Le autorità australiane scoprono una truffa di Binance che ha preso di mira oltre 130 investitori in criptovalute.

Le autorità australiane scoprono una truffa di Binance che ha preso di mira oltre 130 investitori in criptovalute.
Diya Poddar
20 mar 2025, 10:16 AM
  • La truffa consisteva in falsi messaggi di supporto di Binance che invitavano gli utenti a trasferire fondi.
  • Binance Australia collabora con le autorità mentre affronta le proprie battaglie legali con l'ASIC.
  • L'ACCC avverte che le politiche di regolamentazione delle criptovalute statunitensi potrebbero creare rischi per gli investitori globali.

Le autorità australiane hanno intensificato gli sforzi per contrastare una sofisticata truffa di criptovalute che inganna gli investitori impersonando Binance, il più grande exchange di criptovalute al mondo per volume di scambi.

La Polizia Federale Australiana (AFP), in collaborazione con il Centro Nazionale Anti-Scam (NASC) e Binance Australia, ha emesso avvisi urgenti dopo aver identificato oltre 130 potenziali vittime prese di mira tramite messaggi fraudolenti.

La truffa, scoperta nell'ambito di una più ampia operazione internazionale, evidenzia le crescenti preoccupazioni riguardo alle frodi legate alle criptovalute in Australia, dove le truffe sugli investimenti hanno causato alle vittime perdite superiori a 1,3 miliardi di dollari nel 2023.

Messaggi falsi di Binance ingannano gli utenti.

I truffatori dietro la frode utilizzano SMS e piattaforme di messaggistica crittografata per impersonare i rappresentanti di Binance, affermando falsamente che gli account delle vittime sono stati compromessi.

Questi messaggi contengono codici di verifica falsi e un numero di contatto fraudolento che collega le vittime a una linea telefonica gestita dai truffatori.

Una volta contattate, le vittime vengono istruite a trasferire le proprie criptovalute in un presunto "portafoglio di fiducia" per motivi di sicurezza.

Tuttavia, questo portafoglio è sotto il diretto controllo dei truffatori, rendendo quasi impossibile il recupero dei fondi.

La truffa è stata scoperta grazie all'Operazione Firestorm, un'iniziativa globale delle forze dell'ordine che ha preso di mira le reti di cybercriminali che sfruttano le piattaforme di finanza digitale.

Binance Australia sotto esame legale

Sebbene Binance Australia abbia collaborato con le autorità nella lotta contro le frodi, la piattaforma stessa si trova ad affrontare sfide legali.

Nel dicembre 2024, la Australian Securities and Investments Commission (ASIC) ha intentato un'azione legale contro Binance Australia Derivatives, accusando la piattaforma di aver classificato erroneamente gli investitori al dettaglio e di non aver fornito loro le necessarie tutele per i consumatori.

La repressione della truffa arriva in un momento in cui le autorità di regolamentazione australiane stanno inasprendo la vigilanza sulle società di criptovalute.

Recentemente, l'ASIC ha proposto nuovi requisiti di licenza che estenderebbero le normative sui servizi finanziari agli exchange crypto.

Secondo le leggi vigenti, le imprese che offrono servizi finanziari devono ottenere una licenza australiana per i servizi finanziari (AFSL), e le piattaforme che facilitano le negoziazioni potrebbero aver bisogno anche di una licenza di mercato australiana.

Se implementate, queste modifiche potrebbero avere un impatto significativo sul modo in cui le aziende di criptovalute operano nel paese.

Difficoltà nel recupero dei fondi rubati

Le autorità hanno avvertito le vittime di segnalare immediatamente qualsiasi attività fraudolenta alle proprie banche o exchange di criptovalute e di presentare una denuncia tramite ReportCyber utilizzando il numero di riferimento AFP-068.

Nonostante gli sforzi delle forze dell'ordine, rintracciare e recuperare i fondi rubati rimane una sfida a causa delle complesse tattiche di riciclaggio utilizzate dai truffatori.

I fondi trasferiti dalle vittime vengono spesso spostati rapidamente attraverso diversi portafogli, rendendo difficile per le autorità tracciare le transazioni.

L'AFP, in collaborazione con partner internazionali, continua a indagare sui responsabili della truffa.

Anche la Australian Competition and Consumer Commission (ACCC) ha espresso preoccupazione per le implicazioni più ampie delle frodi sulle criptovalute, avvertendo che le politiche normative più permissive negli Stati Uniti potrebbero creare rischi significativi per gli investitori globali.

La presidente dell'ACCC, Gina Cass-Gottlieb, ha recentemente sottolineato come una supervisione indebolita nei principali mercati delle criptovalute potrebbe aumentare le vulnerabilità per gli investitori di tutto il mondo, amplificando la necessità di protezioni più rigorose in Australia.