Il Regno Unito inasprisce le regole sulle criptovalute, congelando 6 milioni di sterline nell'ambito di una nuova azione di contrasto.

Il Regno Unito inasprisce le regole sulle criptovalute, congelando 6 milioni di sterline nell'ambito di una nuova azione di contrasto.
Diya Poddar
31 mar 2025, 17:10 PM
  • Blocco del portafoglio singolo più grande su Coinbase, per un valore di 1,5 milioni di sterline (1,94 milioni di dollari).
  • Gli ordini del tribunale possono ora bloccare i portafogli fino a tre anni.
  • Il nuovo disegno di legge sulla criminalità e sulla polizia mira a migliorare il sequestro di beni illeciti.

Dal 2024, le autorità britanniche hanno congelato criptovalute per un valore di 6 milioni di sterline (7,76 milioni di dollari) collegate a presunte attività criminali, sfruttando i nuovi poteri di applicazione concessi l'anno scorso.

L'aumento dei beni digitali congelati si inserisce in un più ampio sforzo delle forze dell'ordine, tra cui l'HMRC, la National Crime Agency e la Financial Conduct Authority (FCA), per reprimere l'utilizzo delle criptovalute in reati finanziari come l'evasione fiscale e il riciclaggio di denaro.

Il nuovo regime consente ai tribunali di bloccare i portafogli digitali fino a tre anni, segnando un cambiamento nell'approccio del Regno Unito alla lotta contro i rischi delle valute digitali.

Blocco di portafoglio da 1,5 milioni di sterline

Il più significativo ordine di congelamento di criptovalute emesso finora ai sensi dei nuovi poteri ammontava a 1,5 milioni di sterline (1,94 milioni di dollari).

Secondo i documenti depositati in tribunale, si trattava di un singolo portafoglio ospitato su Coinbase.

L'ordinanza è stata emessa il 18 marzo dal tribunale dei magistrati di Newcastle upon Tyne, a seguito di una richiesta dell'HMRC.

Questi poteri derivano da una legislazione introdotta nell'aprile 2024, che ha fornito alle autorità britanniche la base giuridica per agire in via preventiva congelando le attività digitali sospette prima della conclusione delle indagini penali.

L'obiettivo è impedire ai sospettati di trasferire o nascondere i proventi illeciti durante un'indagine in corso.

Con il nuovo quadro normativo, i portafogli sospettati di contenere proventi di reato possono essere bloccati per un massimo di tre anni, offrendo il tempo necessario per lo svolgimento delle indagini.

Norme più severe per le criptovalute

Le azioni di contrasto rientrano in una più ampia iniziativa governativa volta a rafforzare il controllo sul settore degli asset digitali.

Nell'aprile 2024 è iniziata una repressione coordinata, guidata dalle forze di polizia, dall'HMRC e dal Ministero dell'Interno.

Da allora, gli sforzi si sono intensificati in diverse agenzie per affrontare quella che i funzionari descrivono come una "minaccia emergente" di crimini facilitati dalle criptovalute.

Nel dicembre 2024, la Financial Conduct Authority ha proposto un insieme di regole più stringenti per le imprese del settore criptovalute, al fine di mitigare i rischi operativi e per i consumatori.

Le normative proposte dalla FCA mirano ad aumentare la trasparenza, rafforzare la due diligence e inasprire i requisiti di registrazione per le borse e i fornitori di servizi.

Più recentemente, il governo britannico ha introdotto il Crime and Policing Bill, che rafforzerebbe ulteriormente la capacità delle forze dell'ordine di confiscare beni digitali sospettati di essere collegati ad attività illecite.

Questa proposta di legge segue un anno di crescente vigilanza sulle criptovalute, con particolare attenzione allo smantellamento delle reti criminali finanziarie organizzate che operano attraverso canali digitali.

L'HMRC cambia strategia.

L'HMRC e la polizia hanno sempre più dato priorità ai casi legati alle criptovalute nelle loro unità di contrasto ai crimini finanziari.

Questo cambiamento rappresenta un più ampio adattamento agli strumenti tecnologici utilizzati dalle reti criminali per oscurare le transazioni ed evitare di essere scoperte.

Gli esperti legali che conoscono queste modifiche affermano che le autorità sono ora "molto desiderose" di utilizzare i poteri a loro disposizione, in particolare per i casi di evasione fiscale o complesse strutture di riciclaggio di denaro.

Secondo quanto riferito, la National Crime Agency ha intensificato le sue operazioni contro i crimini legati alle criptovalute.

Gli esperti legali prevedono un significativo aumento dei provvedimenti di congelamento dei beni con il progredire delle indagini.

Grazie alla possibilità di sequestrare beni digitali anche prima del processo, le autorità possono interrompere i flussi finanziari legati alle reti criminali nelle fasi iniziali del procedimento legale.

Altre crisi in arrivo.

Sebbene l'importo congelato finora, pari a 6 milioni di sterline, possa sembrare modesto rispetto alle dimensioni del mercato globale delle criptovalute, le cifre attuali sono considerate una fase iniziale.

Gli esperti legali osservano che il regime di applicazione è effettivamente partito "da zero" lo scorso aprile e che i risultati richiederanno tempo per essere pienamente efficaci.

Tuttavia, il quadro normativo è pronto per un'ondata più ampia di sequestri, soprattutto con lo sviluppo di capacità dedicate da parte delle agenzie e il miglioramento della cooperazione transfrontaliera.

L'aumento dell'utilizzo di ordini di congelamento, insieme alla legislazione in corso e all'inasprimento delle normative, sottolinea il cambiamento strategico del Regno Unito nel considerare le criptovalute come parte integrante della lotta contro la criminalità finanziaria.

Con la continua evoluzione degli asset digitali, le autorità britanniche sembrano impegnate a garantire che questi non rimangano al di fuori della portata della legge.