Mercati asiatici contrastati, influenzati dalla svendita di Wall Street e dai risultati delle elezioni tedesche.

Mercati asiatici contrastati, influenzati dalla svendita di Wall Street e dai risultati delle elezioni tedesche.
Srinibas Rout
24 feb 2025, 04:19 AM
  • L'indice australiano S&P/ASX 200 è rimasto sostanzialmente invariato in una giornata di scambi volatili.
  • In Corea del Sud, il Kospi è sceso dello 0,76%, mentre il Kosdaq ha perso l'1,01%.
  • L'indice Hang Seng di Hong Kong ha registrato un leggero aumento dello 0,13% all'apertura, mentre il CSI 300 cinese è sceso dello 0,46%.

I mercati asiatici hanno registrato andamenti contrastanti lunedì, in reazione alla peggiore seduta dell'anno di Wall Street, determinata dalle preoccupazioni per il rallentamento dell'economia statunitense e l'inflazione persistente.

Nel frattempo, i mercati europei e l'euro sono saliti dopo le elezioni tedesche, dove il leader conservatore Friedrich Merz è uscito vittorioso, sebbene i colloqui per la formazione di una coalizione rimangano incerti.

L'indice australiano S&P/ASX 200 è rimasto sostanzialmente invariato in una giornata di scambi volatili.

In Corea del Sud, il Kospi è sceso dello 0,76%, mentre il Kosdaq ha perso l'1,01%.

L'indice Hang Seng di Hong Kong ha registrato un leggero aumento dello 0,13% all'apertura, mentre il CSI 300 cinese è sceso dello 0,46%.

I mercati giapponesi sono rimasti chiusi per festività pubblica.

Il rapporto sull'inflazione di Singapore di gennaio è atteso per oggi, con un sondaggio Reuters che prevede un indice dei prezzi al consumo (CPI) del 2,15% su base annua, in aumento rispetto all'1,60% di dicembre.

Si prevede che l'inflazione di fondo, che esclude alloggi e trasporti privati, si attesti all'1,5%, in calo rispetto all'1,8% del mese precedente.

Wall Street vacilla a causa di forti perdite.

Le azioni statunitensi hanno chiuso in forte ribasso venerdì, a causa di dati economici che indicano un rallentamento della crescita e un'inflazione persistente.

La svendita si è intensificata per i timori di potenziali mosse politiche del presidente Donald Trump, che nel suo primo mese di ritorno in carica ha già annunciato nuovi dazi e cambiamenti normativi.

Le elezioni tedesche alimentano l'ottimismo sui mercati europei.

Le azioni europee e l'euro hanno registrato un rialzo lunedì, dopo che i risultati delle elezioni tedesche non hanno riservato sorprese inattese.

I future sul DAX sono balzati dell'1,1%, mentre l'euro si è rafforzato dello 0,5% a 1,0516 dollari, avvicinandosi al massimo di gennaio di 1,0535 dollari.

I future sull'EUROSTOXX 50 sono saliti dello 0,4%, mentre quelli sul FTSE hanno guadagnato lo 0,1%.

Nonostante la vittoria di Merz, l'incertezza incombe sul prossimo governo di coalizione tedesco, poiché le trattative determineranno se si formerà una coalizione a uno o due partiti.

Il panorama politico potrebbe influenzare le politiche economiche della Germania e le dinamiche dell'Unione Europea, soprattutto in vista del vertice straordinario del 6 marzo, in cui i leader UE discuteranno ulteriori aiuti all'Ucraina e spese per la difesa.

Gli investitori stanno ora rivolgendo la loro attenzione al colosso dell'intelligenza artificiale Nvidia, il cui prossimo rapporto sugli utili potrebbe influenzare il sentiment dei mercati globali.

Con le valutazioni delle aziende tecnologiche ai massimi storici, i risultati di Nvidia saranno un test fondamentale per verificare se il rally azionario statunitense trainato dall'intelligenza artificiale potrà continuare.

Le azioni perpetue crollano dopo l'annullamento dell'accordo con KKR

Le azioni della società australiana Perpetual Ltd sono scese del 3,62% lunedì dopo che la società di gestione patrimoniale ha annunciatodi aver interrotto le trattative con KKR per la vendita delle sue attività di gestione patrimoniale e di trust aziendale.

L'accordo, del valore stimato di 2,2 miliardi di dollari australiani (1,4 miliardi di dollari statunitensi), è stato annullato dopo che un esperto indipendente lo ha ritenuto "non nel migliore interesse degli azionisti".

Nonostante la conclusione delle trattative con il colosso statunitense del private equity, Perpetual ha dichiarato che procederà con una vendita separata della sua divisione di gestione patrimoniale.

Nel frattempo, KKR ha sostenuto che è dovuta una penale di recesso e si è riservata il diritto di richiedere ulteriori danni, secondo quanto riportato nella documentazione di Perpetual. La società australiana, tuttavia, ha respinto le pretese di KKR.