Il Partito Democratico della Corea del Sud forma un gruppo di esperti in politica delle criptovalute in vista delle elezioni.

Il Partito Democratico della Corea del Sud forma un gruppo di esperti in politica delle criptovalute in vista delle elezioni.
Rony Roy
13 mag 2025, 19:04 PM
  • Il Comitato per gli asset digitali si occuperà delle lacune normative in materia di criptovalute.
  • Il comitato prevede di prendere di mira la regola sudcoreana "un'unica Borsa, un'unica Banca".
  • Le criptovalute sono diventate un tema centrale mentre i partiti politici cercano di attrarre gli elettori interessati alle criptovalute.

Il Partito Democratico della Corea del Sud ha istituito un Comitato per gli Asset Digitali per raddoppiare i suoi sforzi sul programma politico relativo alle criptovalute e sostenere la crescita del settore in vista delle elezioni del 3 giugno.

Secondo quanto riportato dai media locali, il nuovo comitato ha tenuto la sua prima riunione il 13 maggio presso la Sala dei Membri dell'Assemblea Nazionale a Seoul.

Cos'è il Comitato per gli Asset Digitali?

Il comitato, guidato dal presidente dell'Assemblea Nazionale Min Byeong-deok, si occuperà delle lacune normative nel mercato delle criptovalute sudcoreano.

Include inoltre diverse figure di spicco come il presidente del comitato elettorale generale Yoon Yeo-joon, il presidente del comitato Muksanism Maeng Seong-gyu, il membro dell'Assemblea nazionale Kim Byeong-gi e l'ex presidente dell'Assemblea Kim Jeong-woo.

Intervenendo alla riunione di apertura, Min ha sottolineato le continue frizioni tra le exchange di criptovalute e il settore bancario nell'attuale quadro normativo.

Ha sottolineato che la norma "una piattaforma, una banca", che consente a ciascuna piattaforma di collaborare con una sola banca, è una legge fondamentale che deve essere affrontata.

Tale accordo, ha osservato, introduce vulnerabilità sistemiche e soffoca la concorrenza, in particolare nei casi in cui una borsa valori incontra problemi con il suo partner bancario esclusivo.

Pertanto, Min ha auspicato l'adozione di quadri normativi più flessibili per mitigare i rischi e rafforzare la resilienza operativa all'interno del settore.

Il comitato ha inoltre posto le stablecoin in cima alla sua agenda, dato che l'attenzione globale verso il loro potenziale di rimodellare i sistemi finanziari è in aumento.

La questione ha assunto carattere di urgenza in Corea del Sud a seguito dei rinnovati sforzi degli Stati Uniti per formalizzare la regolamentazione delle stablecoin ancorate al dollaro.

Anche la Banca di Corea ha espresso preoccupazioni, avvertendo che una crescita incontrollata delle stablecoin potrebbe compromettere la capacità della banca centrale di attuare la politica monetaria e mantenere la stabilità finanziaria.

Min ha dichiarato che sono in corso discussioni su come la Corea del Sud dovrebbe affrontare la supervisione delle stablecoin, in particolare su chi dovrebbe esserne responsabile.

Al momento, non è chiaro se la responsabilità debba ricadere sulla Banca di Corea o sulla Commissione per i servizi finanziari (FSC), con entrambe le istituzioni che rivendicano il ruolo.

Mentre la banca centrale sostiene la necessità di vigilanza basandosi sulla stabilità monetaria, la FSC (Financial Supervisory Commission) la considera attraverso la lente della supervisione finanziaria e della condotta di mercato.

"C'è un punto di discordia", ha affermato, sottolineando la divisione politica.

Oltre alla questione della giurisdizione, il comitato esaminerà anche se gli emittenti di stablecoin debbano operare sotto un regime di licenza o semplicemente segnalare le proprie attività alle autorità.

Tale distinzione potrebbe influenzare il livello di regolamentazione del settore e la rapidità con cui nuovi operatori possono entrare nel mercato.

Le criptovalute diventano un tema centrale.

Le criptovalute sono diventate un tema centrale della campagna elettorale in Corea del Sud, con i principali partiti che presentano promesse relative agli asset digitali per conquistare un crescente blocco di elettori esperti di criptovalute.

Con circa 16 milioni di sudcoreani, tra cui politici, attivamente coinvolti nel mondo delle criptovalute, che rappresentano oltre un terzo dell'elettorato, gli asset digitali sono ormai considerati una seria valuta politica.

Il Partito Democratico, guidato dal candidato alla presidenza Lee Jae-myung, ha puntato molto su un messaggio favorevole alle criptovalute.

Lee ha promesso di recente di adoperarsi per l'approvazione degli ETF spot sulle criptovalute, di ridurre le commissioni di negoziazione e di istituire un sistema di vigilanza unificato per rafforzare la tutela degli investitori.

A ulteriore riprova del suo impegno, il Partito Democratico ha coinvolto il professor Kim Yong-jin, esperto di titoli finanziari, per contribuire a definire la sua politica sugli asset digitali.

Uno dei suoi legislatori ha inoltre presentato un disegno di legge intitolato "Legge fondamentale sulla promozione degli asset digitali", con l'obiettivo di creare un quadro normativo più stabile e trasparente.

Per non essere da meno, il partito al potere, il People Power Party, ha delineato la propria roadmap per le criptovalute.

Ad aprile, ha presentato una strategia in sette punti che comprende la legalizzazione degli ETF spot su Bitcoin, la possibilità per le istituzioni di negoziare criptovalute e l'allineamento delle normative sulle stablecoin agli standard globali.

Anche il partito al potere, il People Power Party, vuole smantellare la regola "una borsa, una banca".

Il candidato presidenziale Kim Moon-soo del Partito del Potere Popolare ha assunto una posizione decisa sulla necessità di proteggere gli investitori al dettaglio, chiedendo la creazione di una task force dedicata alle criptovalute sotto la sua guida.