Il mercato azionario indiano perde 900 miliardi di dollari da settembre, mentre gli investitori al dettaglio affrontano una prova importante.

Il mercato azionario indiano perde 900 miliardi di dollari da settembre, mentre gli investitori al dettaglio affrontano una prova importante.
Diya Poddar
06 mar 2025, 13:32 PM
  • Una famiglia indiana su cinque ora investe in azioni, rispetto a una su quattordici di prima.
  • 11 milioni di investitori hanno perso 20 miliardi di dollari nel trading di futures e opzioni.
  • Le vendite da parte degli investitori stranieri sono rallentate, suggerendo una possibile ripresa del mercato.

Per anni, il mercato azionario indiano è stato una destinazione privilegiata per gli investitori al dettaglio in cerca di rendimenti superiori rispetto ai risparmi tradizionali.

Tuttavia, dopo aver raggiunto livelli record, il mercato è entrato in una prolungata fase di recessione, cancellando 900 miliardi di dollari di ricchezza degli investitori dal suo picco di settembre.

L' indice di riferimento Nifty 50 ha registrato la sua più lunga serie di perdite in quasi tre decenni, con gli investitori stranieri che hanno ritirato fondi e gli utili che non sono riusciti a sostenere le elevate valutazioni.

Milioni di investitori della classe media, molti dei quali sono entrati nel mercato durante il boom post-pandemico, si trovano ora ad affrontare perdite significative.

Con l'aumento dell'inflazione, la stagnazione dei salari e le crescenti pressioni finanziarie, la loro fiducia è messa a dura prova. Lo spostamento dei capitali globali, il crescente interesse per la Cina e le incertezze geopolitiche hanno solo aumentato la volatilità del mercato.

Le famiglie spostano i risparmi in azioni.

Sei anni fa, solo una famiglia indiana su quattordici investiva in azioni.

Oggi, quel numero è salito a uno su cinque.

Questo cambiamento è stato determinato dalle politiche governative che promuovono l'inclusione finanziaria, dalla facilità di accesso alle piattaforme di trading online e dall'influenza dei "finfluencer" sui social media, che incoraggiano la partecipazione al mercato.

I piani di investimento sistematici (SIP) sono diventati una via popolare per gli investitori, con il numero di conti SIP che ha superato i 100 milioni, quasi il triplo rispetto a cinque anni fa.

Con il perdurare della crisi di mercato, molti investitori al dettaglio stanno vedendo i propri portafogli ridursi. Per coloro che hanno trasferito ingenti risparmi dai depositi bancari alle azioni, la crisi è stata particolarmente dura, costringendoli a prendere difficili decisioni finanziarie.

Con i depositi a termine che offrono rendimenti inferiori, molti investitori hanno considerato le azioni la migliore opzione per far crescere il proprio patrimonio. La correzione del mercato ha messo in luce i rischi di un'eccessiva dipendenza dalle azioni, soprattutto tra gli investitori inesperti.

Molti stanno ora considerando di spostare i fondi verso attività più sicure, ma le perdite già subite rendono la decisione difficile.

I commercianti indiani subiscono forti perdite.

L'impatto della crisi di mercato è stato più grave per i trader al dettaglio che hanno assunto rischi eccessivi. Molti sono stati attratti da influencer sui social media che promuovevano strategie ad alto rischio, tra cui il trading di derivati e azioni a basso prezzo.

Questa speculazione ha causato perdite diffuse, con alcuni investitori che hanno perso l'intero capitale.

Le autorità di regolamentazione indiane sono recentemente intervenute per rafforzare la supervisione sulle negoziazioni di futures e opzioni, dopo che è stato rivelato che 11 milioni di investitori hanno perso complessivamente 20 miliardi di dollari.

L'intervento normativo è giunto dopo un'impennata della partecipazione al dettaglio nei mercati speculativi, incoraggiata da piattaforme che offrivano facile accesso alla leva finanziaria. La repressione mira a prevenire ulteriori difficoltà finanziarie, ma per molti il danno è già stato fatto.

Alcuni trader che hanno contratto prestiti per investire durante la pandemia si trovano ora ad affrontare un debito crescente e pressioni da parte dei creditori. Molti sono stati costretti a liquidare i propri portafogli in perdita, aggravando ulteriormente le loro difficoltà finanziarie.

L'attuale flessione serve da severo monito: gli investimenti in borsa richiedono un'attenta valutazione del rischio e una pianificazione a lungo termine, piuttosto che scommesse speculative.

Cosa possiamo aspettarci nei prossimi mesi?

Nonostante la crisi in corso, gli esperti di mercato ritengono che la correzione faccia parte di un ciclo normale.

Le vendite da parte degli investitori stranieri sono diminuite da febbraio, indicando che il peggio potrebbe essere passato.

Le valutazioni di molti indici azionari sono ora scese al di sotto della media decennale, il che potrebbe attirare acquirenti istituzionali.

L'ultimo bilancio del governo indiano, che prevede una riduzione delle imposte sul reddito di 12 miliardi di dollari, dovrebbe sostenere la spesa dei consumatori e gli utili delle imprese nei prossimi mesi.

Inoltre, la posizione della Reserve Bank of India nel mantenere stabili i tassi di interesse potrebbe garantire una certa stabilità ai mercati.

Tuttavia, i rischi globali rimangono una preoccupazione. Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e in Ucraina, unite all'incertezza sulle politiche commerciali statunitensi, continuano a pesare sul sentiment degli investitori.

Sebbene alcuni analisti ritengano che i fondamentali economici dell'India rimangano solidi, il futuro immediato del mercato azionario rimane incerto.

I consulenti finanziari esortano gli investitori ad adottare una prospettiva a lungo termine ed evitare vendite dettate dal panico. Molti ritengono che la flessione del mercato sia una correzione necessaria dopo anni di rapida crescita.

Per gli investitori che sono entrati nel mercato aspettandosi guadagni rapidi, questo periodo rappresenta un'importante lezione sulla gestione delle aspettative e sulla comprensione dei rischi associati alle azioni.