La banca statale francese Bpifrance entra nel mondo delle criptovalute con un fondo di asset digitali da 25 milioni di euro.

La banca statale francese Bpifrance entra nel mondo delle criptovalute con un fondo di asset digitali da 25 milioni di euro.
Diya Poddar
28 mar 2025, 15:28 PM
  • La Francia punta a guidare la crescita delle criptovalute nell'UE prima dell'implementazione del MiCA.
  • La banca statale prevede di sostenere i progetti tramite acquisti diretti di token.
  • Questa mossa colloca Bpifrance tra i primi fondi sovrani nel settore delle criptovalute.

La banca d'investimento statale francese Bpifrance ha annunciato un piano di investimento di 25 milioni di euro (27 milioni di dollari) in asset digitali, con l'obiettivo di rafforzare l'ecosistema blockchain nazionale.

L'iniziativa segna un cambiamento significativo nella strategia della banca, consentendole di sostenere promettenti progetti blockchain attraverso investimenti diretti in criptovalute e token, anziché limitarsi a finanziare startup tramite partecipazioni azionarie tradizionali.

I fondi saranno destinati a progetti in fase iniziale per stimolare l'innovazione nel crescente settore Web3 francese.

Questa mossa posiziona inoltre Bpifrance tra le prime istituzioni europee sostenute da fondi sovrani ad entrare nel settore degli asset digitali a questo livello.

La strategia mira a colmare una lacuna di lunga data nei finanziamenti incentrati sulle criptovalute tra le banche pubbliche di investimento europee.

La Francia sostiene la blockchain con 25 milioni di euro

L'allocazione di 25 milioni di euro da parte di Bpifrance arriva in un momento cruciale, mentre l'Unione Europea inizia ad attuare il regolamento sui mercati delle criptoattività (MiCA).

Il quadro normativo, che mira ad armonizzare la regolamentazione delle criptovalute in tutta l'UE, introduce norme per le stablecoin, gli exchange e i fornitori di portafogli.

La Francia ha adottato proattivamente la normativa in anticipo, utilizzandola come trampolino di lancio per attrarre le migliori aziende Web3.

Dal 2022, Binance, Crypto.com e Circle hanno creato hub europei a Parigi, attratti da una combinazione di chiarezza normativa e iniziative governative per promuovere l'adozione della blockchain.

Bpifrance è già coinvolta nell'ecosistema attraverso investimenti azionari in startup, tra cui la società di custodia di criptovalute Ledger.

Tuttavia, questa nuova iniziativa rappresenta la sua prima incursione negli investimenti diretti in asset digitali, come i token, consentendole di interagire più strettamente con i protocolli blockchain a livello infrastrutturale.

I fondi sovrani investono nelle criptovalute

L'annuncio di Bpifrance segue una tendenza più ampia tra i fondi sovrani e le banche statali che stanno entrando con cautela nel panorama degli asset digitali.

Sebbene gli Stati del Golfo come gli Emirati Arabi Uniti abbiano espresso interesse per le risorse tokenizzate e l'infrastruttura blockchain, pochi hanno investito capitali diretti in token.

Diventando una delle prime istituzioni statali a investire direttamente in criptovalute, Bpifrance si sta posizionando all'avanguardia rispetto ai suoi concorrenti.

La banca prevede di utilizzare questi fondi non solo per aiutare i progetti francesi a crescere, ma anche per migliorare la propria comprensione dei sistemi decentralizzati, il che potrebbe rivelarsi prezioso per l'innovazione nel settore pubblico in futuro.

Il fondo da 25 milioni di euro sarà erogato in fasi, con Bpifrance che selezionerà i progetti in base al loro potenziale tecnico, al contributo all'ecosistema Web3 francese e alla conformità al quadro normativo MiCA.

La strategia comprende sia acquisti diretti di token che modelli di staking, consentendo alla banca di supportare reti proof-of-stake in linea con gli obiettivi di sostenibilità.

Progetti cripto in fase iniziale ne trarranno beneficio.

Il panorama delle startup crypto francesi ha registrato una forte crescita, ma i progetti in fase iniziale spesso faticano ad accedere alla liquidità.

L'iniziativa di Bpifrance mira a colmare questo divario di finanziamento, offrendo risorse per lo sviluppo di protocolli, infrastrutture di smart contract e applicazioni decentralizzate sviluppate in Francia.

A differenza dei finanziamenti tradizionali di venture capital, questo modello di investimento diretto offre alle startup una maggiore flessibilità per costruire economie basate su token.

Consente inoltre a Bpifrance di fornire supporto che va oltre il semplice capitale – come tutoraggio tecnico e assistenza normativa – attraverso le sue reti di accelerazione dell'innovazione e della blockchain.

Questo approccio si allinea con la più ampia strategia industriale francese di coltivare la sovranità tecnologica in settori chiave.

Il governo francese ha già intrapreso azioni per sostenere l'intelligenza artificiale e l'informatica quantistica attraverso fondi pubblici, e l'iniziativa sugli asset digitali di Bpifrance aggiunge la blockchain a questo elenco.

La Francia punta alla leadership europea nella blockchain

Questo impegno da 25 milioni di euro arriva mentre la Francia continua a spingere per una leadership nel settore delle criptovalute europeo.

Nel 2023, Parigi ha ospitato i più grandi eventi blockchain della regione e le sandbox normative sono state ampliate per accogliere un maggior numero di iniziative di finanza decentralizzata e Web3.

Con il regolamento MiCA che pone le basi per regole stabili e coerenti, il piano di Bpifrance di investire direttamente in asset digitali dà alla Francia un vantaggio iniziale nel testare queste regole con capitale reale e protocolli reali.

Questo potrebbe offrire spunti non solo alle startup, ma anche ai responsabili politici che cercano di bilanciare l'innovazione con la protezione degli investitori.

Questa mossa esercita inoltre pressione sugli altri paesi dell'UE affinché seguano l'esempio e prendano in considerazione strategie di investimento pubblico simili.

Poiché l'infrastruttura per gli asset digitali continua a evolversi rapidamente, un coinvolgimento precoce da parte delle istituzioni pubbliche potrebbe rivelarsi cruciale per definire le priorità nazionali e attrarre talenti globali nel settore blockchain.