Molti milionari cinesi si stanno trasferendo: dove si stanno dirigendo?

Molti milionari cinesi si stanno trasferendo: dove si stanno dirigendo?
Diya Poddar
08 gen 2025, 07:47 AM
  • La disoccupazione giovanile in Cina supera il 17%, aumentando le pressioni economiche interne sulle persone benestanti.
  • Henley & Partners prevede che nel 2024 15.200 milionari cinesi lasceranno il Paese.
  • Nel 2023, 13.800 persone ad alto patrimonio netto hanno lasciato la Cina, con un aumento del 28% rispetto all'anno precedente.

Le crescenti sfide economiche in Cina non stanno solo modificando le strategie di investimento interno, ma stanno anche spingendo gli individui facoltosi a cercare sicurezza finanziaria oltre i suoi confini, secondo un rapporto di Aljazeera.

I milionari cinesi lasciano la patria

Molti individui cinesi con un patrimonio netto elevato stanno trasferendo la propria ricchezza all'estero e alcuni stanno anche decidendo di lasciare il Paese.

Secondo Henley & Partners, nel 2023 13.800 milionari cinesi hanno lasciato il Paese e si prevede che il numero salirà a 15.200 entro la fine del 2024.

Sebbene la Cina possa ancora vantare oltre 6 milioni di milionari, questa tendenza sottolinea un crescente erosione della fiducia tra i suoi cittadini più ricchi.

I trasferimenti di ricchezza non sono passati inosservati alle autorità cinesi.

I severi controlli sui capitali limitano gli individui al trasferimento di 50.000 dollari all'anno, con transazioni superiori a 50.000 yuan segnalate per un controllo più approfondito. Tuttavia, gli individui benestanti hanno utilizzato metodi creativi per aggirare queste restrizioni.

I gestori e le tecniche di denaro sotterraneo, come il "smurfing", che prevedono la suddivisione di transazioni di grandi dimensioni tra più persone, facilitano il movimento dei fondi.

In risposta, il governo cinese ha intensificato le repressioni, smantellando oltre 100 operazioni finanziarie illegali e rintracciando transazioni illecite per un valore di 11 miliardi di dollari da metà del 2023.

Le principali destinazioni della ricchezza cinese

Singapore è diventata una delle principali destinazioni per i cinesi facoltosi in cerca di rifugio finanziario. La sua reputazione di stabilità politica, solido quadro normativo e favorevoli politiche fiscali la rendono la scelta migliore per l'istituzione di family office e l'acquisto di immobili di lusso.

Nel 2022, gli acquirenti cinesi hanno dominato il mercato immobiliare di lusso di Singapore e la città-stato continua ad attrarre ingenti flussi di ricchezza nonostante un maggiore controllo.

Altre destinazioni, come il Canada e gli Stati Uniti, rimangono popolari, anche se le recenti tensioni geopolitiche hanno aggiunto complessità alla migrazione dei patrimoni.

Nel frattempo, l'Autorità monetaria di Singapore ha respinto alcune richieste di istituzione di family office legate a patrimoni cinesi, a testimonianza dell'aumento della vigilanza contro le attività finanziarie illecite.

Poiché la classe agiata cinese continua a diversificare i propri investimenti a livello internazionale, questa tendenza potrebbe avere implicazioni di vasta portata.

Sebbene la preoccupazione immediata di Pechino sia quella di mitigare la fuga di capitali, il problema più ampio è quello di ripristinare la fiducia tra il settore privato.

Gli ultimi sforzi del governo per adottare un tono favorevole alle imprese, comprese le rassicurazioni del Primo Ministro Li Qiang, mirano a arginare la fuga di ricchezza.

Resta da vedere se queste misure riusciranno a ripristinare la fiducia nella stabilità economica della Cina.

I ricchi cinesi cercano assicurazioni globali

Mentre il Paese lotta contro la crescita rallentata, l'elevata disoccupazione giovanile e un mercato immobiliare in crisi, i cinesi benestanti scelgono sempre più spesso polizze assicurative straniere.

Questi sistemi offrono sia una protezione contro i rischi locali sia l'accesso a sistemi sanitari più solidi, evidenziando una tendenza con implicazioni significative per i mercati globali.

La crescita economica della Cina è stata deludente, ben al di sotto della media storica e mette in dubbio la sua capacità di raggiungere l'obiettivo di crescita desiderato.

Questa incertezza, unita a problemi sistemici come la disoccupazione giovanile superiore al 17% e il crollo del mercato immobiliare, con prezzi scesi dell'8% rispetto al picco, ha minato la fiducia negli investimenti interni.

Per i ricchi, stipulare polizze assicurative estere è diventato un modo per diversificare i propri beni e garantire stabilità finanziaria.

Queste polizze, spesso acquistate in regioni come Hong Kong, Singapore e Stati Uniti, sono considerate più affidabili e complete rispetto alle loro controparti nazionali.

I piani assicurativi esteri offrono il duplice vantaggio di un accesso solido all'assistenza sanitaria internazionale e di prodotti finanziari collegati ai mercati globali.

Questo cambiamento evidenzia come le sfide economiche interne stiano rimodellando le abitudini di spesa dei ceti abbienti cinesi.