rappresenta un'ulteriore sfida per Temu e altri attori cinesi dell'e-commerce.

Trump, che ha fatto della riduzione delle importazioni dalla Cina uno dei punti cardine della sua campagna elettorale, ha proposto tariffe doganali che vanno dal 60% al 100% sui prodotti cinesi.

Sebbene non sia ancora chiaro se queste minacce si concretizzeranno, tali tariffe avrebbero un impatto drastico sulle aziende che dipendono dai mercati statunitensi.

Nomura stima che un divieto totale delle importazioni di beni di valore trascurabile dalla Cina potrebbe ridurre la crescita annuale delle esportazioni del Paese dell'1,3% e quella del PIL dello 0,2%.

Per aziende come Temu, che dipendono da vendite a basso margine e ad alto volume, tali politiche potrebbero indebolire notevolmente la loro competitività.

Il Sud-Est asiatico rafforza le normative sui prodotti cinesi

Gli Stati Uniti non sono gli unici a cercare di limitare l'afflusso di importazioni cinesi a basso costo.

Le economie del Sud-Est asiatico, tra cui Vietnam, Indonesia e Thailandia, hanno introdotto misure per proteggere le industrie nazionali.

Il Vietnam ha imposto dazi antidumping e di recente ha vietato a Temu di operare localmente, appena due mesi dopo l'ingresso dell'azienda sul mercato.

L'Indonesia ha introdotto dazi sui prodotti cinesi e la Thailandia ha annunciato un controllo più rigoroso delle importazioni.

Questi ostacoli normativi riflettono preoccupazioni più ampie sulla supremazia esportativa della Cina, che pone sfide ai paesi che si sforzano di bilanciare la crescita dell'industria locale con la domanda dei consumatori di prodotti accessibili.

Temu riuscirà a mantenere il suo successo negli Stati Uniti nonostante le difficoltà commerciali?

Sebbene la capacità di Temu di superare Apple nei download negli Stati Uniti per due anni consecutivi sia una testimonianza della sua forte capacità di marketing e dei suoi prezzi competitivi, il suo futuro rimane incerto.

I rischi normativi, le minacce tariffarie e il cambiamento dei sentimenti dei consumatori potrebbero interrompere la sua traiettoria.

Se il governo statunitense procederà con il rafforzamento dell'esenzione de minimis e l'aumento delle tariffe, Temu e piattaforme simili potrebbero riscontrare un significativo calo delle loro attività negli Stati Uniti.

Il modo in cui Temu saprà adattarsi a queste difficoltà determinerà se riuscirà a mantenere la sua posizione nel mercato dei consumatori più redditizio al mondo.