Le azioni europee risentono della minaccia di Trump sui dazi: FTSE in calo dello 0,6%, CAC 40 scende oltre l'1%

- Il calo del mercato è stato influenzato dalle dichiarazioni del presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump in merito alle potenziali tariffe.
- L'indice FTSE 100 è sceso di 61 punti, pari allo 0,8%, a 8.044, ampliando la perdita del 1,1% di giovedì.
- L'indice CAC 40 di riferimento è sceso di 98 punti, pari all'1,4%, a 7.196, dopo un calo dell'1,2% nella seduta precedente.
I mercati europei hanno registrato un calo venerdì, con l'indice paneuropeo STOXX 600 che ha perso oltre l'1%, raggiungendo il punto più basso da quasi un mese.
Questo calo ha segnato la peggiore performance settimanale delle azioni europee negli ultimi tre mesi.
Il calo del mercato è stato influenzato dalle dichiarazioni del presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump in merito alle potenziali tariffe da imporre all'Unione Europea se non acquisterà petrolio e gas statunitensi per compensare il deficit commerciale.
Ciò ha aggiunto preoccupazioni agli investitori, in mezzo alla continua turbolenza politica negli Stati Uniti.
Le azioni britanniche scendono a causa delle deboli vendite al dettaglio
Venerdì le azioni britanniche hanno registrato un calo dopo che i dati sulle vendite al dettaglio di novembre hanno rivelato una crescita più debole del previsto, segnalando una continuata cautela tra i consumatori.
Le vendite al dettaglio sono aumentate solo dello 0,2% lo scorso mese, rimanendo al di sotto delle aspettative degli analisti, che prevedevano una crescita dello 0,5%, e dopo un calo dello 0,7% a ottobre.
La crescita annua è rallentata anche allo 0,5%, rispetto al 2,0% di ottobre.
Separatamente, i dati governativi hanno mostrato un restringimento del deficit di bilancio a novembre, con un indebitamento netto del settore pubblico diminuito di 3,4 miliardi di sterline a 11,2 miliardi di sterline, il dato di novembre più basso dal 2021.
La riduzione degli interessi sul debito e l'aumento delle entrate fiscali hanno contribuito al miglioramento.
L'indice FTSE 100 è sceso di 61 punti, pari allo 0,8%, a 8.044, estendendo la perdita del 1,1% di giovedì.
Le azioni francesi calano a causa delle tensioni commerciali
I mercati francesi hanno registrato venerdì forti cali, a causa delle preoccupazioni per le tensioni commerciali tra Stati Uniti e UE e per un possibile blocco del governo negli Stati Uniti, che hanno pesato sul sentiment.
L'indice CAC 40 di riferimento è sceso di 98 punti, pari all'1,4%, a 7.196, dopo un calo dell'1,2% nella seduta precedente.
I mercati tedeschi sotto pressione nonostante l'inaspettata ripresa dell'indice dei prezzi alla produzione
Venerdì le azioni tedesche sono crollate a causa delle incertezze globali legate alle sfide politiche statunitensi e alle frizioni commerciali.
Sul fronte economico, i dati del Destatis hanno mostrato un sorprendente rimbalzo dei prezzi alla produzione tedeschi, che a novembre sono aumentati dello 0,1% su base annua dopo un calo dell'1,1% a ottobre.
Gli economisti avevano previsto un ulteriore calo dello 0,3%. Si tratta del primo aumento annuale dei prezzi alla produzione da giugno 2023.
Nonostante i dati positivi, il DAX è sceso di 230 punti, pari all'1,2%, a 19.740, dopo un calo dell'1,4% di giovedì.
I pari asiatici sono nervosi
Venerdì le azioni asiatiche hanno registrato una seduta mista, a causa della cautela degli investitori nei confronti delle prospettive sui tassi della Federal Reserve e dell'incertezza politica negli Stati Uniti.
L'attenzione si sposta ora sui dati statunitensi sulla spesa personale per consumi (PCE), l'indice di inflazione preferito dalla Fed, attesi più tardi nella giornata.
I risultati potrebbero influenzare la traiettoria dei tassi della banca centrale sotto la nuova amministrazione.
Lo Shanghai Composite cinese ha chiuso in lieve calo a 3.368,07 punti dopo aver oscillato per tutta la giornata.
La Banca Popolare Cinese ha mantenuto il tasso di interesse di riferimento per i prestiti a un anno al 3,10% e quello a cinque anni al 3,60%, sfidando le aspettative del mercato di un taglio dei tassi.
L'indice Hang Seng di Hong Kong ha registrato un calo dello 0,16% a 19.720,70 dopo una seduta di trading volatile.
I mercati giapponesi hanno registrato un calo dopo che l'inflazione è salita al 2,9% a novembre dal 2,3% di ottobre, raggiungendo il livello più alto da ottobre 2023.
Il Nikkei è sceso dello 0,29% a 38.701,90, mentre l'indice più ampio Topix è sceso dello 0,44% a 2.701,99.
Il Kospi ha registrato un calo dell'1,30% a 2.404,15, penalizzato da un dollaro più forte e dalle continue sfide politiche.
I mercati australiani hanno registrato un forte calo, trainati dalle perdite nei settori finanziario e dei beni di consumo.
L'indice S&P/ASX 200 è sceso dell'1,24% a 8.067, mentre l'indice All Ordinaries ha perso l'1,17% chiudendo a 8.316,70.

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