Il deficit commerciale del Canada si allarga a 1,52 miliardi di dollari canadesi mentre incombono le minacce di dazi statunitensi.

Il deficit commerciale del Canada si allarga a 1,52 miliardi di dollari canadesi mentre incombono le minacce di dazi statunitensi.
Noris Soto
03 apr 2025, 17:21 PM
  • Il Canada ha registrato un deficit commerciale di 1,52 miliardi di dollari canadesi a febbraio, invertendo il surplus di 3,13 miliardi di dollari canadesi di gennaio.
  • Le esportazioni sono diminuite del 5,5%, attestandosi a 70,11 miliardi di dollari canadesi, con cali significativi nei prodotti energetici e nei veicoli a motore.
  • Le importazioni sono aumentate dello 0,88%, raggiungendo i 71,63 miliardi di dollari canadesi, a testimonianza del continuo accumulo di scorte a fronte delle minacce di dazi statunitensi.

Il Canada è scivolato in un deficit commerciale a febbraio, nonostante le esportazioni e le importazioni abbiano mantenuto livelli record.

L'ultimo rapporto di Statistics Canada, pubblicato giovedì, ha rivelato che il deficit commerciale ha raggiunto 1,52 miliardi di dollari canadesi (1,08 miliardi di dollari statunitensi), invertendo un considerevole surplus di 3,13 miliardi di dollari canadesi registrato a gennaio.

Secondo Reuters, gli analisti di mercato avevano una prospettiva commerciale positiva per il Canada, prevedendo un surplus di 3,55 miliardi di dollari canadesi a febbraio.

Ma i numeri indicavano una direzione quasi opposta, rendendo necessario riconsiderare l'ottimismo precedente sul mercato.

Tale variazione del saldo commerciale è significativa e riflette anche i cambiamenti nelle regole del commercio internazionale che si verificano all'interno dell'economia mondiale.

Dopo la pubblicazione dei dati commerciali, il dollaro canadese si è apprezzato a 1,0682 dollari, in risposta ai risultati inattesi.

Le minacce di dazi di Trump e il loro impatto

Il commercio canadese è stato inoltre colpito dalle recenti tariffe imposte dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump sulle merci canadesi, tra cui acciaio, alluminio e componenti automobilistici.

Sebbene mercoledì non siano stati imposti nuovi dazi, la continua minaccia di potenziali misure di ritorsione ha spinto le imprese ad accumulare scorte per proteggersi dal rischio di un aumento dei prezzi.

La strategia sembra una copertura contro l'incertezza che circonda le relazioni commerciali tra il Canada e il suo principale partner commerciale.

Tuttavia, il deficit commerciale complessivo è aumentato vertiginosamente, nonostante il surplus con gli Stati Uniti abbia raggiunto un massimo storico a gennaio.

Tre mesi di guadagni sono un segnale che gli esportatori canadesi si stanno adattando ai cambiamenti nelle politiche commerciali, in particolare con gli Stati Uniti.

A febbraio, le esportazioni verso gli Stati Uniti sono diminuite del 3,6%, sollevando preoccupazioni sulla sostenibilità di questa tendenza.

Tendenze delle esportazioni e delle importazioni

Statistics Canada ha riportato un calo del 5,5% delle esportazioni complessive a febbraio, per un totale di 70,11 miliardi di dollari canadesi.

È degno di nota il fatto che questo importo sia rimasto il secondo livello più alto di esportazioni da maggio 2022, dimostrando una notevole resilienza di fronte alle mutevoli dinamiche della domanda.

La riduzione delle esportazioni ha interessato dieci delle undici categorie di prodotti, con i prodotti energetici che hanno registrato il calo maggiore, pari al 6,3%.

Questo è stato il primo calo delle spedizioni di petrolio greggio da settembre 2024, dovuto principalmente ai prezzi mondiali più bassi.

Inoltre, le esportazioni di autoveicoli e componenti sono diminuite dell'8,8%, pur rimanendo superiori a tutti i risultati dell'anno precedente, ad eccezione di quelli di gennaio.

Le importazioni, d'altra parte, sono aumentate per il sesto mese consecutivo, registrando un incremento dello 0,88% a 71,63 miliardi di dollari canadesi.

Questo aumento può essere attribuito alla continua domanda interna e agli adeguamenti delle scorte in previsione di potenziali dazi.

Le importazioni dagli Stati Uniti sono aumentate del 2,5%, rappresentando il 63% delle importazioni totali del Canada, evidenziando l'interdipendenza delle due economie nonostante le minacce di dazi.

Cosa riserva il futuro al Canada tra i dazi?

Le imminenti trattative commerciali aggraveranno le pressioni di mercato che l'economia canadese dovrebbe altrimenti affrontare durante la ripresa.

Questo rallentamento del commercio in Canada è una combinazione di alcuni aggiustamenti delle scorte legati ai dazi e di cambiamenti nella dinamica delle esportazioni/importazioni.

Dopo la pubblicazione del rapporto commerciale, il dollaro canadese è salito dell'1,03% a 1,4084 contro il dollaro statunitense, ovvero 71,00 centesimi.

I mercati di cambio prevedono una probabilità del 73% di una pausa nella riduzione dei tassi di interesse il 16 aprile.

Nel complesso, lo squilibrio commerciale è solo un aspetto della complessa interazione tra legami esteri e obiettivi economici interni.

L'economia canadese rimane un attore significativo sulla scena mondiale, adattandosi ai cambiamenti mentre esportatori e importatori sfruttano un nuovo clima e si preparano alle sfide dei prossimi mesi.