I titoli azionari europei scendono dopo che Trump ha proposto una tariffa del 50% sulle importazioni dall'UE; afferma che i colloqui con l'UE "non portano a nulla".

I titoli azionari europei scendono dopo che Trump ha proposto una tariffa del 50% sulle importazioni dall'UE; afferma che i colloqui con l'UE "non portano a nulla".
Vatsala Gaur
23 mag 2025, 15:42 PM
  • Trump raccomanda dazi del 50% sulle merci dell'UE a partire dal 1° giugno, citando colloqui commerciali bloccati.
  • Dopo l'annuncio, le azioni e i rendimenti obbligazionari europei sono crollati bruscamente.
  • Gli economisti avvertono che le tariffe potrebbero innescare la stagflazione e danneggiare il commercio globale.

Venerdì il presidente Donald Trump ha dichiarato di voler raccomandare una tariffa del 50% sulle merci importate dall'Unione Europea, citando la mancanza di progressi nei colloqui commerciali con il blocco dei 27 paesi.

I dazi previsti entrerebbero in vigore il 1° giugno e rappresenterebbero una grave escalation delle tensioni tra Washington e Bruxelles.

Scrivendo sulla sua piattaforma di social media Truth Social, Trump ha dichiarato: "L'UE è stata molto difficile da affrontare... le nostre discussioni con loro non portano a nulla!"

L'annuncio è arrivato meno di 30 minuti dopo che Trump aveva minacciato Apple con una tariffa del 25% sugli iPhone se la società non avesse iniziato a produrli negli Stati Uniti.

Le doppie minacce riflettono la posizione commerciale sempre più aggressiva di Trump, mentre la sua amministrazione si affretta a concludere accordi prima che i vigenti accordi tariffari globali scadano a luglio.

Fonte: Truth Social

Bruxelles attende la telefonata programmata tra i rappresentanti commerciali dell'UE e degli Stati Uniti.

La Commissione europea ha rifiutato di rilasciare commenti immediati, affermando che avrebbe atteso l'esito di una telefonata programmata tra il Commissario europeo al commercio Maros Sefcovic e il rappresentante commerciale statunitense Jamieson Greer, prevista per le 15:00 GMT.

Si prevede che la telefonata sarà tesa, poiché Greer avrebbe intenzione di comunicare a Sefcovic che le recenti proposte dell'UE sono ben lontane dalle aspettative statunitensi.

Il momento in cui Trump ha fatto l'annuncio ha sorpreso molti a Bruxelles.

Pochi giorni prima, gli Stati Uniti avevano concordato una pausa di 90 giorni sulle tariffe "reciproche", offrendo a entrambe le parti il tempo necessario per negoziare.

Quella tregua aveva lo scopo di stabilizzare i mercati in seguito all'annuncio del "Giorno della Liberazione" di Trump del 2 aprile, che aveva già sconvolto gli investitori introducendo una tariffa del 20% poi rivista al ribasso al 10%.

Attualmente, le esportazioni dell'UE verso gli Stati Uniti sono soggette solo alla nuova tariffa "di base".

Un aumento dei dazi al 50% rappresenterebbe una svolta radicale e potrebbe potenzialmente provocare misure di ritorsione da parte dell'Europa.

Reazione del mercato rapida e negativa.

Le ripercussioni finanziarie derivanti dalla dichiarazione di Trump si sono fatte sentire immediatamente.

I titoli azionari europei hanno subito un forte calo, con l'indice Stoxx Europe 600 in ribasso dell'1,9%. Il DAX tedesco è sceso del 2,3%, il CAC 40 francese del 2,8% e il FTSE 100 britannico dell'1,3%.

I settori più vulnerabili alla volatilità del commercio globale sono stati quelli più colpiti.

I titoli bancari hanno subito pesanti perdite, con Deutsche Bank e Societe Generale che hanno perso rispettivamente il 6% e il 5,5%.

La banca italiana Unicredit ha perso il 4,2%.

L'indice regionale Stoxx Banks è crollato del 3,6% mentre gli investitori valutavano i rischi indiretti per gli istituti di credito derivanti da un potenziale rallentamento economico innescato dalle tariffe.

Anche i settori dei beni di consumo ciclici e di lusso sono stati sotto pressione.

Swatch Group e EssilorLuxottica, produttrice di Ray-Ban, hanno registrato entrambi un calo di circa il 5%.

I mercati obbligazionari, un rifugio tipico in tempi di incertezza, hanno registrato un aumento della domanda.

Il rendimento dei titoli di Stato tedeschi a 10 anni è sceso di 8 punti base al 2,56%, mentre sono diminuiti anche i rendimenti dei titoli di Stato francesi, italiani e svizzeri.

I rendimenti obbligazionari si muovono in direzione opposta ai prezzi, il che significa che gli investitori stavano spostando i propri capitali verso asset più sicuri.

Gli economisti mettono in guardia sui rischi di stagflazione.

Commentando le potenziali conseguenze di tariffe così elevate, il presidente della Federal Reserve di Chicago, Austan Goolsbee, ha dichiarato:

Parlando a Squawk Box di CNBC, Goolsbee ha avvertito che le tariffe potrebbero creare uno scenario di "stagflazione" aumentando i costi di produzione e rallentando la produzione, il tutto mentre aumentano i prezzi al consumo.

"Questa è la situazione peggiore per la Banca Centrale", ha aggiunto.

Nel 2022, l'UE è stata il secondo acquirente più importante di beni statunitensi, importando prodotti americani per un valore di quasi 351 miliardi di dollari.

Un dazio del 50% potrebbe avere un impatto negativo sui flussi commerciali transatlantici e destabilizzare le aziende multinazionali che si affidano a canali commerciali aperti.

La strategia più ampia di Trump rimane poco chiara.

L'amministrazione Trump è attualmente in trattative con oltre una dozzina di governi nel tentativo di rinegoziare gli accordi commerciali prima che i ripristini automatici delle tariffe entrino in vigore all'inizio di luglio.

Tuttavia, diversi funzionari stranieri hanno espresso preoccupazione per le richieste imprevedibili di Washington, sottolineando la difficoltà di fare concessioni quando le tariffe possono essere reintrodotte senza preavviso.

Trump ha da tempo sostenuto che le nazioni europee traggono benefici sproporzionati dal commercio con gli Stati Uniti.

La sua spinta verso tariffe "reciproche" mira ad allineare i dazi doganali, sebbene i critici affermino che tali misure rischiano di innescare vere e proprie guerre commerciali e di compromettere le catene di approvvigionamento globali.

Mancando meno di due settimane all'entrata in vigore della tariffa del 50% proposta, l'attenzione si sposta ora alle imminenti discussioni tra i funzionari commerciali statunitensi e dell'UE.

L'incapacità di trovare un terreno comune potrebbe allargare ulteriormente il divario tra due dei più grandi blocchi economici del mondo.