L'Australia autorizza l'impianto di GNL di North West Shelf di Woodside a operare fino al 2070.

  • L'approvazione segue un processo di revisione di sei anni, caratterizzato da ritardi e opposizioni ambientali.
  • La proroga consente la continuazione dell'attività di un importante impianto di GNL che fornisce i mercati globali.
  • Il governo impone condizioni relative ai livelli di emissioni inquinanti nell'aria.

L'Australia ha approvato la proposta di Woodside Energy di prolungare la durata operativa del suo impianto di gas North West Shelf fino al 2070.

Questa decisione arriva dopo un lungo processo di revisione durato sei anni, caratterizzato da notevoli ritardi, numerosi ricorsi e una forte opposizione da parte delle organizzazioni ambientaliste, ha riportato Reuters in un articolo.

L'approvazione consente la prosecuzione delle operazioni presso l'importante impianto di gas naturale situato al largo della costa dell'Australia occidentale per un periodo aggiuntivo, estendendo la data di dismissione inizialmente prevista.

Processo di revisione

Woodside Energy, una delle principali aziende australiane di petrolio e gas naturale, ha richiesto la proroga per il suo progetto di punta North West Shelf, che da decenni è un fornitore chiave di gas naturale liquefatto (GNL) ai mercati globali.

Il lungo processo di revisione ha comportato rigorose valutazioni di impatto ambientale e la considerazione delle preoccupazioni delle parti interessate, comprese quelle sollevate dai gruppi ambientalisti che hanno espresso preoccupazioni riguardo alle implicazioni ambientali a lungo termine del progetto e al suo contributo alle emissioni di gas serra.

Nonostante queste obiezioni, il governo alla fine ha preso posizione a favore di Woodside Energy, aprendo la strada alla continuazione della produzione e dell'esportazione di gas dal North West Shelf fino alla seconda metà del XXI secolo.

Si prevede che la proroga avrà implicazioni significative per il settore energetico australiano, le esportazioni di GNL e gli sforzi compiuti per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni.

Situato sulla penisola di Burrup, nell'Australia occidentale, l'impianto di North West Shelf è il più grande e antico impianto di gas naturale liquefatto dell'Australia, e svolge un ruolo cruciale nella fornitura ai mercati asiatici.

Preoccupazioni ambientali

Il ministro dell'Ambiente, Murray Watt, ha dichiarato in una nota che l'approvazione per la proroga del progetto comporterà condizioni rigorose, in particolare per quanto riguarda l'impatto dei livelli di emissioni inquinanti nell'aria.

In seguito all'annuncio, le azioni di Woodside hanno registrato un balzo del 4% nel pomeriggio, incrementando i guadagni accumulati durante la giornata di negoziazione.

L'approvazione attuale del progetto scadrà nel 2030.

Woodside ha presentato la domanda di proroga nel 2018, che è stata sottoposta a revisione sia a livello statale che federale. Ciò è stato dovuto a priorità contrastanti riguardanti la sicurezza energetica e le conseguenze ambientali del progetto.

Woodside, il principale produttore di gas australiano, sta gettando le basi per collegare nuovi giacimenti di gas al suo impianto di GNL tramite questa estensione. Si prevede che questo sviluppo rilascerà fino a 4,3 miliardi di tonnellate metriche di emissioni di carbonio durante la sua vita operativa.

Decisioni governative e collaborazioni

Il governo dello stato dell'Australia Occidentale ha concesso l'approvazione per il contestato progetto a dicembre, decisione raggiunta dopo un'ampia fase di revisione che ha incluso la valutazione di circa 800 ricorsi presentati da attivisti ambientali e cittadini preoccupati.

L'enorme numero di ricorsi ha sottolineato il notevole interesse pubblico e il dibattito che ha suscitato la proposta di sviluppo.

Prima delle elezioni politiche federali del mese di maggio, il governo federale ha adottato un approccio cauto al progetto, rinviando due volte la decisione finale.

Di fronte al calo della produzione dei suoi originari giacimenti di gas offshore nella piattaforma continentale nord-occidentale, una proroga decennale consente a Woodside di procedere con lo sviluppo del suo progetto offshore Browse, rimasto a lungo inattivo, che fornirà gas all'impianto di Karratha.

Il progetto North West Shelf è una collaborazione che vede coinvolte Woodside e le seguenti aziende: BP, Chevron, Shell, le giapponesi Mitsui & Co e Mitsubishi Corp, e la cinese CNOOC.