La Thailandia valuta la possibilità di accettare pagamenti in criptovaluta da parte dei turisti tramite carte di credito.

La Thailandia valuta la possibilità di accettare pagamenti in criptovaluta da parte dei turisti tramite carte di credito.
Rony Roy
27 mag 2025, 12:52 PM
  • I turisti potrebbero collegare i crypto wallets alle carte di credito per effettuare acquisti locali.
  • Il Ministero delle Finanze prevede di rivedere completamente le leggi che regolano i mercati finanziari.
  • La Thailandia prevede di emettere 150 milioni di dollari in G-Token per consentire agli investitori al dettaglio di acquistare frazioni di obbligazioni governative.

La Thailandia sta attualmente valutando piani per introdurre le criptovalute nell'uso quotidiano, con l'intenzione di consentire ai turisti di spendere criptovalute nel paese collegandole alle loro carte di credito.

L'iniziativa, annunciata dal Ministro delle Finanze Pichai Chunhavajira il 26 maggio durante un seminario sugli investimenti a Bangkok, fa parte di una strategia più ampia volta a modernizzare il sistema finanziario thailandese e a consolidare il suo ruolo di centro regionale per l'innovazione nel settore degli asset digitali.

Secondo la proposta, i turisti potrebbero collegare i loro wallet per crypto alle piattaforme di carte di credito per le transazioni locali. I venditori riceverebbero baht thailandesi come al solito, spesso senza sapere che nella transazione è stata utilizzata una criptovaluta.

Secondo Pichai, questo modello evita l'interazione diretta con la valuta nazionale, riducendo il rischio sistemico.

Il sistema è attualmente in fase di revisione da parte del Ministero delle Finanze e della Banca di Thailandia, e sono in corso discussioni per lanciare un programma pilota una volta che le infrastrutture e i controlli normativi necessari saranno in atto.

Durante il suo discorso, Pichai ha citato esempi internazionali in cui l'integrazione delle carte di credito criptovaluta è già operativa e ha osservato che la Thailandia potrebbe adottare un modello simile se venissero implementati i sistemi di supporto.

Non è stata comunicata una tempistica per il lancio ufficiale dell'iniziativa.

La Thailandia riformerà le leggi finanziarie

Nell'ambito di una più ampia riforma finanziaria, Pichai ha annunciato anche la sua intenzione di unificare i quadri normativi che attualmente regolano i mercati finanziari e i mercati degli asset digitali del paese.

Attualmente, questi mercati sono regolamentati da leggi separate, la legge sui titoli e gli scambi e il decreto di emergenza sulle attività relative ai beni digitali, il che crea una frammentazione normativa.

Secondo Pichai, il paese sta lavorando a una bozza di regolamento che affronti questo problema e elimini i conflitti tra i due mercati.

Secondo quanto previsto, le riforme in programma allineeranno il trattamento normativo dei titoli tradizionali e degli asset digitali, facilitando agli investitori la diversificazione tra diverse classi di attività senza dover affrontare barriere legali o procedurali.

Pichai ha affermato che le riforme rifletteranno i comportamenti moderni in materia di investimenti e semplificheranno la supervisione, contribuendo al contempo a mantenere la competitività della Thailandia rispetto agli altri centri finanziari regionali.

Nel frattempo, il governo prevede anche di promuovere i "G-Token", token digitali che consentono agli investitori al dettaglio di acquistare obbligazioni governative in frazioni di unità.

Il Ministero delle Finanze prevede di emettere token di investimento digitali per un valore di 150 milioni di dollari, che, secondo Pichai, dovrebbero ampliare l'accesso al mercato dei titoli di Stato da parte dei risparmiatori, offrire rendimenti superiori ai risparmi tradizionali e aumentare la consapevolezza internazionale del debito sovrano thailandese.

La Thailandia si avvicina alle criptovalute

Dopo anni di controlli rigorosi e repressioni che hanno fatto notizia, i regolatori thailandesi stanno mostrando segnali di un certo allentamento.

La SEC sta esaminando attivamente le proposte per lanciare ETF Bitcoin nazionali, una mossa che potrebbe sia soddisfare l'appetito dei piccoli investitori sia aiutare il paese a tenere il passo con le giurisdizioni concorrenti come Singapore.

La Thailandia ha inoltre esplorato l' utilizzo di stablecoin garantiti da obbligazioni societarie e in precedenza ha testato i pagamenti in Bitcoin per i turisti a Phuket.