Le autorità statunitensi rilasciano migliaia di macchine per il mining di criptovalute cinesi bloccate nei porti.

Le autorità statunitensi rilasciano migliaia di macchine per il mining di criptovalute cinesi bloccate nei porti.
Diya Poddar
06 mar 2025, 09:53 AM
  • Le apparecchiature includevano le macchine delle serie Antminer S21 e T21 di Bitmain.
  • I chip AI della società cinese Sophgo, soggetta a restrizioni, hanno portato a prolungate detenzioni.
  • L'amministrazione Trump spinge per l'estrazione di Bitcoin a livello nazionale e per la riduzione delle importazioni.

Le autorità statunitensi hanno iniziato a rilasciare migliaia di macchine per il mining di criptovalute che erano state sequestrate nei porti, segnando un cambiamento nelle misure di applicazione che interessano il settore delle criptovalute.

Le attrezzature sequestrate, principalmente di fabbricazione cinese, erano state trattenute in diversi punti di ingresso del paese dalla fine dello scorso anno.

La mossa segue una crescente attenzione ai dispositivi di estrazione mineraria di fabbricazione straniera, in particolare quelli dotati di componenti di intelligenza artificiale, nel contesto di maggiori restrizioni commerciali e preoccupazioni per la sicurezza nazionale.

Secondo le segnalazioni, la US Customs and Border Protection (CBP) e la Federal Communications Commission (FCC) avevano precedentemente bloccato spedizioni di ASIC Antminer di Bitmain in porti chiave, tra cui San Francisco e Detroit.

I sequestri hanno coinciso con le più ampie politiche commerciali dell'amministrazione Trump, che ha spinto per un aumento della produzione interna di attrezzature per il mining di Bitcoin.

Fonti del settore suggeriscono che il ritardo nella commercializzazione di queste macchine potrebbe aver avuto un impatto sulle operazioni di mining negli Stati Uniti, rallentando l'espansione dell'hash rate e gli investimenti nel settore.

Le restrizioni commerciali influenzano le importazioni.

Le macchine minerarie sequestrate includevano, a quanto riferito, le serie Antminer S21 e T21 di Bitmain, che integrano chip AI di Sophgo, un'azienda cinese di semiconduttori ora soggetta a restrizioni commerciali statunitensi.

Fonti a conoscenza della situazione hanno osservato che questi componenti di intelligenza artificiale sono stati segnalati come un potenziale problema di conformità, portando a prolungati fermi da parte delle autorità statunitensi.

Oltre alle restrizioni commerciali, anche le preoccupazioni relative alle emissioni di radiofrequenze hanno contribuito ai sequestri. Ethan Vera, direttore operativo di Luxor Technology, ha dichiarato che alcune macchine erano state segnalate per potenziali problemi normativi legati alle interferenze elettromagnetiche.

Questi fattori hanno contribuito a un maggiore controllo sulle piattaforme di mining importate, anche se le aziende minerarie nazionali faticavano ad espandere le proprie attività.

Le misure di applicazione sono in linea con la strategia più ampia dell'amministrazione Trump di riportare negli Stati Uniti la produzione di semiconduttori e di altre industrie tecnologiche critiche.

Il governo ha sempre più preso di mira la tecnologia di fabbricazione cinese, citando preoccupazioni relative alle dipendenze dalla catena di approvvigionamento e ai rischi per la sicurezza nazionale.

Trump promuove l'estrazione mineraria nazionale.

Il presidente Donald Trump ha espresso apertamente il suo sostegno all'attività di mining di Bitcoin negli Stati Uniti, auspicando un aumento della produzione nazionale di hardware per il mining.

In una dichiarazione video condivisa sui social media il mese scorso, ha sottolineato la necessità per i minatori di Bitcoin di procurarsi il silicio a livello nazionale, anziché affidarsi alle importazioni cinesi.

“Tutti questi minatori di Bitcoin stanno utilizzando enormi quantità di silicio, producendo enormi quantità di unità e importandole negli Stati Uniti”, ha detto Trump nel video, rafforzando la posizione della sua amministrazione sulla riduzione della dipendenza dall'estero in settori chiave.

Il sequestro e la successiva restituzione delle attrezzature minerarie evidenziano le continue tensioni nel settore globale delle criptovalute, dove le politiche normative e commerciali influenzano significativamente le dinamiche di mercato.

Gli analisti del settore suggeriscono che i ritardi nella distribuzione dei rig di mining potrebbero aver temporaneamente limitato la crescita dell'hash rate di Bitcoin negli Stati Uniti, potenzialmente influenzando la competitività delle aziende minerarie americane.

Il rilascio delle macchine minerarie sequestrate offre un certo sollievo alle aziende di mining di criptovalute statunitensi, che si trovavano ad affrontare incertezze a causa di colli di bottiglia normativi.

Taras Kulyk, CEO della società di soluzioni per il mining di Bitcoin Synteq Digital, ha confermato che migliaia di unità sono state sdoganate, sebbene abbia osservato che, in un certo momento, fino a 10.000 unità erano bloccate in diversi porti.

Questo sviluppo si inserisce in un contesto normativo in rapida evoluzione per il mining di criptovalute. Con le autorità statunitensi che inaspriscono le restrizioni sulla tecnologia di fabbricazione cinese, le aziende operanti nel settore potrebbero dover esplorare catene di approvvigionamento alternative o orientarsi verso la produzione nazionale.

Sebbene l'impatto immediato delle detenzioni sia stato mitigato con il rilascio delle macchine minerarie, le prospettive a lungo termine rimangono incerte, poiché i responsabili politici continuano a gestire le preoccupazioni relative al commercio, alla sicurezza e all'energia legate al settore delle criptovalute.