Pubblicazione dei dati CPI statunitensi oggi: si prevede che l'inflazione di febbraio rimarrà elevata.

Pubblicazione dei dati CPI statunitensi oggi: si prevede che l'inflazione di febbraio rimarrà elevata.
Vatsala Gaur
12 mar 2025, 12:56 PM
  • Si prevede che l'inflazione negli Stati Uniti sia aumentata del 2,9% a febbraio, mantenendo la Fed cauta.
  • La guerra commerciale di Trump alimenta le preoccupazioni per l'aumento dei prezzi e la crescita più lenta.
  • La Fed dovrebbe astenersi da tagli dei tassi, in attesa di maggiore chiarezza sull'andamento dell'inflazione.

Si prevede che il tasso di inflazione negli Stati Uniti sia rimasto ostinatamente elevato a febbraio, aumentando la pressione sulla Federal Reserve mentre naviga nell'incertezza economica causata dalla guerra commerciale del presidente Donald Trump.

Le stime degli economisti raccolte da Bloomberg prevedono un aumento del 2,9% dell'Indice dei Prezzi al Consumo (CPI) rispetto all'anno precedente, con un incremento mensile dello 0,3% — più lento del balzo dello 0,5% di gennaio, ma comunque preoccupante per i responsabili politici.

L'Ufficio di Statistica del Lavoro pubblicherà i dati mercoledì, offrendo nuove prospettive sulle tendenze inflazionistiche che hanno rallentato i progressi verso l'obiettivo del 2% della Fed.

L'aumento dei costi dei beni di prima necessità, dei servizi come i viaggi aerei e gli hotel, e le rinnovate tensioni commerciali globali hanno alimentato le preoccupazioni per una prolungata pressione sui prezzi.

L'inflazione di fondo rimane elevata nonostante il calo del dato principale.

Sebbene il tasso di inflazione complessivo sia leggermente inferiore al forte aumento del mese precedente, la misura dell'inflazione "core" — che esclude alimenti ed energia — rimane una preoccupazione fondamentale.

Gli economisti prevedono un aumento mensile dello 0,3% e un incremento annuo del 3,2%, il che suggerisce che le pressioni sui prezzi sottostanti sono ancora significative.

La persistente tendenza inflazionistica complica il processo decisionale della Fed.

All'inizio dell'anno, i funzionari avevano indicato un approccio di attesa e osservazione per quanto riguarda i tagli dei tassi di interesse, citando un'economia resiliente.

Tuttavia, se la crescita dovesse iniziare a rallentare prima che l'inflazione sia completamente sotto controllo, la capacità di intervento della banca centrale potrebbe essere limitata.

L'aumento dei prezzi in categorie chiave come alloggi, trasporti e assicurazioni ha mantenuto alta l'inflazione, nonostante i segnali di allentamento in alcuni prezzi delle merci.

Le tariffe aeree, i prezzi degli hotel e le assicurazioni auto hanno continuato a salire, aumentando il peso finanziario sui consumatori.

Gli ultimi dati suggeriscono che l'inflazione si sta dimostrando più resistente alle misure restrittive della Fed di quanto inizialmente previsto.

I dazi di Trump alimentano i timori di inflazione e l'incertezza economica.

La guerra commerciale avviata dal presidente Trump ha sollevato nuove preoccupazioni tra gli economisti, che temono che i dazi non solo aumenteranno i prezzi, ma freneranno anche la crescita economica.

L'ultimo sondaggio della Federal Reserve Bank di New York riflette una crescente preoccupazione tra i consumatori, con aspettative di inflazione al 3,1% per il prossimo anno.

Anche la percentuale di consumatori che si aspettano un peggioramento della propria situazione finanziaria ha raggiunto il livello più alto da novembre 2023.

La precedente guerra commerciale di Trump nel suo primo mandato portò la Fed ad abbassare i tassi di interesse nel 2019 per contrastare la debolezza economica.

Tuttavia, il contesto economico attuale è diverso, poiché l'inflazione è rimasta al di sopra dell'obiettivo della Fed.

Il presidente della Fed, Jerome Powell, ha riconosciuto la scorsa settimana che, sebbene la banca centrale in genere ignori gli shock di prezzo una tantum derivanti dai dazi, sta monitorando attentamente le aspettative di inflazione a lungo termine e le condizioni economiche.

La Fed probabilmente manterrà i tassi invariati a causa dell'incertezza del mercato.

Gli operatori sui mercati dei futures stanno attualmente prezzando tre tagli dei tassi quest'anno, ciascuno di un quarto di punto percentuale, a causa delle crescenti preoccupazioni per un rallentamento della crescita.

Tuttavia, la cauta posizione della Fed suggerisce che i funzionari potrebbero prolungare la pausa sui tagli dei tassi nella prossima riunione, mantenendo l'attuale intervallo obiettivo tra il 4,25% e il 4,5%.

Powell ha sottolineato che la Fed non ha fretta di prendere decisioni, affermando che i responsabili politici sono "ben posizionati per attendere una maggiore chiarezza".

Con l'inflazione che mostra pochi segni di rapida diminuzione e le tensioni commerciali che aggiungono incertezza, la banca centrale si trova di fronte a un difficile compito di bilanciamento nei mesi a venire.