Le tendenze di accumulo e mining di Bitcoin segnalano una potenziale rottura dei prezzi.
- I detentori di Bitcoin a lungo termine hanno aggiunto circa 150.000 BTC, riducendo l'offerta disponibile.
- I costi di pareggio medi dei minatori si aggirano intorno ai prezzi di mercato attuali, poiché le piattaforme non redditizie vengono chiuse.
- La rottura della soglia dei 96.000 dollari da parte di Bitcoin potrebbe innescare un rally verso i 100.000 dollari e oltre.
Nelle ultime settimane, Bitcoin (BTC) ha mostrato segnali di una potenziale ripresa, sostenuta da notevoli cambiamenti nel comportamento di accumulazione e dal rafforzamento dell'economia mineraria.
Mentre la criptovaluta di punta oscilla intorno ai 96.000 dollari, gli analisti si concentrano sempre più sulle metriche on-chain che storicamente hanno preannunciato importanti inversioni di mercato.
Detentori che accumulano BTC
I detentori di Bitcoin a lungo termine hanno aggiunto circa 150.000 BTC ai loro portafogli nell'ultimo mese, segnalando un deciso passaggio dalla presa di profitto all'accumulo strategico.
Questo aumento degli acquisti da parte degli hodler ha di fatto ridotto l'offerta disponibile di BTC, creando le condizioni per una pressione al rialzo sui prezzi.
Inoltre, i recenti dati MVRV mostrano che il rapporto è rimbalzato sopra la sua media di 1,74, un livello che storicamente coincide con le fasi iniziali dei mercati rialzisti.
L'aumento degli afflussi negli ETF incentrati su Bitcoin e gli acquisti da parte delle tesorerie aziendali hanno inoltre ampliato il bacino di liquidità fiat destinata allo stoccaggio a lungo termine piuttosto che al trading a breve termine.
I segnali on-chain indicano che monete storicamente inattive si stanno riattivando, riflettendo una rinnovata fiducia nella proposta di valore a lungo termine di Bitcoin.
L'analisi dei flussi netti di scambio rivela una diminuzione delle uscite, il che implica che un minor numero di monete si sta spostando verso le piattaforme di trading per una potenziale vendita.
L'effetto combinato dell'accumulo da parte dei detentori di lungo termine e dell'afflusso di nuova valuta fiat sul mercato suggerisce un imminente deficit di offerta.
L'economia dei minatori di Bitcoin indica un ambiente favorevole.
Oltre all'accumulo di BTC da parte dei detentori, l'hash rate della rete Bitcoin si è ripreso con forza dal recente minimo, sottolineando la fiducia dei minatori nella sicurezza sostenuta e nei potenziali guadagni di prezzo.
I dati del team Blockware mostrano che i costi medi di pareggio per i minatori si aggirano intorno ai prezzi di mercato attuali, indicando che molte operazioni sono in bilico tra redditività e perdita.
Inoltre, la media mobile a 30 giorni del rapporto costo di estrazione/prezzo si attesta a circa 1,05, suggerendo che i minatori marginali potrebbero ridurre la produzione se i prezzi non aumenteranno.
Il modello di valutazione del tasso di hash di Giovanni ha raggiunto una zona di supporto che storicamente coincide con i principali minimi di mercato e le successive riprese.
Con la chiusura degli impianti di mining non redditizi, la conseguente contrazione nella nuova emissione di Bitcoin potrebbe intensificare la scarsità di offerta e amplificare le impennate dei prezzi.
L'indicatore di capitolazione dei minatori è sceso al di sotto delle soglie storiche, suggerendo che il peggio della crisi potrebbe essere passato e che la crescita della rete è pronta a riprendere.
Con l'aumento dell'adozione di energie sostenibili nelle attività minerarie, l'impronta ambientale del settore sta migliorando, attirando l'interesse istituzionale guidato da considerazioni ESG.
Nel complesso, una migliore redditività per i minatori e un hash rate resiliente indicano una rete più sana, pronta ad assorbire shock esterni e vincoli lato offerta.
Previsioni sul prezzo del Bitcoin
La stretta fase di consolidamento di Bitcoin tra i 95.000 e i 97.500 dollari rappresenta un punto di inflessione cruciale, dove una decisa rottura al di sopra dei 97.000 dollari potrebbe innescare un rally verso il livello psicologico dei 100.000 dollari.
Secondo l'analista Axel Adler, il Bitcoin Liquidity Index – attualmente nella sua terza fase di espansione – combina metriche on-chain normalizzate con i flussi di scambio per rivelare una rigenerazione strutturale del mercato.
Nonostante le elevate incertezze macroeconomiche, come i timori di recessione e le tensioni commerciali, i ripetuti test di supporto a 90.000 dollari da parte di Bitcoin hanno rafforzato la fiducia degli investitori rialzisti.
Se i livelli di liquidità dovessero rimanere elevati fino alla fine del mese, i modelli storici suggeriscono che Bitcoin potrebbe ritestare il suo precedente massimo storico vicino ai 69.000 dollari prima di spingersi oltre.
In caso di superamento netto della soglia dei 100.000 dollari, questa barriera psicologica probabilmente si trasformerà in una nuova zona di supporto, aprendo la strada a una scoperta di prezzo senza precedenti.
Viceversa, una rottura al di sotto dei 90.000 dollari potrebbe innescare una correzione verso l'area di domanda tra gli 85.000 e gli 88.000 dollari, sottolineando il delicato equilibrio tra slancio e supporto strutturale.
I sondaggi sul sentiment di mercato prevedono sempre più che il prossimo grande rally di Bitcoin si verificherà nel secondo trimestre del 2025, in linea con le tendenze rialziste stagionali dei mercati delle criptovalute.
Indicatori tecnici come l'Indice di Forza Relativa (RSI) sono in tendenza rialzista, rafforzando l'idea che un momentum rialzista si stia silenziosamente costruendo sotto la superficie.
Mentre gli investitori attendono la conferma dai segnali di volume e momentum, l'interazione tra accumulo strategico, solidi fondamentali dei minatori e continua espansione della liquidità definirà il percorso di Bitcoin verso un potenziale nuovo massimo storico.
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