Il Kentucky presenta un disegno di legge per investire i fondi statali nella riserva di Bitcoin

Il Kentucky presenta un disegno di legge per investire i fondi statali nella riserva di Bitcoin
Charles Thuo
07 feb 2025, 15:54 PM
  • La proposta di legge non menziona esplicitamente il BTC, ma stabilisce dei criteri che al momento soddisfa solo Bitcoin.
  • Questo rende il Kentucky il sedicesimo stato degli Stati Uniti a esplorare il potenziale delle criptovalute nelle strategie finanziarie statali.
  • Nello Utah, la Camera dei rappresentanti ha già approvato il disegno di legge sulla riserva di Bitcoin.

Il 6 febbraio il rappresentante dello Stato del Kentucky Theodore Joseph Roberts ha presentato un disegno di legge rivoluzionario, KY HB376, che autorizzerebbe la State Investment Commission a investire fino al 10% delle riserve eccedenti dello Stato in asset digitali, principalmente Bitcoin.

Con questa mossa, il Kentucky diventa il sedicesimo stato degli Stati Uniti a esplorare il potenziale delle criptovalute nelle strategie finanziarie statali.

Notare che la proposta di legge non nomina esplicitamente Bitcoin (BTC), ma stabilisce dei criteri che al momento soddisfa solo Bitcoin.

Secondo il disegno di legge, gli asset digitali che lo Stato dovrebbe utilizzare dovrebbero avere una capitalizzazione di mercato minima di 750 miliardi di dollari, calcolata in media nell'anno solare precedente.

Con una capitalizzazione di mercato attuale di 1,9 trilioni di dollari, Bitcoin è l'unico asset digitale idoneo ai sensi di questa legge, considerando che Ethereum (ETH), la seconda criptovaluta più grande, ha attualmente una capitalizzazione di mercato di circa 332,589 miliardi di dollari.

16 US states have so far proposed Bitcoin reserve bills

L'iniziativa del Kentucky non è isolata: fa parte di una tendenza più ampia negli Stati Uniti, dove gli stati stanno cercando di capire come integrare le valute digitali nei propri sistemi finanziari.

Stati come Arizona, Florida, Alabama, Massachusetts, New Hampshire, Missouri, North Dakota, Ohio, South Dakota, Oklahoma, Texas, Pennsylvania, Utah, Wyoming e Kansas stanno inoltre introducendo o promuovendo leggi simili sulla criptovaluta.

In particolare, lo Utah ha fatto notevoli progressi con la sua legge sulla riserva di Bitcoin, HB230, che è già stata approvata dalla Camera e ora è in attesa di ulteriori deliberazioni al Senato.

Tuttavia, non tutti gli stati stanno procedendo allo stesso ritmo.

Il Dakota del Nord e il Wyoming hanno subito battute d'arresto legislative con le loro proposte di riserve di Bitcoin, evidenziando le complessità e le diverse opinioni sulla regolamentazione delle criptovalute in tutto il Paese.

L'introduzione di un disegno di legge sulla riserva di Bitcoin nel Kentucky potrebbe creare un precedente, influenzando non solo altri stati, ma potenzialmente dando il via a discussioni a livello federale su come classificare e gestire i Bitcoin nelle riserve pubbliche.

Anndy Lian, noto autore ed esperto intergovernativo di blockchain, in una nota a Cointegraph ha affermato che la mossa del Kentucky potrebbe accelerare la chiarezza normativa, ma ha anche avvertito del rischio di creare un mosaico di regolamentazioni a livello statale che potrebbero complicare la politica nazionale.

Secondo Polymarket, ci sono il 46% di probabilità che entro la fine del 2025 venga approvata una legge nazionale sulla riserva di Bitcoin, il che indica una crescente accettazione e forse persino la normalizzazione delle criptovalute nelle strategie finanziarie governative.

Le considerazioni economiche e di sicurezza

Investire fondi statali in Bitcoin comporta sia opportunità che rischi.

Da un lato, rappresenta un approccio innovativo per diversificare gli investimenti statali, con potenziali rendimenti significativi.

D'altro canto, la nota volatilità del Bitcoin (BTC) pone dei rischi, soprattutto per quanto riguarda i fondi dei contribuenti.

Se il valore del Bitcoin dovesse crollare, ciò avrebbe ripercussioni sulle finanze statali, rendendo necessarie soluzioni di custodia robuste, misure di sicurezza informatica rafforzate e chiare strategie di uscita per mitigare le potenziali perdite.