Trump minaccia nuovi dazi mentre UE e Canada reagiscono alle barriere commerciali esistenti.

Trump minaccia nuovi dazi mentre UE e Canada reagiscono alle barriere commerciali esistenti.
Srinibas Rout
13 mar 2025, 07:25 AM
  • Trump ha minacciato ulteriori misure se l'UE procederà con le contromisure tariffarie previste per il mese prossimo.
  • "Qualunque cosa ci facciano pagare, noi la faremo pagare a loro", ha affermato Trump.
  • L'incertezza che circonda la politica commerciale statunitense ha reso le multinazionali sempre più nervose.

Il panorama del commercio globale è di nuovo in fibrillazione mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump intensifica le sue minacce di dazi, alimentando i timori di una perturbazione economica.

Dopo i nuovi dazi sulle importazioni di acciaio e alluminio, Trump ha annunciato ulteriori sanzioni sulle merci dell'Unione Europea qualora il blocco dovesse reagire con ritorsioni.

La sua aggressiva posizione commerciale ha allarmato i principali partner statunitensi, tra cui Canada e UE, che si preparano a potenziali ripercussioni economiche.

Investitori, imprese e responsabili politici stanno ora valutando le implicazioni a lungo termine di una rinnovata guerra commerciale, soprattutto in un contesto di crescente preoccupazione per l'inflazione e i rischi di recessione.

La decisione di Trump di reintrodurre un dazio del 25% sulle importazioni di acciaio e alluminio ha già avuto ripercussioni sui mercati globali.

Parlando alla Casa Bianca, ha avvertito di ulteriori misure se l'UE procederà con le contromisure tariffarie previste per il mese prossimo.

"Qualunque prezzo ci applichino, noi lo applicheremo a loro", ha affermato Trump, ribadendo la sua filosofia protezionistica in materia di commercio.

Risposta globale ai dazi di Trump

Il Canada, uno dei maggiori fornitori di acciaio e alluminio agli Stati Uniti, ha risposto rapidamente con una propria serie di tariffe che colpiscono prodotti statunitensi per un valore di 20 miliardi di dollari.

Le misure includono tasse su metalli, computer e articoli sportivi.

Il ministro delle Finanze canadese Dominic LeBlanc ha condannato la mossa, dichiarando: "Non resteremo a guardare mentre le nostre industrie vengono prese di mira ingiustamente".

Nel tentativo di proteggere la propria economia da potenziali instabilità, anche la banca centrale canadese ha ridotto i tassi di interesse.

Nel frattempo, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha segnalato che l'UE avvierà colloqui con Washington per prevenire un'ulteriore escalation.

"Non è nel nostro interesse comune gravare le nostre economie con tali tariffe", ha osservato.

Le contromisure pianificate dall'UE potrebbero colpire le esportazioni statunitensi per un valore di 28 miliardi di dollari, tra cui bourbon, diamanti e beni di lusso.

Le tensioni della guerra commerciale colpiscono le imprese e i mercati.

L'incertezza che circonda la politica commerciale statunitense ha reso le multinazionali sempre più nervose.

Secondo i dati di LSEG, oltre 900 delle 1.500 maggiori aziende statunitensi hanno fatto riferimento ai dazi nelle conference call sugli utili e nelle presentazioni agli investitori.

L'amministratore delegato di Airbus, Guillaume Faury, ha avvertito: "Siamo in una guerra commerciale, e quando una guerra commerciale inizia, tende a perpetuarsi e ad alimentarsi da sola".

I settori automobilistico e chimico sono particolarmente vulnerabili, con il gigante tedesco dell'abbigliamento sportivo Puma che ha registrato un forte calo del valore azionario a causa dei timori di una riduzione della spesa dei consumatori americani.

Gli economisti di JPMorgan prevedono ora una probabilità del 40% di una recessione negli Stati Uniti nei prossimi mesi, citando l'incertezza nella politica commerciale come fattore significativo.

Se Trump continuerà con la sua strategia tariffaria, gli esperti avvertono di danni duraturi alla posizione economica del paese e alla fiducia degli investitori.

Relazioni USA-Canada in deterioramento

Il Canada si è affermato come uno dei critici più accesi delle politiche commerciali di Trump.

Con il Primo Ministro Justin Trudeau che si prepara a cedere il potere al suo successore, Mark Carney, le tensioni diplomatiche sono elevate.

"Sono pronto a sedermi con il presidente Trump al momento opportuno, a condizioni che rispettino la sovranità canadese", ha dichiarato Carney durante una visita a un'acciaieria dell'Ontario.

La disputa commerciale ha inoltre alimentato il sentimento anti-americano in tutto il Canada, con i prodotti statunitensi che sono scomparsi dagli scaffali dei negozi e i viaggiatori che stanno riconsiderando le visite negli Stati Uniti.

Secondo quanto riferito, le prenotazioni turistiche negli Stati Uniti dal Canada sono diminuite del 20% rispetto all'anno precedente.

Scoppierà una vera e propria guerra commerciale?

Con Trump che raddoppia le sue politiche protezionistiche, l'economia globale si trova ad affrontare rinnovate tensioni commerciali che potrebbero avere conseguenze di vasta portata.

Sebbene alcuni produttori statunitensi di acciaio e alluminio abbiano accolto con favore i dazi, le industrie che dipendono dalle importazioni stanno risentendo della pressione.

Nel frattempo, importanti alleati come Giappone e Regno Unito hanno espresso preoccupazione, ma si sono astenuti da contromisure immediate.

Anche la Cina, da tempo rivale commerciale degli Stati Uniti, ha risposto con cautela, con il suo ministero degli Esteri che ha sottolineato come Pechino "salvaguarderà i propri interessi".

Tuttavia, se il conflitto commerciale dovesse intensificarsi ulteriormente, gli esperti avvertono che le catene di approvvigionamento, gli investimenti aziendali e le relazioni diplomatiche potrebbero subire un impatto significativo.

Mentre i leader globali e i mercati si preparano a ciò che verrà, la domanda rimane: la posizione aggressiva di Trump sul commercio spingerà il mondo in un'altra recessione economica, o le negoziazioni impediranno una guerra tariffaria su vasta scala?