Ecco perché il Brent sta scendendo a sconto rispetto al benchmark di Dubai.

  • I future sul Brent sono scesi a un prezzo inferiore rispetto agli swap di Dubai per la prima volta da novembre 2023.
  • L'aumento della domanda di greggio acido mediorientale, soprattutto in Asia, sta modificando le dinamiche del mercato petrolifero globale.
  • Le previsioni di sovrapproduzione e i potenziali aumenti della produzione OPEC+ potrebbero ulteriormente influenzare i prezzi del petrolio.

I future sul Brent, benchmark globale per il petrolio greggio dolce, sono recentemente scesi a un prezzo inferiore rispetto agli swap di Dubai, benchmark per il petrolio greggio acido del Medio Oriente.

Secondo i dati di LSEG, citati da Reuters, si tratta della prima inversione di prezzo di questo tipo dal novembre 2023.

I dati LSEG hanno mostrato che il Brent-Dubai Exchange of Futures for Swaps (EFS) è stato valutato a meno 2 centesimi al barile alla chiusura del mercato di mercoledì alle 04:30 GMT.

Secondo il rapporto, la differenza di prezzo tra il greggio dolce e quello acido è aumentata a 14 centesimi di dollaro al barile.

Questa differenza di prezzo è dovuta al fatto che il petrolio dolce, o a basso contenuto di zolfo, è più facile da raffinare rispetto al petrolio acido, o ad alto contenuto di zolfo.

Dinamiche in evoluzione

Questo cambiamento nelle dinamiche dei prezzi sottolinea la crescente forza e domanda di greggio acido mediorientale sul mercato petrolifero globale rispetto al tradizionale benchmark del greggio dolce Brent.

Diversi fattori contribuiscono a questo panorama in continua evoluzione.

La crescente domanda da parte delle raffinerie asiatiche, in particolare in Cina e India, attrezzate per la lavorazione di greggio acido, gioca un ruolo significativo.

Inoltre, le tensioni geopolitiche e le interruzioni delle forniture in altre regioni hanno aumentato l'attrattiva del greggio acido del Medio Oriente come fonte energetica affidabile e stabile.

Inoltre, i tagli alla produzione da parte dell'Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio e dei suoi alleati, tra cui Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, hanno ulteriormente ridotto l'offerta di greggio acido, contribuendo al suo premio di prezzo rispetto al Brent.

Questo sviluppo potrebbe portare a un cambiamento nei flussi commerciali globali di petrolio, con il greggio acido del Medio Oriente che conquisterebbe una maggiore quota di mercato.

Potrebbe inoltre influenzare le strategie di prezzo e le decisioni di investimento dei produttori e dei raffinatori di petrolio in tutto il mondo.

Inoltre, evidenzia le dinamiche in continua evoluzione del panorama energetico globale e la crescente influenza dei produttori di petrolio del Medio Oriente nel plasmare il mercato.

I guadagni del benchmark di Dubai trovano supporto.

"Recentemente abbiamo assistito a una forte attività di offerta nella finestra di Dubai da parte delle case di trading, il che supporta il benchmark del Medio Oriente", ha dichiarato Harry Tchilligurian, responsabile della ricerca presso Onyx Capital Group, citato nel rapporto.

I futures sul Brent hanno subito una pressione al ribasso mercoledì, a seguito dell'accordo della Russia su una proposta avanzata dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump all'inizio della settimana.

La proposta prevedeva una cessazione temporanea degli attacchi alle infrastrutture energetiche reciproche da parte sia di Mosca che di Kiev.

Questo sviluppo potrebbe aprire la strada al ritorno del petrolio russo sui mercati globali, allentando le preoccupazioni sull'offerta e esercitando una pressione al ribasso sui prezzi del petrolio.

Sovraproduzione

L'Agenzia Internazionale per l'Energia aveva già previsto per quest'anno un'eccedenza di offerta sul mercato petrolifero, pari a circa 600.000 barili al giorno.

Con l'aumento della produzione da parte dell'OPEC+ previsto per aprile, un'offerta maggiore potrebbe ulteriormente pesare sui prezzi del petrolio.

Nel frattempo, sono emerse opportunità di arbitraggio per il greggio dolce proveniente dal bacino atlantico da inviare in Asia.

Secondo un operatore, ciò è dovuto alla debolezza del prezzo del Brent rispetto a quello di Dubai e alla conseguente opportunità per il greggio dolce di spostarsi verso l'Asia.

Un operatore ha dichiarato che anche gli spread di prezzo tra Brent datato e Dubai sono scontati per i contratti di aprile-giugno.